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GORGO

Borondo – A New Piece in Shoreditch, London

Con piacere togliamo il sipario sull’ultimo intervento realizzato da Borondo (Interview), il grande artista Spagnolo continua infatti la sua personale campagna in terra inglese con un nuovo lavoro realizzato per le strade di East London.
La permanenza di Borondo in terra Inglese ci sta offrendo l’opportunità di dare uno sguardo approfondito ai differenti approcci lavorativi ed a tutto il campionario di stili, tecniche e temi che l’artista è solito portare in dote nei suoi lavori, abbiamo infatti spesso lodato la capacità dello Spagnolo di lavorare ed utilizzare, alcune volte sperimentando, medium e superfici differenti che vanno ad analizzare lo spazio circostante mettendo in atto e tessendo nuove trame e collegamenti empatici con chi ha la fortuna di osservare da vicino il suo lavoro. Accade così che dopo l’interessante sperimentazione con l’acqua e con i suoi riverberi in Narcissus, l’artista porti a compimento un nuovo pezzo con una delle sue tecniche più interessanti, nella scelta del vetro ed in generale sulle superfici trasparenti c’è l’esigenza di un nuovo metro dialettico, i corpi, i volti, gli uomini e le donne dell’interprete vengono così traslati, quasi imprigionati all’interno di queste superfici, l’idea è quella di una sorta di sottrazione dalla superfice di lavoro, le forme si fanno frastagliate, dure e dirette nelle incisioni, rapidi e dolorose, gli sguardi malinconici e la particolare abilità dell’artista di riuscire a racchiudere all’interno di questi involucri di carne tutto la personale sensibilità ed indole emotiva, fanno il resto. La superfice trasparente va così a rappresentare una sorta di specchio, nelle corde dell’interprete c’è l’esigenza di dare forma ai tormenti ed alle fragilità dell’animo umano, qui, attraverso il particolare effetto che sopraggiunge osservando le opere, l’impressione è quella di un guardarsi allo specchio, scoprirsi nudi, deboli, angosciati, in un empatia che si rinnova, quanto mai più forte e profonda che va ad intaccare la nostra personale sensibilità.
Per questa sua nuova opera Borondo realizza una serie di volti, uno dietro l’altro quasi a fondersi nei tratti e nelle caratteristiche del viso, aldilà della tecnica utilizzata, vogliamo però mettere l’accento sull’idea dell’interprete far interagire la sua stessa opera con un nuovo elemento naturale, questa volta è il sole, con la sua differente luce durante il giorno a cambiare completamente l’aspetto visivo del risultato finale, chapeau!
Per cogliere appieno tutta la magia del grande interprete Spagnolo vi consigliamo di dare un occhiata agli splendidi scatti in calce, è tutto dopo il salto scrollate giù, e se volete approfondire il lavoro dell’interprete, qui invece trovate la nostra succosa intervista.

Pics by Fabiano Caputo and Hooked

Borondo – A New Piece in Shoreditch, London

Con piacere togliamo il sipario sull’ultimo intervento realizzato da Borondo (Interview), il grande artista Spagnolo continua infatti la sua personale campagna in terra inglese con un nuovo lavoro realizzato per le strade di East London.
La permanenza di Borondo in terra Inglese ci sta offrendo l’opportunità di dare uno sguardo approfondito ai differenti approcci lavorativi ed a tutto il campionario di stili, tecniche e temi che l’artista è solito portare in dote nei suoi lavori, abbiamo infatti spesso lodato la capacità dello Spagnolo di lavorare ed utilizzare, alcune volte sperimentando, medium e superfici differenti che vanno ad analizzare lo spazio circostante mettendo in atto e tessendo nuove trame e collegamenti empatici con chi ha la fortuna di osservare da vicino il suo lavoro. Accade così che dopo l’interessante sperimentazione con l’acqua e con i suoi riverberi in Narcissus, l’artista porti a compimento un nuovo pezzo con una delle sue tecniche più interessanti, nella scelta del vetro ed in generale sulle superfici trasparenti c’è l’esigenza di un nuovo metro dialettico, i corpi, i volti, gli uomini e le donne dell’interprete vengono così traslati, quasi imprigionati all’interno di queste superfici, l’idea è quella di una sorta di sottrazione dalla superfice di lavoro, le forme si fanno frastagliate, dure e dirette nelle incisioni, rapidi e dolorose, gli sguardi malinconici e la particolare abilità dell’artista di riuscire a racchiudere all’interno di questi involucri di carne tutto la personale sensibilità ed indole emotiva, fanno il resto. La superfice trasparente va così a rappresentare una sorta di specchio, nelle corde dell’interprete c’è l’esigenza di dare forma ai tormenti ed alle fragilità dell’animo umano, qui, attraverso il particolare effetto che sopraggiunge osservando le opere, l’impressione è quella di un guardarsi allo specchio, scoprirsi nudi, deboli, angosciati, in un empatia che si rinnova, quanto mai più forte e profonda che va ad intaccare la nostra personale sensibilità.
Per questa sua nuova opera Borondo realizza una serie di volti, uno dietro l’altro quasi a fondersi nei tratti e nelle caratteristiche del viso, aldilà della tecnica utilizzata, vogliamo però mettere l’accento sull’idea dell’interprete far interagire la sua stessa opera con un nuovo elemento naturale, questa volta è il sole, con la sua differente luce durante il giorno a cambiare completamente l’aspetto visivo del risultato finale, chapeau!
Per cogliere appieno tutta la magia del grande interprete Spagnolo vi consigliamo di dare un occhiata agli splendidi scatti in calce, è tutto dopo il salto scrollate giù, e se volete approfondire il lavoro dell’interprete, qui invece trovate la nostra succosa intervista.

Pics by Fabiano Caputo and Hooked