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Borondo – “Les Trois Ages” New Mural in Paris

Prosegue il bel momento di Borondo, il talento Spagnolo si è da poco spostato a Parigi dove in occasione dell’evento Nuit Blanche di quest’anno ha da poco terminato di dipingere questo nuovo e splendido intervento.
L’evento ha riunito per le strade dalla capitale francese circa 40 artisti internazionale, tra i quali c’è una grande fetta di nomi appartenenti alla street art divisi tra installazioni e opere su muro, tra questi ultimi ritroviamo dopo l’intervento di qualche giorno fa in Portogallo (Covered), Borondo che ha avuto modo di dipingere su questa grande parete, esaltandosi e facendoci esaltare attraverso un nuovo e splendido spaccato emotivo.
. Come detto più volte, in particolare l’artista va a cogliere i sentimenti, le pene e gli stati d’animo dell’essere umano, un ritratto sensibile degli aspetti più malinconici e riflessivi, puri ed, esaltati dai corpi nudi, senza filtri o censure, proprio come le sensazioni che provocano ed evocano. Il valore simbiotico ed empatico è probabilmente la vera peculiarità degli interventi dell’interprete, uno scambio di posizioni da osservatore ad osservato che ci ha sempre affascinato e ci spinge ad scrutare con cura e meticolosità ogni sua interpretazioni certi di trovarne un pezzetto di noi, una scaglia dei nostri sentimenti e dei nostri pensieri, per non sentirci più soli, al buio e al freddo.
Dal titolo “Les Trois Ages” quest’ultima fatica del campione Spagnolo porta in dote tutti i nuovi stimoli visivi che stanno attraversando il percorso dell’artista, ritroviamo quindi anzitutto la suddivisione in caselle, così come la volontà di lasciare parte dei soggetti e dei corpi raffigurati incompiuti che abbiamo particolarmente apprezzare. La sensazione è che l’interprete voglia suggerire una stato catartico, una inadeguatezza ed un malessere che si manifesta nei suoi protagonisti attraverso una mancanza visiva, una parte sottratta come se il sentimento, che da sempre anima i corpi ed i volti dei personaggi di Borondo, fosse mancante o più semplicemente incrinato verso una aridità di tipo emotivo. L’escalation emotivo dell’opera è data come sempre dalla capacità dell’autore di innescare sentimenti e stati d’animo differenti portando avanti un lavoro che da sempre di prefigge di esplorare gli ambiti più personale e sfaccettati dall’animo umano.
Osservando l’intervento emergono in questo senso tre differenti figure, il bambino, il padre ed infine il nonno, tre generazioni differenti, le età differenti, come lo stesso titolo vuole sottolineare, che generano attraverso i dettagli presenti differenti ed interessanti spunti soggettivi. Vogliamo mettere l’accento in particolare sul volto della figura più in alto letteralmente cancellato, come un ricordo buio ed oscuro, oppure sulla posizione delle mani messa a chiudere le orecchie e di seguito gli occhi, un opera complessa che ci sicuramente lasciato sospesi e pensierosi, voi cosa ne pensate?
Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una ricca serie di scatti con i dettagli dell’intervento e con alcune immagini durante la fasi di elaborazione dell’intervento, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti sul lavoro del grande autore.

Pics by VitoStreet and necDOT and Jerome Thomas

Borondo – “Les Trois Ages” New Mural in Paris

Prosegue il bel momento di Borondo, il talento Spagnolo si è da poco spostato a Parigi dove in occasione dell’evento Nuit Blanche di quest’anno ha da poco terminato di dipingere questo nuovo e splendido intervento.
L’evento ha riunito per le strade dalla capitale francese circa 40 artisti internazionale, tra i quali c’è una grande fetta di nomi appartenenti alla street art divisi tra installazioni e opere su muro, tra questi ultimi ritroviamo dopo l’intervento di qualche giorno fa in Portogallo (Covered), Borondo che ha avuto modo di dipingere su questa grande parete, esaltandosi e facendoci esaltare attraverso un nuovo e splendido spaccato emotivo.
. Come detto più volte, in particolare l’artista va a cogliere i sentimenti, le pene e gli stati d’animo dell’essere umano, un ritratto sensibile degli aspetti più malinconici e riflessivi, puri ed, esaltati dai corpi nudi, senza filtri o censure, proprio come le sensazioni che provocano ed evocano. Il valore simbiotico ed empatico è probabilmente la vera peculiarità degli interventi dell’interprete, uno scambio di posizioni da osservatore ad osservato che ci ha sempre affascinato e ci spinge ad scrutare con cura e meticolosità ogni sua interpretazioni certi di trovarne un pezzetto di noi, una scaglia dei nostri sentimenti e dei nostri pensieri, per non sentirci più soli, al buio e al freddo.
Dal titolo “Les Trois Ages” quest’ultima fatica del campione Spagnolo porta in dote tutti i nuovi stimoli visivi che stanno attraversando il percorso dell’artista, ritroviamo quindi anzitutto la suddivisione in caselle, così come la volontà di lasciare parte dei soggetti e dei corpi raffigurati incompiuti che abbiamo particolarmente apprezzare. La sensazione è che l’interprete voglia suggerire una stato catartico, una inadeguatezza ed un malessere che si manifesta nei suoi protagonisti attraverso una mancanza visiva, una parte sottratta come se il sentimento, che da sempre anima i corpi ed i volti dei personaggi di Borondo, fosse mancante o più semplicemente incrinato verso una aridità di tipo emotivo. L’escalation emotivo dell’opera è data come sempre dalla capacità dell’autore di innescare sentimenti e stati d’animo differenti portando avanti un lavoro che da sempre di prefigge di esplorare gli ambiti più personale e sfaccettati dall’animo umano.
Osservando l’intervento emergono in questo senso tre differenti figure, il bambino, il padre ed infine il nonno, tre generazioni differenti, le età differenti, come lo stesso titolo vuole sottolineare, che generano attraverso i dettagli presenti differenti ed interessanti spunti soggettivi. Vogliamo mettere l’accento in particolare sul volto della figura più in alto letteralmente cancellato, come un ricordo buio ed oscuro, oppure sulla posizione delle mani messa a chiudere le orecchie e di seguito gli occhi, un opera complessa che ci sicuramente lasciato sospesi e pensierosi, voi cosa ne pensate?
Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una ricca serie di scatti con i dettagli dell’intervento e con alcune immagini durante la fasi di elaborazione dell’intervento, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti sul lavoro del grande autore.

Pics by VitoStreet and necDOT and Jerome Thomas