Borondo for Altrove Festival 2017

Borondo Street Art Catanzaro Altrove Festival

Torniamo a Catanzaro, torniamo all’Altrove in questa sua quarta incarnazione che con Borondo apre e ridefinisce nuovamente gli equilibri di Catanzaro.
Il festival ha nella sua stessa natura l’esigenza di smuovere gli equilibri ed i limiti della città, spostandoli ed ampliandoli, aggiungendone di nuovi tassello dopo tassello, con l’intento di creare un nuovo tipo di visione, rispettosa della tradizione e della storia del luogo, amalgamata con lo stesso, capace di provocare uno scossone culturale, visivo e percettivo.
L’Altrove immaginato dagli organizzatori ha più volte preso forma nel corso degli anni, una sfida all’apatia percettiva, al non-fare, al flusso di monotonia e grigiore stagnante. Una risposta decisa che anche quest’anno guarda all’ambiente, al paesaggio che circonda Catanzaro, per innescare un nuovo tipo di possibilità.
“Aria”, questo il titolo dell’opera presentata da Borondo, non solo apre i lavori di questa quarte edizione, ma prende vita all’interno del Complesso del San Giovanni, già simbolo della città, della democrazia e civiltà dell’indomito popolo di Catanzaro, ridefinendo il paesaggio urbano Catanzarese e riflettendo al contempo sullo stesso.
L’opera si colloca nella storia dell’arte come tra le più imponenti realizzate nello spazio pubblico in serigrafia. L’intervento è stato realizzato attraverso un complesso processo creativo che ha visto l’artista dipingere e graffiare a mano 36 vetri matrice, trasformati successivamente in telai grazie alla collaborazione tecnica di 56Fili e Studio Superfluo di Roma.
Leggera come l’aria, una donna danza dall’alto sull’orizzonte della città, nuda e fiera innalza al cielo la bandiera vuota. Il drappo, simbolo di appartenenza e protezione, di confine e divisione per i popoli, diviene qui simbolo etico, unitario e collettivo. Una donna danza sul costruito di Catanzaro, sul paesaggio inspiegabilmente falcidiato dall’immoralità dell’azione dell’uomo, rivendicandone la bellezza e lo spirito.
Tutta la poesia e l’empatia incivisa di Borondo irrompono nello spazio centrando uno degli aspetti più complessi e controversi della città. Catanzaro e i suoi abusi, i suoi palazzi abbandonati, le sue costruzioni fantasma, le sue grandi arterie che ne trafiggono le colline vengono affrontati con delicatezza. Il corpo di donna graffiato dall’artista è una forma sinuosa. Delicata ed insistente, si lascia trasportare dal vento raggiungendo gli anfratti e le viuzze, riallacciando quel rapporto compromesso tra spazio urbano e paesaggio, cancellando per un istante gli squilibri, scavalcando l’orizzonte per delineare nuove prospettive, ancora una volta immaginate, ancora una volta possibili.

Thanks to The Festival for The Pics
Pics by Angelo Jaroszuk Bogasz
Borondo Street Art Catanzaro Altrove Festival

Borondo Street Art Catanzaro Altrove Festival

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