GORGO

Blaqk for Poliniza Dos Festival 2017 in Valencia

Torniamo a Valencia per dare uno occhiata all’intervento realizzata dal duo Greco Blaqk all’interno del campus Universitario per il Poliniza Dos Festival.
La rassegna organizzata da Juan Bautista Peiro dell’Università Politecnia di Valencia anche quest’anno ha offerto gli spazi all’interno del campus universitario ad alcuni dei nomi di spicco della scena internazionale, in aggiunta ad alcuni interventi per la prima volta in esterna all’interno del quartiere El Cabanyal.
Dopo il nostro 108 (Covered) e Alexis Diaz (Covered) ritroviamo con piacere il duo greco alle prese con una serie di strutture rettangolari completamente trasformate attraverso il personale immaginario. Come visto diverse volte l’approccio pittorico dei Blaqk è legato alla duplice identità dei suoi componenti. Da una parte la natura geometrica ed astratta delle composizioni di Simek, dall’altra gli istanti maggiormente gestuali e vicini alla calligrafia tipici della ricerca di Greg Papagrigoriou.
Per questa loro ultima fatica i Blaqk scelgono un approccio maggiormente concentrato lavorando ad una serie di composizioni differenti ed in divenire, tutte caratterizzate da volumi neri e geometrici contrapposti a forme gestuali sporche e grezze.
Ad accompagnare il nostro testo una ricca galleria di scatti con tutti i dettagli dell’intervento realizzato dal duo, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro degli artisti.

Thanks to The Artists for The Pics

Blaqk for Poliniza Dos Festival 2017 in Valencia

Torniamo a Valencia per dare uno occhiata all’intervento realizzata dal duo Greco Blaqk all’interno del campus Universitario per il Poliniza Dos Festival.
La rassegna organizzata da Juan Bautista Peiro dell’Università Politecnia di Valencia anche quest’anno ha offerto gli spazi all’interno del campus universitario ad alcuni dei nomi di spicco della scena internazionale, in aggiunta ad alcuni interventi per la prima volta in esterna all’interno del quartiere El Cabanyal.
Dopo il nostro 108 (Covered) e Alexis Diaz (Covered) ritroviamo con piacere il duo greco alle prese con una serie di strutture rettangolari completamente trasformate attraverso il personale immaginario. Come visto diverse volte l’approccio pittorico dei Blaqk è legato alla duplice identità dei suoi componenti. Da una parte la natura geometrica ed astratta delle composizioni di Simek, dall’altra gli istanti maggiormente gestuali e vicini alla calligrafia tipici della ricerca di Greg Papagrigoriou.
Per questa loro ultima fatica i Blaqk scelgono un approccio maggiormente concentrato lavorando ad una serie di composizioni differenti ed in divenire, tutte caratterizzate da volumi neri e geometrici contrapposti a forme gestuali sporche e grezze.
Ad accompagnare il nostro testo una ricca galleria di scatti con tutti i dettagli dell’intervento realizzato dal duo, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro degli artisti.

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