GORGO

Il murale dei Broken Fingaz a Gerusalemme

Per il Walls Festival sei artisti di spicco provenienti da Israele e dall’estero sono stati invitati a Gerusalemme per dipingere una serie di murales su larga scala per le strade della città. Tra questi i Broken Fingaz che hanno realizzato una nuova grande pittura nel quartiere Talpiot.

Progettato inizialmente come una ‘città moderna’, Talpiot non ha rispettato il piano urbanistico iniziale diventando una delle zone dimenticate e isolate di Gerusalemme, un quartiere remoto, sporco e ruvido che agli occhi dei locali assomiglia più a una città fantasma. Proprio al suo interno prende vita il Walls Festival come azione di rigenerazione urbana e rinnovamento, un luogo ideale dove far esprimere artisti di fama internazionale.

In questo contesto i Broken Fingaz hanno trasformato una lunga parete lavorando ad un nuovo e iconico pattern con l’esplicito intento di modificare completamente la percezione finale dello spazio. Tutti i dettagli dell’opera negli scatti in galleria.

Photo credit: Yaeli Gabriely

Il murale dei Broken Fingaz a Gerusalemme

Per il Walls Festival sei artisti di spicco provenienti da Israele e dall’estero sono stati invitati a Gerusalemme per dipingere una serie di murales su larga scala per le strade della città. Tra questi i Broken Fingaz che hanno realizzato una nuova grande pittura nel quartiere Talpiot.

Progettato inizialmente come una ‘città moderna’, Talpiot non ha rispettato il piano urbanistico iniziale diventando una delle zone dimenticate e isolate di Gerusalemme, un quartiere remoto, sporco e ruvido che agli occhi dei locali assomiglia più a una città fantasma. Proprio al suo interno prende vita il Walls Festival come azione di rigenerazione urbana e rinnovamento, un luogo ideale dove far esprimere artisti di fama internazionale.

In questo contesto i Broken Fingaz hanno trasformato una lunga parete lavorando ad un nuovo e iconico pattern con l’esplicito intento di modificare completamente la percezione finale dello spazio. Tutti i dettagli dell’opera negli scatti in galleria.

Photo credit: Yaeli Gabriely