GORGO

CANEMORTO – New Mural in Bologna

Con vivo interesse proseguiamo il nostro osservare il percorso di maturazione del collettivo CANEMORTO, i ragazzi questa volta hanno preso possesso di questa grande facciata esterna di un vecchio lotto industriale.
Come spesso siamo soliti notare il lavoro dei CANEMORTO ruota sulla figura umana, l’assurdità delle estensioni fisiche unita alla particolare visione ed all’immaginario degli artisti fa si che questi esseri assumano nelle proporzioni fisiche, nei lineamenti del volto, nelle pieghe della pelle, un aspetto orrendo al limite del disumano, le linee gravi ed incisive ne dipingono la rudezza della pelle, l’angoscia dei sentimenti che si schiudono e prendono il sopravvento su tutta la carcassa diventando loro stessi protagonisti e trasformando irrimediabilmente questi uomini ed il loro aspetto. Uno scorrere incessante e diretto delle piaghe più profonde dell’animo umano che emergono, si fanno strada cambiando definitivamente i connotati, senza filtri i CANEMORTO dipingono la loro visione dell’uomo, orrendo nella propria esistenza, triste, malinconico e completamente vittima dei tempi, un interpretazione fortemente pessimista che viene alimentata da alcune soluzioni cromatiche decisamente interessanti.
Per questa parete bolognese i CANEMORTO esibiscono la perfetta unione dei due tratti caratteristici, accompagnato da un bell’effetto ombreggiante da una parte troviamo l’utilizzo di una tinta nera che da vita ai lineamenti del corpo e delle braccia martoriate del character, regge in una mano una corona appuntita accennata con un bel celeste vivo, il movimento è quello di metterla sul capo da dove si sviluppa la parte centrale del pezzo. E’ ancora una volta infatti il viso a catturare il nostro interesse, gli artisti donano alla figura una serie di ricche e sovrapposte pennellate di colore, passando da tinte rosse e blu al grigio, al nero ed al bianco , ripetendo più volte l’intervento e donando infine al volto una forte dose di dettaglio, con ombre ed i forti accenti su naso, bocca, occhi e sopracciglia, le orecchie in parte, ma tanto non servono devi solo guardare.

Thanks to The Artists for The Pics

CANEMORTO – New Mural in Bologna

Con vivo interesse proseguiamo il nostro osservare il percorso di maturazione del collettivo CANEMORTO, i ragazzi questa volta hanno preso possesso di questa grande facciata esterna di un vecchio lotto industriale.
Come spesso siamo soliti notare il lavoro dei CANEMORTO ruota sulla figura umana, l’assurdità delle estensioni fisiche unita alla particolare visione ed all’immaginario degli artisti fa si che questi esseri assumano nelle proporzioni fisiche, nei lineamenti del volto, nelle pieghe della pelle, un aspetto orrendo al limite del disumano, le linee gravi ed incisive ne dipingono la rudezza della pelle, l’angoscia dei sentimenti che si schiudono e prendono il sopravvento su tutta la carcassa diventando loro stessi protagonisti e trasformando irrimediabilmente questi uomini ed il loro aspetto. Uno scorrere incessante e diretto delle piaghe più profonde dell’animo umano che emergono, si fanno strada cambiando definitivamente i connotati, senza filtri i CANEMORTO dipingono la loro visione dell’uomo, orrendo nella propria esistenza, triste, malinconico e completamente vittima dei tempi, un interpretazione fortemente pessimista che viene alimentata da alcune soluzioni cromatiche decisamente interessanti.
Per questa parete bolognese i CANEMORTO esibiscono la perfetta unione dei due tratti caratteristici, accompagnato da un bell’effetto ombreggiante da una parte troviamo l’utilizzo di una tinta nera che da vita ai lineamenti del corpo e delle braccia martoriate del character, regge in una mano una corona appuntita accennata con un bel celeste vivo, il movimento è quello di metterla sul capo da dove si sviluppa la parte centrale del pezzo. E’ ancora una volta infatti il viso a catturare il nostro interesse, gli artisti donano alla figura una serie di ricche e sovrapposte pennellate di colore, passando da tinte rosse e blu al grigio, al nero ed al bianco , ripetendo più volte l’intervento e donando infine al volto una forte dose di dettaglio, con ombre ed i forti accenti su naso, bocca, occhi e sopracciglia, le orecchie in parte, ma tanto non servono devi solo guardare.

Thanks to The Artists for The Pics