GORGO

Boris Tellegen x CASE STUDYO – New Sculpture

I ragazzi di CASE STUDYO incontrano il grande Boris Tellegen aka DELTA, dall’atipica unione nasce “A Concrete Toy” un nuova scultura realizzata rievocando un precedente lavoro realizzato dall’artista nel lontano 2005.
Come abbiamo avuto il piacere di vedere diverse volte il lavoro di Boris Tellegen si muove attraverso un unione concettuale tra geometria ed il fortissimo background da writers, un lavoro che fonde quindi il lavoro in strada con la personale ricerca sulla tridimensionalità e sulla geometria , il tutto applicato su medium, strutture ed superfici differenti.
L’operato di DELTA abbraccia infatti discipline differenti, la materia e la sua differente capacità applicativa è il fulcro del lavoro dell’artista che si diverte a proporre lavori con impostazioni differenti, dal collage alla scultura passando per i disegni ed appunto le installazioni, tutto un ricco campionario di approcci differenti che permettono all’artista di proseguire la sua personale indagine. Lo studio dell’interprete va a porsi esattamente nel tra elementi pianificati ed elementi casuali in quello che è quindi un caos schematico in cui risiede la volontà di dar vita a progetti e lavori in cui gli elementi vanno a simulare proprio l’unicità del caos accompagnata da una precisa pianificazione tematica. Ogni differente approfondimento porta DELTA ad un approccio differente, in ogni caso riconducibile agli studi su lettering tridimensionali che ne hanno accompagnato il lavoro in strada negli anni ottanta, da lì l’interprete ha saputo toccare differenti ambiti come detto legati alla decostruzione, ai paesaggi industriali ed isometrici, alle tecniche di stratificazione, il tutto raccolto all’interno di un proprio e personale filone direttamente legato ad aspetti astratti e geometrici.
L’inaspettato incontro con lo studio belga, sfocia in una collaborazione unica, si tratta infatti di un riedizione dell’installazione realizzata dall’artista per una sua esibizione a Pittsburgh, dal legno alla porcellana per una costruzione che rielabora le lettere del suo stesso nome incastrate attraverso una precisa direzione geometrica ed architettonica.
La scultura misura 28 centimetri in altezza ed esce in edizione limitata di unicamente 32 singoli pezzi, accompagnata dal consueto cofanetto in legno serigrafato e dal certificato di autenticità, maggiori informazioni direttamente sul sito di CASE STUDYO qui, è già vostra.

This iconic work by Boris Tellegen was originally designed in 2005 and executed in a 4,5M large wood sculpture. for an exhibition in Pittsburgh. For Boris it made sense to execute this ‘toy’ robot again in concrete this time, the least child friendly material you can imagine. A nice contradiction, but a beautiful material to work with. The robot is build-up out of the letters from Boris Tellegen’s graffiti name D-E-L-T-A.

This concrete sculpture measures 28cm. tall in an edition of 32.
It comes in a screen printed wood box with a certificate of authenticity.
Each sculpture is signed and numbered individually by the artist.

Boris Tellegen x CASE STUDYO – New Sculpture

I ragazzi di CASE STUDYO incontrano il grande Boris Tellegen aka DELTA, dall’atipica unione nasce “A Concrete Toy” un nuova scultura realizzata rievocando un precedente lavoro realizzato dall’artista nel lontano 2005.
Come abbiamo avuto il piacere di vedere diverse volte il lavoro di Boris Tellegen si muove attraverso un unione concettuale tra geometria ed il fortissimo background da writers, un lavoro che fonde quindi il lavoro in strada con la personale ricerca sulla tridimensionalità e sulla geometria , il tutto applicato su medium, strutture ed superfici differenti.
L’operato di DELTA abbraccia infatti discipline differenti, la materia e la sua differente capacità applicativa è il fulcro del lavoro dell’artista che si diverte a proporre lavori con impostazioni differenti, dal collage alla scultura passando per i disegni ed appunto le installazioni, tutto un ricco campionario di approcci differenti che permettono all’artista di proseguire la sua personale indagine. Lo studio dell’interprete va a porsi esattamente nel tra elementi pianificati ed elementi casuali in quello che è quindi un caos schematico in cui risiede la volontà di dar vita a progetti e lavori in cui gli elementi vanno a simulare proprio l’unicità del caos accompagnata da una precisa pianificazione tematica. Ogni differente approfondimento porta DELTA ad un approccio differente, in ogni caso riconducibile agli studi su lettering tridimensionali che ne hanno accompagnato il lavoro in strada negli anni ottanta, da lì l’interprete ha saputo toccare differenti ambiti come detto legati alla decostruzione, ai paesaggi industriali ed isometrici, alle tecniche di stratificazione, il tutto raccolto all’interno di un proprio e personale filone direttamente legato ad aspetti astratti e geometrici.
L’inaspettato incontro con lo studio belga, sfocia in una collaborazione unica, si tratta infatti di un riedizione dell’installazione realizzata dall’artista per una sua esibizione a Pittsburgh, dal legno alla porcellana per una costruzione che rielabora le lettere del suo stesso nome incastrate attraverso una precisa direzione geometrica ed architettonica.
La scultura misura 28 centimetri in altezza ed esce in edizione limitata di unicamente 32 singoli pezzi, accompagnata dal consueto cofanetto in legno serigrafato e dal certificato di autenticità, maggiori informazioni direttamente sul sito di CASE STUDYO qui, è già vostra.

This iconic work by Boris Tellegen was originally designed in 2005 and executed in a 4,5M large wood sculpture. for an exhibition in Pittsburgh. For Boris it made sense to execute this ‘toy’ robot again in concrete this time, the least child friendly material you can imagine. A nice contradiction, but a beautiful material to work with. The robot is build-up out of the letters from Boris Tellegen’s graffiti name D-E-L-T-A.

This concrete sculpture measures 28cm. tall in an edition of 32.
It comes in a screen printed wood box with a certificate of authenticity.
Each sculpture is signed and numbered individually by the artist.