GORGO

CANEMORTO x Emajons – New Piece in Milano

A distanza di tempo si rinnova ancora una volta la bella collaborazione tra i CANEMORTO ed Emajons, il gruppo infatti si è ritrovato a Milano per una trasferta in notturna segnata da una bella incursione segnata da questo intervento su questa porzione di parete.
Ad accumunare i CANEMORTO con Emajons è senza dubbio la volontà degli artisti di sviluppare un personale filtro visivo per rappresentare la figura dell’uomo, in entrambi i casi quello che emerge è un impronta visiva forte ed altamente rimarcata dove senza alcun filtro e senza nessun tipo di censura gli artisti danno libero sfogo alla propria peculiare visione mettendo a nudo tutta la bruttezza, la brutalità e la decadenza dell’uomo moderna, in entrambi i casi assistiamo ad una trasformazione netta e forte dei soggetti. Il collettivo sceglie una visione più cupa ed istintiva segnando gli spazi con pennellate forti e rapide atte a dare vita ai particolari volti allucinogeni alimentati da una componente cromatica decisamente radicata ed impattante, dal canto suo Emajons predilige una pittura maggiormente dettagliata, fa un passo indietro l’artista esprimendo attraverso un orrore ancora umano, attraverso i brandelli di carne che si increspano e si mescolano, ancora uomini insomma, con le loro azioni e la loro quotidianità.
Se la figura dell’uomo, seppur attraverso approcci e visioni differenti, è di fatto il core centrale dell’esperienza visiva degli interpreti quello che li differenzia è la tematiche che contraddistingue la pittura, l’orrore dei CANEMORTO va a contrapporsi con le riflessioni di Emajons, sfociando in una mistura altamente esplosiva ed impattante.
I primi proseguono nel portare avanti un discorso di negazione umana, approfondendo la personalità, le sensazioni e le emozioni di animi corrotti e logori, quelli nascosti e celati dai volti di tutti i giorni che incontriamo tutti i giorni e che invece emergono qui in tutto il loro reale aspetto, riusciamo ad osservarli finalmente in tutta la loro brutalità, più animali che umani, mentre ci scrutano con gli sguardi penetranti e profondi, occhi d’invidia e rabbia, inermi e dannatamente reali.
Dal canto suo Emajons sceglie di affidarsi ad una tematica maggiormente impegnata, danza su temi e verità scomode andando a rappresentare situazioni ed istantanee di vita quotidiana attraverso le situazioni più delicate, quelli che emergono sono corpi intrinsecamente legati con le contraddizioni e le piaghe della società moderna, l’interprete va quindi a sviluppare corpi con più frame sovrapposti, immagini crude che mettono a nudo tutta la decadenza dell’uomo moderno attraverso corpi e figure deformi, involucri di carne raggrinzita e flaccida in quella che è una rappresentazione veritiera e senza alcuna delicatezza, pugni allo stomaco.
L’intervento realizzato in notturna mette a nudo tutta la particolare inflessione visiva degli artisti e per meglio calarci all’interno del particolare immaginario e soprattutto dell’esperienza che gli stessi hanno affrontato, vi lasciamo in compagnia di un bel video, che ripercorre le fasi durante il making of ed alcuni evocativi scatti, è tutto vostro ed in attesa di scoprire nuovi aggiornamenti, dateci un occhiata!

Thanks to The Artists for The Pics
Pics and video by El Pacino

CANEMORTO x Emajons – New Piece in Milano

A distanza di tempo si rinnova ancora una volta la bella collaborazione tra i CANEMORTO ed Emajons, il gruppo infatti si è ritrovato a Milano per una trasferta in notturna segnata da una bella incursione segnata da questo intervento su questa porzione di parete.
Ad accumunare i CANEMORTO con Emajons è senza dubbio la volontà degli artisti di sviluppare un personale filtro visivo per rappresentare la figura dell’uomo, in entrambi i casi quello che emerge è un impronta visiva forte ed altamente rimarcata dove senza alcun filtro e senza nessun tipo di censura gli artisti danno libero sfogo alla propria peculiare visione mettendo a nudo tutta la bruttezza, la brutalità e la decadenza dell’uomo moderna, in entrambi i casi assistiamo ad una trasformazione netta e forte dei soggetti. Il collettivo sceglie una visione più cupa ed istintiva segnando gli spazi con pennellate forti e rapide atte a dare vita ai particolari volti allucinogeni alimentati da una componente cromatica decisamente radicata ed impattante, dal canto suo Emajons predilige una pittura maggiormente dettagliata, fa un passo indietro l’artista esprimendo attraverso un orrore ancora umano, attraverso i brandelli di carne che si increspano e si mescolano, ancora uomini insomma, con le loro azioni e la loro quotidianità.
Se la figura dell’uomo, seppur attraverso approcci e visioni differenti, è di fatto il core centrale dell’esperienza visiva degli interpreti quello che li differenzia è la tematiche che contraddistingue la pittura, l’orrore dei CANEMORTO va a contrapporsi con le riflessioni di Emajons, sfociando in una mistura altamente esplosiva ed impattante.
I primi proseguono nel portare avanti un discorso di negazione umana, approfondendo la personalità, le sensazioni e le emozioni di animi corrotti e logori, quelli nascosti e celati dai volti di tutti i giorni che incontriamo tutti i giorni e che invece emergono qui in tutto il loro reale aspetto, riusciamo ad osservarli finalmente in tutta la loro brutalità, più animali che umani, mentre ci scrutano con gli sguardi penetranti e profondi, occhi d’invidia e rabbia, inermi e dannatamente reali.
Dal canto suo Emajons sceglie di affidarsi ad una tematica maggiormente impegnata, danza su temi e verità scomode andando a rappresentare situazioni ed istantanee di vita quotidiana attraverso le situazioni più delicate, quelli che emergono sono corpi intrinsecamente legati con le contraddizioni e le piaghe della società moderna, l’interprete va quindi a sviluppare corpi con più frame sovrapposti, immagini crude che mettono a nudo tutta la decadenza dell’uomo moderno attraverso corpi e figure deformi, involucri di carne raggrinzita e flaccida in quella che è una rappresentazione veritiera e senza alcuna delicatezza, pugni allo stomaco.
L’intervento realizzato in notturna mette a nudo tutta la particolare inflessione visiva degli artisti e per meglio calarci all’interno del particolare immaginario e soprattutto dell’esperienza che gli stessi hanno affrontato, vi lasciamo in compagnia di un bel video, che ripercorre le fasi durante il making of ed alcuni evocativi scatti, è tutto vostro ed in attesa di scoprire nuovi aggiornamenti, dateci un occhiata!

Thanks to The Artists for The Pics
Pics and video by El Pacino