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Borondo – New Murals for Festival Concreto

Ci spostiamo a Fortaleza in Brasile, qui a distanza di tempo ritroviamo con piacere Borondo, il grande interprete Spagnolo ha infatti da poco terminato di realizzare due nuovi interventi in occasione dei lavori per il Festival Concreto di quest’anno.
È l’opportunità per tornare ad approfondire il lavoro di uno degli artisti che maggiormente riesce ad emozionarci. Un impronta stilistica in grado di stuzzicare le corde più sensibili di chi osserva, mettere a nudo e veicolare emozioni eterogenee in un calderone di colori vibranti e pennellate profonde.
Tra corpi nudi, appena accennati o vistosamente segnati dalle incisioni su superficie trasparenti, due anime dello sfaccettato comparto produttivo dell’artista, la pittura di Borondo ci ha sempre lasciato interdetti, quasi sospesi di fronte all’enorme impatto emotivo che l’interprete riesce a veicolare nei propri lavori.
In questo senso ci siamo spesso trovati immersi nelle profondità delle nostre emotività, a lottare con le stesse tentando di emergere e di non farci sopraffare, ci siamo ritrovati negli sguardi persi, nella malinconia che i tratti dei volti suggeriscono così pesantemente e senza alcun filtro, senza alcun tipo di censura, in una simbiosi forte ed indissolubile. Il contatto con le produzioni di Borondo si fa quindi personale, scaglie di noi stessi frantumate ed iniettate sulle pareti, che prendono forma e si trasformano in spettri evanescenti che accarezzano i lati più oscuri e reconditi dell’animo, nostro, suo, vostro, in una costante giostra che mira a stuzzicare le corde più sensibili. L’impatto è forte e mostra una rappresentazione viva, un respiro freddo che lascia aloni significativi attraverso una pittura istintiva ed al contempo coordinata, viscerale e che applicata agli spazi esplode in tutta la sua profondità, magnetizzando il nostro sguardo e bruciando sensazioni ed emozioni in una polveriera di ricordi ed istanti di vita presenti, passati e futuri. Si tratta di una sospensione emotiva in grado di estrapolare e mettere puntalmente a nudo quelli che sono gli stimoli più profondi, reconditi e celati della nostra persona, letteralmente nudi ci si ritrova a guarda uno specchio che ritrae la nostra vera essenza.
Il risultato finale è un profondo intreccio personale, un essenza pittorica in grado di rappresentare al meglio le sensazioni e gli stati d’animo di ciascuno di noi. La grande peculiarità dell’artista è la capacità di entrare in contatto con i sentimenti e con le corde più sensibili di chi osserva, trascinando attraverso le sue visioni all’interno di un vortice sensitivo accarezzando stati d’animo e sensazioni divergenti.
Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete piuttosto trovare una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica ed alcune immagini durante il work in progress, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista.

Pics by The Festival

Borondo – New Murals for Festival Concreto

Ci spostiamo a Fortaleza in Brasile, qui a distanza di tempo ritroviamo con piacere Borondo, il grande interprete Spagnolo ha infatti da poco terminato di realizzare due nuovi interventi in occasione dei lavori per il Festival Concreto di quest’anno.
È l’opportunità per tornare ad approfondire il lavoro di uno degli artisti che maggiormente riesce ad emozionarci. Un impronta stilistica in grado di stuzzicare le corde più sensibili di chi osserva, mettere a nudo e veicolare emozioni eterogenee in un calderone di colori vibranti e pennellate profonde.
Tra corpi nudi, appena accennati o vistosamente segnati dalle incisioni su superficie trasparenti, due anime dello sfaccettato comparto produttivo dell’artista, la pittura di Borondo ci ha sempre lasciato interdetti, quasi sospesi di fronte all’enorme impatto emotivo che l’interprete riesce a veicolare nei propri lavori.
In questo senso ci siamo spesso trovati immersi nelle profondità delle nostre emotività, a lottare con le stesse tentando di emergere e di non farci sopraffare, ci siamo ritrovati negli sguardi persi, nella malinconia che i tratti dei volti suggeriscono così pesantemente e senza alcun filtro, senza alcun tipo di censura, in una simbiosi forte ed indissolubile. Il contatto con le produzioni di Borondo si fa quindi personale, scaglie di noi stessi frantumate ed iniettate sulle pareti, che prendono forma e si trasformano in spettri evanescenti che accarezzano i lati più oscuri e reconditi dell’animo, nostro, suo, vostro, in una costante giostra che mira a stuzzicare le corde più sensibili. L’impatto è forte e mostra una rappresentazione viva, un respiro freddo che lascia aloni significativi attraverso una pittura istintiva ed al contempo coordinata, viscerale e che applicata agli spazi esplode in tutta la sua profondità, magnetizzando il nostro sguardo e bruciando sensazioni ed emozioni in una polveriera di ricordi ed istanti di vita presenti, passati e futuri. Si tratta di una sospensione emotiva in grado di estrapolare e mettere puntalmente a nudo quelli che sono gli stimoli più profondi, reconditi e celati della nostra persona, letteralmente nudi ci si ritrova a guarda uno specchio che ritrae la nostra vera essenza.
Il risultato finale è un profondo intreccio personale, un essenza pittorica in grado di rappresentare al meglio le sensazioni e gli stati d’animo di ciascuno di noi. La grande peculiarità dell’artista è la capacità di entrare in contatto con i sentimenti e con le corde più sensibili di chi osserva, trascinando attraverso le sue visioni all’interno di un vortice sensitivo accarezzando stati d’animo e sensazioni divergenti.
Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete piuttosto trovare una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica ed alcune immagini durante il work in progress, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista.

Pics by The Festival