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GORGO

Borondo – New Pieces in London, UK

Dopo qualche settimana torniamo ad approfondire il lavoro di Borondo, l’artista Spagnolo con base a Roma continua la propria ricerca visiva con un due nuovi interventi questa volta direttamente nelle strade di Londra.
Abbiamo spesso messo in evidenza l’abilità di Borondo di utilizzare differenti medium per proporre la personale visione artistica, oltre alle consuete pareti, l’artista spagnolo ha evidenziato una spiccata sensibilità per le superfici trasparenti, analizza lo spazio l’interprete scova vetri, superfici in plastica di quelle che sono cabine telefoniche, tutto ciò che di fatto rappresenta un grande e inutilizzato habitat produttivo all’interno del quale decide di far emerge la personale visione. Le opere di Borondo ci colgono sempre in pieno, lo spirito viscerale ed emotivo delle sue rappresentazioni, investe gli spazi proponendo una ricerca sull’animo umano attraverso il corpo, lo strumento che più di tutti evidenzia i nostri sentimenti. Lo spettro delle emozioni viene così raccolto dallo Spagnolo attraverso una pittura fortemente evocativa, i corpi nudi e senza filtri accarezzano la superficie, emergono sibillini ed appannati, rigorosamente nudi, a sottolinearne la purezza, scoperti nelle loro paure, angosce ed inquietudini, in balia della loro stessa dimensione corporea, anime erranti che lasciano la propria traccia e che tentano un dialogo aperto con chi osserva.
In questo melting pot di sensazioni, trova la giusta collocazione l’idea di Borondo di sviluppare queste figure attraverso l’immediatezza delle superfici non canoniche, l’artista non copre la superficie piuttosto decide di grattarla via, un togliere ed incidere con pensanti colpi fino a far emergere le immagine desiderata. Il risultato finale aumenta a dismisura l’impatto viscerale di queste ombre, l’immedesimazione che da sempre caratterizza il lavoro dello street artist raggiunge il suo apice, il passaggio da osservatore ad osservato è netto, ci ritroviamo spogliati dei nostri abiti ed ancora più in profondità, i nostri tormenti e le nostre fragilità vengono a galla attraverso la nostra carne, quella carne così istintiva e tratteggiata attraverso le intense stoccate apportate sulla superficie, volti cupi si fanno spazio ricordandoci ancora una volta più la nostra stessa umanità.
Vi diamo l’opportunità di vedere da vicino le fasi di lavoro, il grattare la superficie di lavoro che caratterizza questi particolari interventi dell’interprete, dateci un occhiata e restate sintonizzati siamo certi che le sorprese dal Regno Unito nono sono affatto terminate.

Pics by San

Borondo – New Pieces in London, UK

Dopo qualche settimana torniamo ad approfondire il lavoro di Borondo, l’artista Spagnolo con base a Roma continua la propria ricerca visiva con un due nuovi interventi questa volta direttamente nelle strade di Londra.
Abbiamo spesso messo in evidenza l’abilità di Borondo di utilizzare differenti medium per proporre la personale visione artistica, oltre alle consuete pareti, l’artista spagnolo ha evidenziato una spiccata sensibilità per le superfici trasparenti, analizza lo spazio l’interprete scova vetri, superfici in plastica di quelle che sono cabine telefoniche, tutto ciò che di fatto rappresenta un grande e inutilizzato habitat produttivo all’interno del quale decide di far emerge la personale visione. Le opere di Borondo ci colgono sempre in pieno, lo spirito viscerale ed emotivo delle sue rappresentazioni, investe gli spazi proponendo una ricerca sull’animo umano attraverso il corpo, lo strumento che più di tutti evidenzia i nostri sentimenti. Lo spettro delle emozioni viene così raccolto dallo Spagnolo attraverso una pittura fortemente evocativa, i corpi nudi e senza filtri accarezzano la superficie, emergono sibillini ed appannati, rigorosamente nudi, a sottolinearne la purezza, scoperti nelle loro paure, angosce ed inquietudini, in balia della loro stessa dimensione corporea, anime erranti che lasciano la propria traccia e che tentano un dialogo aperto con chi osserva.
In questo melting pot di sensazioni, trova la giusta collocazione l’idea di Borondo di sviluppare queste figure attraverso l’immediatezza delle superfici non canoniche, l’artista non copre la superficie piuttosto decide di grattarla via, un togliere ed incidere con pensanti colpi fino a far emergere le immagine desiderata. Il risultato finale aumenta a dismisura l’impatto viscerale di queste ombre, l’immedesimazione che da sempre caratterizza il lavoro dello street artist raggiunge il suo apice, il passaggio da osservatore ad osservato è netto, ci ritroviamo spogliati dei nostri abiti ed ancora più in profondità, i nostri tormenti e le nostre fragilità vengono a galla attraverso la nostra carne, quella carne così istintiva e tratteggiata attraverso le intense stoccate apportate sulla superficie, volti cupi si fanno spazio ricordandoci ancora una volta più la nostra stessa umanità.
Vi diamo l’opportunità di vedere da vicino le fasi di lavoro, il grattare la superficie di lavoro che caratterizza questi particolari interventi dell’interprete, dateci un occhiata e restate sintonizzati siamo certi che le sorprese dal Regno Unito nono sono affatto terminate.

Pics by San