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GORGO

Borondo “Naranjada” New Mural in Vila-Real, Spain

Di nuovo in strada anche Borondo, il grande interprete Spagnolo si é spostato a Vila Real in Spagna dove, nei giorni scorsi, ha terminato di dipingere questo nuovo e splendido intervento proponendo interessanti variazioni al suo iconico repertorio pittorico.
Abbiamo ancora negli occhi le magie di “Animal” splendido solo show aperto lo scorso Febbraio a Londra (Covered), ora abbiamo finalmente l’opportunità di vedere l’autore di nuovo confrontarsi con lo spazio cittadino.
Il confronto con la pittura di Borondo ha sempre rappresentato per noi l’opportunità di un viaggio personale, profondo e delicato, all’interno delle differenti sfaccettature del nostro inconscio. L’abilità dell’artista é sempre stata quella di intercettare questo sentimento, di produrre un riverbero emozionale in grado di scuoterci, emozionarci, ed al tempo stesso conoscere ed analizzare meglio, noi stessi. Il continuo mettere a nudo la parte più emotiva dell’uomo, la volontà di parlare e veicolare un dialogo attraverso aspetti anzitutto emotivi, e catalizzare con gli stessi, un impeto pittorico denso, profondo ed intrinsecamente connesso con i temi trattati, rappresentano il valore in più delle produzioni firmate dall’artista.
Nelle differenti applicazioni, con le splendide incisioni su superfici trasparente e le pitture su parete, così come attraverso il lavoro in studio, il percorso dell’artista ci ha sempre lasciato senza fiato, silenziosi, quasi solenni, di fronte al forte impatto viscerale che le opere riescono a trasmettere.
É innegabile come a catalizzare ed a veicolare queste sensazioni, siano i corpi ed i volti dei soggetti raffigurati. Figure vacue, quasi spettrali, appena accennate nella forma e capaci di entrare in contatto con chi osserva, in modo diretto ed efficace. Ci si ritrova a confronto con gli sguardi persi, con la malinconia espressiva e gestuale di queste figure, attraverso una forte e rimarcata simbiosi, ci troviamo proiettati in quelle sensazioni ed emozioni che lo stesso artista ha voluto esprimere. Senza filtro o censura, questi esseri evanescenti sono la proiezione delle nostre paure, delle nostre fragilità, senza protezione o maschera di sorte, ci ritroviamo li, sulla parete, proiettati nello spazio cittadino, indifesi, nudi nello spirito e nel corpo.
Questi aloni percettivi vengono alimentati da una pittura viscerale, intensa nei colori, sfaccettate nell’intersecarsi di tonalità, colori e tinte differenti. Uno stimolo pittorico istintivo, rapido ed inteso, capace quanto mai di ergersi a baluardo emotivo, di stuzzicare le nostre corde più sensibili, bruciando sensazioni, pensieri, spunti emotivi, in una manciata di polvere tra presente, passato e futuro.
Quest’ultima fatica, dal titolo “Naranjada”, ben rappresenta il momento dell’artista, presentando però interessanti ed inedite variazioni nel tratto che da sempre né accompagna il lavoro in strada. A colpire sono infatti le proporzioni delle grandi passate di colore con cui Borondo realizza le sue opere, la sintesi dei corpi, certamente più rimarcata, e la scelta di utilizzare un maggiore range cromatico. L’intreccio diviene più corposo, i colori maggiormente scanditi, con parti addirittura lasciate volutamente incomplete, c’é la volontà di utilizzare una struttura cromatica maggiormente varia, con colori e tinte differenti che si intersecano ed intrecciano dando vita all’immagine finale, i corpi divengono meno precisi, maggiormente lasciati all’immaginazione, per un impatto finale che non potevamo che apprezzare.
Null’altro da aggiungere in calce al nostro testo potete piuttosto trovare una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati per tutti i nuovi lavori del campione Spagnolo.

