GORGO

Borondo – New Mural in Blanca, Spain

Una delle prerogative a nostro avviso importanti nel lavoro di un artista, specialmente quelli che si affidano ad un tratto più figurativo, è quella di riuscire a far parlare le proprie opere, che si tratti di tematiche visive, emotive o vere e propri argomenti, il pezzo deve riuscire a trasmettere un concetto e lo deve fare senza troppi ghirigori, impattante e diretta la realizzazione deve così creare un ponte tra l’immaginario del suo creatore e chi ci si ritrova di fronte, tra i diversi artisti di cui siamo soliti proporvi i lavori ce ne uno in particolare che riesce perfettamente in questa sua presa diretta con chi osserva, Borondo.

L’artista spagnolo ormai trapiantato in Italia ha dalla sua una carica di sensibilità smisurata, Borondo attraverso i suoi volti ed i suoi corpi, i suoi sguardi persi porta a compimento un processo profondo e radicato di svisceramento di quelli che sono i sentimenti più profondi dell’animo umano, l’interprete non si limita a toccarli ma li pone in primo piano rilasciandoli su parete attraverso un tratto fortemente incisivo, forti pennellate che si susseguono e che ci mostrano la carne nuda, vera e reale, nessun tipo di censura, nessun filtro così com’è in tutta la sua esuberante forza visiva.

L’ultima creazione firmata Borondo prende vita a Blanca in Spagna, l’artista qui prende possesso di questa grande parete marchiandola con tre corpi nudi di donna, il lavoro non è fine a se stesso, il murale torna carico di propositi e di temi forti, ci racconta di tre culture diverse fortemente radicate nella città spagnola, Blanca fin dai tempi antichi è stata culturalmente e religiosamente divisa ma al giorno d’oggi ha trovato la quiete e l’equilibrio in una convivenza pacifica tra cattolici, musulmani e culture locali. Le stesse donna in una danza soave indossando tre veli identici in testa, volto appannato ancora una volta a dimostrare la loro uguaglianza d’intenti attraverso l’aspetto, Borondo.

Pics by 999Contemporary Gallery

Borondo – New Mural in Blanca, Spain

Una delle prerogative a nostro avviso importanti nel lavoro di un artista, specialmente quelli che si affidano ad un tratto più figurativo, è quella di riuscire a far parlare le proprie opere, che si tratti di tematiche visive, emotive o vere e propri argomenti, il pezzo deve riuscire a trasmettere un concetto e lo deve fare senza troppi ghirigori, impattante e diretta la realizzazione deve così creare un ponte tra l’immaginario del suo creatore e chi ci si ritrova di fronte, tra i diversi artisti di cui siamo soliti proporvi i lavori ce ne uno in particolare che riesce perfettamente in questa sua presa diretta con chi osserva, Borondo.

L’artista spagnolo ormai trapiantato in Italia ha dalla sua una carica di sensibilità smisurata, Borondo attraverso i suoi volti ed i suoi corpi, i suoi sguardi persi porta a compimento un processo profondo e radicato di svisceramento di quelli che sono i sentimenti più profondi dell’animo umano, l’interprete non si limita a toccarli ma li pone in primo piano rilasciandoli su parete attraverso un tratto fortemente incisivo, forti pennellate che si susseguono e che ci mostrano la carne nuda, vera e reale, nessun tipo di censura, nessun filtro così com’è in tutta la sua esuberante forza visiva.

L’ultima creazione firmata Borondo prende vita a Blanca in Spagna, l’artista qui prende possesso di questa grande parete marchiandola con tre corpi nudi di donna, il lavoro non è fine a se stesso, il murale torna carico di propositi e di temi forti, ci racconta di tre culture diverse fortemente radicate nella città spagnola, Blanca fin dai tempi antichi è stata culturalmente e religiosamente divisa ma al giorno d’oggi ha trovato la quiete e l’equilibrio in una convivenza pacifica tra cattolici, musulmani e culture locali. Le stesse donna in una danza soave indossando tre veli identici in testa, volto appannato ancora una volta a dimostrare la loro uguaglianza d’intenti attraverso l’aspetto, Borondo.

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