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GORGO

Borondo – New Murals at Oltre il Muro Festival

Borondo è tra gli artisti selezionati per questa nuova edizione dell’Oltre il Muro Festival, la rassegna di Sapri, in Campania, quest’anno fa le cose in grande coinvolgendo la tra i migliori interpreti italiani con nomi illustri quali BLU, Cyop & Kaf, Sten & Lex, Nemo ed Alice Pasquini
Ci troviamo spesso a parlare dell’attività di Borondo, la grande capacità del grande interprete è quella di riuscire a veicolare con un energia spropositata, eppure in un modo così delicato, quelle che sono le pieghe emotive dell’animo umano, l’artista non si limita a dipingere, ma vuole sempre e comunque operare un legame con chi osserva i suoi lavori, catapultandolo in un empatia visiva ed emotiva unica. Per il Festival sceglie una doppia prospettiva, le sue figure nude, senza costrizioni visive, sono l’essenza stessa della natura umana, nella sua più cruda forma, vengono elaborate in un gioco di specchi, davanti e di spalle, due istanti della stessa persona veicolati dall’artista su grandi dimensioni, gli sguardi spenti, i corpi segnati dal tempo, vanno a scavare toccando le nostre corde più sensibili, un pugno dello stomaco, uno schiaffo, quello che non ti aspetti ma arriva, è lì e ne subisci le conseguenze e tutto il suo fascino.
Sale in cattedra Borondo, lo senti e lo vivi nelle ossa lo spagnolo, traccia linee, passi di colore, danza sulla parete e sviscera caselle di tinte per avvicinarsi ed entrare con forza nell’animo umano, un istantaneo collegamento, un dono unico che si manifesta attraverso il suo operato, sempre d’impatto, mai banale e dotato di una forza unica, non vogliamo aggiungere altro, ancora una volta sono le immagini a parlare.

Thanks to The Festival for The Pics
Pics by Fabiano Caputo

Borondo – New Murals at Oltre il Muro Festival

Borondo è tra gli artisti selezionati per questa nuova edizione dell’Oltre il Muro Festival, la rassegna di Sapri, in Campania, quest’anno fa le cose in grande coinvolgendo la tra i migliori interpreti italiani con nomi illustri quali BLU, Cyop & Kaf, Sten & Lex, Nemo ed Alice Pasquini
Ci troviamo spesso a parlare dell’attività di Borondo, la grande capacità del grande interprete è quella di riuscire a veicolare con un energia spropositata, eppure in un modo così delicato, quelle che sono le pieghe emotive dell’animo umano, l’artista non si limita a dipingere, ma vuole sempre e comunque operare un legame con chi osserva i suoi lavori, catapultandolo in un empatia visiva ed emotiva unica. Per il Festival sceglie una doppia prospettiva, le sue figure nude, senza costrizioni visive, sono l’essenza stessa della natura umana, nella sua più cruda forma, vengono elaborate in un gioco di specchi, davanti e di spalle, due istanti della stessa persona veicolati dall’artista su grandi dimensioni, gli sguardi spenti, i corpi segnati dal tempo, vanno a scavare toccando le nostre corde più sensibili, un pugno dello stomaco, uno schiaffo, quello che non ti aspetti ma arriva, è lì e ne subisci le conseguenze e tutto il suo fascino.
Sale in cattedra Borondo, lo senti e lo vivi nelle ossa lo spagnolo, traccia linee, passi di colore, danza sulla parete e sviscera caselle di tinte per avvicinarsi ed entrare con forza nell’animo umano, un istantaneo collegamento, un dono unico che si manifesta attraverso il suo operato, sempre d’impatto, mai banale e dotato di una forza unica, non vogliamo aggiungere altro, ancora una volta sono le immagini a parlare.

Thanks to The Festival for The Pics
Pics by Fabiano Caputo