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Boa Mistura – New Piece for Nuit Blanche in Paris

Torniamo con piacere per le strade di Parigi, in occasione dei lavori per la nuova edizione de La Nuit Blanche, ritroviamo il collettivo Boa Mistura che torna in strada proponendo uno dei loro iconici lavori anamorfici.
Dal titolo “RÉALITÉ” l’intervento è caratterizzato da uno degli stimoli iconici del collettivo con base a Madrid, un nuovo lavoro anamorfico che come sempre è legato alla raffigurazione di una parola. Nel percorso degli interpreti proprio le parole, nella loro efficacia di contenuto, rappresentano il volano per uno stimolo riflessivo capace di coadiuvare sentimenti e spunti legati al posto. L’idea è quindi quella da una parte di avvicinarsi quanto più possibile a chi abita un determinato luogo e dall’altra porre un contatto con lo spettatore occasionale, coinvolto all’interno dello spazio proprio dall’intervento e motivato a riflettere su una determinata situazione. Il valore quindi prettamente sociale delle opere rispecchia tutta l’esigenza degli artisti di sviluppare un percorso in strada altamente profondo, interconnesso con le persone, canalizzando spunti impegnati e portando quindi chi osserva a ponderare su una determinata situazione.
Quest’ultima fatica non è da meno, i Boa Mistura esercitano la propria visione andando a comporre la parola direttamente sulle varie porzioni e colonne di questo ponte Parigino, il risultato è una struttura visiva visibile unicamente da un determinato punto di vista ma soprattutto legata ad una riflessione sulla realtà. In particolare gli autori giocano con il significato della parola e proprio con la tipologia di intervento, esattamente come l’opera può essere letta da un determinato punto, la realtà può essere compresa osservando lo spazio da una determinata predisposizione mentale, si aprirà quindi una quotidianità fatta di persone che vivono proprio sotto questa struttura, la loro casa, dove dormono, pranzano nella sala sociale limitrofa, una realtà difficile, che non siamo soliti vedere, che sappiamo essere presente ma che troppo spesso preferiamo ignorare.
Il risultato finale è quindi un intervento che medita sulla condizione umana, sull’ignorare le sofferenze altrui, su una realtà complessa legata ad una vita difficoltosa e povera e che troppo spesso non riusciamo a comprendere pienamente.
Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto con una bella serie di immagini che raccontano le fasi di realizzazione dell’intervento ed il suo bel risultato finale.

We’ve been honored to be featured in one of the biggest cultural events in Europe, Paris’ “Nuit Blanche”, that took place during the night of October the 4th. The spot we chose was included in the Urban Art itinerary. It is under the elevated rail tracks of the Metropolitain line 6, between stations Chevaleret and Quai de la Gare.

By making an anamorphosis, we used the huge concrete and steel pillars, to write the word RÉALITÉ (reality). We played with the meaning of it, and it only could be read from the right spot. This way we try to reflect the same reality that some people live under the same bridge, sleeping or having lunch in the social dining located in the same place. A difficult reality that we usually don’t see, but we know that is there.

Pics by The Artist

Boa Mistura – New Piece for Nuit Blanche in Paris

Torniamo con piacere per le strade di Parigi, in occasione dei lavori per la nuova edizione de La Nuit Blanche, ritroviamo il collettivo Boa Mistura che torna in strada proponendo uno dei loro iconici lavori anamorfici.
Dal titolo “RÉALITÉ” l’intervento è caratterizzato da uno degli stimoli iconici del collettivo con base a Madrid, un nuovo lavoro anamorfico che come sempre è legato alla raffigurazione di una parola. Nel percorso degli interpreti proprio le parole, nella loro efficacia di contenuto, rappresentano il volano per uno stimolo riflessivo capace di coadiuvare sentimenti e spunti legati al posto. L’idea è quindi quella da una parte di avvicinarsi quanto più possibile a chi abita un determinato luogo e dall’altra porre un contatto con lo spettatore occasionale, coinvolto all’interno dello spazio proprio dall’intervento e motivato a riflettere su una determinata situazione. Il valore quindi prettamente sociale delle opere rispecchia tutta l’esigenza degli artisti di sviluppare un percorso in strada altamente profondo, interconnesso con le persone, canalizzando spunti impegnati e portando quindi chi osserva a ponderare su una determinata situazione.
Quest’ultima fatica non è da meno, i Boa Mistura esercitano la propria visione andando a comporre la parola direttamente sulle varie porzioni e colonne di questo ponte Parigino, il risultato è una struttura visiva visibile unicamente da un determinato punto di vista ma soprattutto legata ad una riflessione sulla realtà. In particolare gli autori giocano con il significato della parola e proprio con la tipologia di intervento, esattamente come l’opera può essere letta da un determinato punto, la realtà può essere compresa osservando lo spazio da una determinata predisposizione mentale, si aprirà quindi una quotidianità fatta di persone che vivono proprio sotto questa struttura, la loro casa, dove dormono, pranzano nella sala sociale limitrofa, una realtà difficile, che non siamo soliti vedere, che sappiamo essere presente ma che troppo spesso preferiamo ignorare.
Il risultato finale è quindi un intervento che medita sulla condizione umana, sull’ignorare le sofferenze altrui, su una realtà complessa legata ad una vita difficoltosa e povera e che troppo spesso non riusciamo a comprendere pienamente.
Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto con una bella serie di immagini che raccontano le fasi di realizzazione dell’intervento ed il suo bel risultato finale.

We’ve been honored to be featured in one of the biggest cultural events in Europe, Paris’ “Nuit Blanche”, that took place during the night of October the 4th. The spot we chose was included in the Urban Art itinerary. It is under the elevated rail tracks of the Metropolitain line 6, between stations Chevaleret and Quai de la Gare.

By making an anamorphosis, we used the huge concrete and steel pillars, to write the word RÉALITÉ (reality). We played with the meaning of it, and it only could be read from the right spot. This way we try to reflect the same reality that some people live under the same bridge, sleeping or having lunch in the social dining located in the same place. A difficult reality that we usually don’t see, but we know that is there.

Pics by The Artist