BODY OF REVERBS: La performance di post-tatuaggio di Servadio

BODY OF REVERBS è la performance di Servadio che unisce suoni e tatuaggio in una inedita e vibrante esperienza che mira a connettere spazio, corpo e suono.
B.O.R. rappresenta una pratica di post-tatuaggio dove la macchina da tatuaggio diventa strumento musicale, un rituale dove le vibrazioni dell’ago ed il suo suono vengono amplificate con l’intento di stimolare una connessione tra il dolore e il propagarsi della vibrazione sonora nello spazio circostante creando in questo modo un ciclo unico.
Servadio utilizza la macchinetta per tatuaggi come strumento sonoro, mentre un tecnico si occupa del suono, amplificandone, modificandone e manipolandone lo spettro attraverso sintetizzatori e pedali.
Il risultato è una improvvisazione libera dell’artista sul corpo di qualcuno dove l’aspetto del tatuaggio è astratto ovvero risultato dell’ascolto e del lavoro su un esperienza specifica e di volta in volta differente.

BODY OF REVERBS “FOGOLÂR” è l’ultima tappa del progetto realizzata gli ultimi giorni dell’anno da Michele Servadio (tatuaggio) Alberto Brunello (sonificazione) Mik Bòiter (curandero). La performance lascia spazio alla pratica rituale, nel calore connaturato di una casa rurale isolata nelle Prealpi friulane in netto contrasto con gli spazi cittadini utilizzati in precedenza, con gli ambienti caratteristici della tattoo practice e con la musica sperimentale moderna occidentale.
B.O.R. “FOGOLÂR” strizza l’occhio alle cerimonie e rituali sciamanici raccogliendo a piene mani dal contesto carico di simbologia della montagna e producendo una rivisitazione pagana legata al panteismo più arcaico.

Il Fogolâr è il tipico camino circolare delle abitazioni contadine friulane di inizio ‘900, posto al centro della sala principale e punto focale non solo pratico ma anche emblematico della vita rurale.
La casa dove si è tenuta questa edizione di B.O.R è interamente costruita in pietra e legno e situata all’interno di una valle. Circondato da boschi di castagno e vigneti, lo spazio mantiene il legame con la tradizione georgica seguendo la tipica struttura di casa campestre. Qui l’inverno arriva come conclusione di un ciclo, fungendo da momento di riflessione e di preparazione al prossimo inizio.

In BODY OF REVERBS “FOGOLÂR” l’individuo diviene fulcro fondamentale, le sue energie e necessità rappresentano il perno attorno al quale le tre figure operano. Nella fase iniziale del rito vi è un dialogo tra le parti, l’uso del tatuaggio si manifesta come discendenza dell’agopuntura curativa della medicina orientale dove la conoscenza delle necessità fisiche della persona diventa fondamentale per agire coscientemente sul suo corpo.
Il risultato è una sincronizzazione di energie dove gli elementi rurali e naturali dell’inverno catalizzano attorno al focolare suoni, ritmi e immagini differenti al fine di creare una catarsi purificatrice in attesa del nuovo anno.

Photo Credit: Giacomo Streliotto

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