Pics via San

Borondo “Naranjada” New Mural in Vila-Real, Spain

Di nuovo in strada anche Borondo, il grande interprete Spagnolo si é spostato a Vila Real in Spagna dove, nei giorni scorsi, ha terminato di dipingere questo nuovo e splendido intervento proponendo interessanti variazioni al suo iconico repertorio pittorico.
Abbiamo ancora negli occhi le magie di “Animal” splendido solo show aperto lo scorso Febbraio a Londra (Covered), ora abbiamo finalmente l’opportunità di vedere l’autore di nuovo confrontarsi con lo spazio cittadino.
Il confronto con la pittura di Borondo ha sempre rappresentato per noi l’opportunità di un viaggio personale, profondo e delicato, all’interno delle differenti sfaccettature del nostro inconscio. L’abilità dell’artista é sempre stata quella di intercettare questo sentimento, di produrre un riverbero emozionale in grado di scuoterci, emozionarci, ed al tempo stesso conoscere ed analizzare meglio, noi stessi. Il continuo mettere a nudo la parte più emotiva dell’uomo, la volontà di parlare e veicolare un dialogo attraverso aspetti anzitutto emotivi, e catalizzare con gli stessi, un impeto pittorico denso, profondo ed intrinsecamente connesso con i temi trattati, rappresentano il valore in più delle produzioni firmate dall’artista.
Nelle differenti applicazioni, con le splendide incisioni su superfici trasparente e le pitture su parete, così come attraverso il lavoro in studio, il percorso dell’artista ci ha sempre lasciato senza fiato, silenziosi, quasi solenni, di fronte al forte impatto viscerale che le opere riescono a trasmettere.
É innegabile come a catalizzare ed a veicolare queste sensazioni, siano i corpi ed i volti dei soggetti raffigurati. Figure vacue, quasi spettrali, appena accennate nella forma e capaci di entrare in contatto con chi osserva, in modo diretto ed efficace. Ci si ritrova a confronto con gli sguardi persi, con la malinconia espressiva e gestuale di queste figure, attraverso una forte e rimarcata simbiosi, ci troviamo proiettati in quelle sensazioni ed emozioni che lo stesso artista ha voluto esprimere. Senza filtro o censura, questi esseri evanescenti sono la proiezione delle nostre paure, delle nostre fragilità, senza protezione o maschera di sorte, ci ritroviamo li, sulla parete, proiettati nello spazio cittadino, indifesi, nudi nello spirito e nel corpo.
Questi aloni percettivi vengono alimentati da una pittura viscerale, intensa nei colori, sfaccettate nell’intersecarsi di tonalità, colori e tinte differenti. Uno stimolo pittorico istintivo, rapido ed inteso, capace quanto mai di ergersi a baluardo emotivo, di stuzzicare le nostre corde più sensibili, bruciando sensazioni, pensieri, spunti emotivi, in una manciata di polvere tra presente, passato e futuro.
Quest’ultima fatica, dal titolo “Naranjada”, ben rappresenta il momento dell’artista, presentando però interessanti ed inedite variazioni nel tratto che da sempre né accompagna il lavoro in strada. A colpire sono infatti le proporzioni delle grandi passate di colore con cui Borondo realizza le sue opere, la sintesi dei corpi, certamente più rimarcata, e la scelta di utilizzare un maggiore range cromatico. L’intreccio diviene più corposo, i colori maggiormente scanditi, con parti addirittura lasciate volutamente incomplete, c’é la volontà di utilizzare una struttura cromatica maggiormente varia, con colori e tinte differenti che si intersecano ed intrecciano dando vita all’immagine finale, i corpi divengono meno precisi, maggiormente lasciati all’immaginazione, per un impatto finale che non potevamo che apprezzare.
Null’altro da aggiungere in calce al nostro testo potete piuttosto trovare una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati per tutti i nuovi lavori del campione Spagnolo.

Pics via San