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GORGO

Best Ever – “Repent” New Mural in Makasutu, Gambia

Dopo qualche mese di silenzio torniamo a mostrarvi i lavori del duo inglese Best Ever, sembra che gli artisti si siano lanciati in un piccola serie di interventi in Gambia nel villaggio di Makasutu dove hanno da poco terminato questo bell’intervento.
L’approccio visivo dei Best Ever si fonde sulla particolarità del duo di affrontare le superfici a disposizione attraverso una parte più astratta ed una decisamente più figurativa, l’unione di queste due caratteristiche da una parte da vita ad incredibili ritratti iper realistici che vengono però solcati da componenti geometriche, configurazioni, che di fatto ne interrompono il realismo estremo. Componente fondamentale in questi giochi visivi sono le tematiche scelte dai Best Ever, il duo abbraccia temi forti come la morte, l’insanità mentale, la malattia dipingendo così uno spaccato dalla forte inflessione emotiva dell’uomo e delle sue sensazioni più forti e dolorose, ci si ritrova così ad osservare carcasse di uomini in preda a spasmi di dolore, oppure toccanti istantanee pre-morte, un lavoro sofisticato privo di filtri che dimostra tutta la sensibilità dei due giovani interpreti, opere mal digeribili che scuotono chi ha l’opportunità di vedere questi interventi da vicino.
Per quest’ultimo lavoro dal titolo “Repent” i Best Ever sembrano però cambiare registro, il lavoro si sviluppa su una insolita superficie, due grandi strutture cilindriche e che offrono agli artisti l’opportunità di elaborare per intero i due nuovi corpi. Un uomo ed una donna, i volti come sempre vengono realizzati con la cura che distingue le pitture del duo, sembra di trovarsi di fronte a due fotografie ritagliate, tutt’intorno prendono vita i loro corpi appoggiati su un solido background nero, vengono pitturati attraverso un insolita scelta cromatica, largo qui a colori belli accesi e saturi probabilmente figli della cultura e delle tradizioni del posto che attraverso una serie di belle configurazioni astratto mano a mano ne sviscerano la silhouette corporea.
La sensazione è quella di un lavoro meno impegnato, visivamente non calcano la mano i Best Ever, c’è un impatto tematico minore a scapito di una componente cromatica assolutamente riuscita e che abbiamo fortemente apprezzato, il titolo potrebbe suggerire l’intenzione di un omaggio a due personalità del luogo, probabilmente morte che vengono così riprodotte dal due come un monito. In attesa di scoprire nuovi aggiornamenti sul lavoro dei due artisti vi lasciamo in compagnia delle immagini, con qualche scatto del making of e dell’eccellente risultato finale, enjoy it.

Pics by The Artist

Best Ever – “Repent” New Mural in Makasutu, Gambia

Dopo qualche mese di silenzio torniamo a mostrarvi i lavori del duo inglese Best Ever, sembra che gli artisti si siano lanciati in un piccola serie di interventi in Gambia nel villaggio di Makasutu dove hanno da poco terminato questo bell’intervento.
L’approccio visivo dei Best Ever si fonde sulla particolarità del duo di affrontare le superfici a disposizione attraverso una parte più astratta ed una decisamente più figurativa, l’unione di queste due caratteristiche da una parte da vita ad incredibili ritratti iper realistici che vengono però solcati da componenti geometriche, configurazioni, che di fatto ne interrompono il realismo estremo. Componente fondamentale in questi giochi visivi sono le tematiche scelte dai Best Ever, il duo abbraccia temi forti come la morte, l’insanità mentale, la malattia dipingendo così uno spaccato dalla forte inflessione emotiva dell’uomo e delle sue sensazioni più forti e dolorose, ci si ritrova così ad osservare carcasse di uomini in preda a spasmi di dolore, oppure toccanti istantanee pre-morte, un lavoro sofisticato privo di filtri che dimostra tutta la sensibilità dei due giovani interpreti, opere mal digeribili che scuotono chi ha l’opportunità di vedere questi interventi da vicino.
Per quest’ultimo lavoro dal titolo “Repent” i Best Ever sembrano però cambiare registro, il lavoro si sviluppa su una insolita superficie, due grandi strutture cilindriche e che offrono agli artisti l’opportunità di elaborare per intero i due nuovi corpi. Un uomo ed una donna, i volti come sempre vengono realizzati con la cura che distingue le pitture del duo, sembra di trovarsi di fronte a due fotografie ritagliate, tutt’intorno prendono vita i loro corpi appoggiati su un solido background nero, vengono pitturati attraverso un insolita scelta cromatica, largo qui a colori belli accesi e saturi probabilmente figli della cultura e delle tradizioni del posto che attraverso una serie di belle configurazioni astratto mano a mano ne sviscerano la silhouette corporea.
La sensazione è quella di un lavoro meno impegnato, visivamente non calcano la mano i Best Ever, c’è un impatto tematico minore a scapito di una componente cromatica assolutamente riuscita e che abbiamo fortemente apprezzato, il titolo potrebbe suggerire l’intenzione di un omaggio a due personalità del luogo, probabilmente morte che vengono così riprodotte dal due come un monito. In attesa di scoprire nuovi aggiornamenti sul lavoro dei due artisti vi lasciamo in compagnia delle immagini, con qualche scatto del making of e dell’eccellente risultato finale, enjoy it.

Pics by The Artist