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Basik – New Mural at Art Basel 2014

Tra i nomi che quest’anno hanno preso parte ai lavori per l’Art Basel 2014, troviamo con piacere Basik, il grande artista Italiano si è impegnato nella realizzazione di un nuovo intervento direttamente sugli spazi esterni della Yo Amo 305 Gallery di Wynwood.
È l’occasione per tornare ad approfondire il lavoro di uno degli artisti più importanti della scena Italiana, l’approccio di Basik poggia le sue basi anzitutto sua una precisa scelta cromatica. Attraverso il nero, il bianco ed il colore oro, l’autore sviluppa la totalità dei suoi interventi spesso divisi in due filoni distinti.
Il nero ed il bianco rappresentano il binomio cromatico per eccellenza ed al tempo stesso il perfetto equilibrio tra due distinte forze. Il bianco scandisce le trame e le forme delle figure dipinte mentre infine il color oro ne sviluppa i dettagli andando in questo senso ad alimentare il piglio mistico ed onirico che pervade tutte le produzioni dell’interprete.
Da una parte ci siamo spesso confrontati con gli iconici personaggi neri coadiuvati da una ricchissima tavolozza di colori che ne segnavano, dandone forma e consistenza, il volto. Dall’altra, come in quest’ultimo caso, l’artista Italiano ha saputo portare avanti una personale ricerca figurativa legata alle mani. Questa per l’autore rappresentano lo stimolo espressivo per eccellenza e diventano nelle sue opere perfetto volano per esprimere sentimenti, emozioni attraverso spunti e tematiche eterogenee. L’espressività degli arti rappresenta quindi ideale stimolo per sviluppare le fascinazioni tipiche del lavoro dell’artista, quest’ultimo raccoglie a piene mani dal folklore, dalla superstizione e dalla cultura popolare, ne prende i simboli, le differenti sfaccettature ed i segni, in una personale rielaborazione in grado di instaurare un dialogo forte e profondo con chi osserva.
Realizzato proprio sulla superficie esterna della galleria, dove già la serranda era stata in precedenza trasformata da 2501, quest’ultima fatica dal titolo “Omnia Mutantur” raccoglie alla perfezione gli stimoli del lavoro dell’interprete Italiano. Basik sceglie di proporre una serie delle sue iconiche mani, spazio quindi al nero ed al colore oro, intervallati dal bianco dei tratti somatici, per sviluppare parti o sezioni delle stesse. Come lo stesso titolo suggerisce, il cambiamento perenne citato dall’autore, si sviluppa attraverso la proposta di differenti pose plastiche. Ogni singolo arto viene quindi realizzato attraverso una differente posture o vere e proprie sezioni, come parti di dita. Al tempo stesso l’interprete inserisce nell’immagine finale alcuni elementi come un righello, una pinza ed un compasso, chiaro riferimento alle logge massoniche con il quale l’artista alimenta il senso mistico ed onirico delle sue produzioni. In questo senso il riferimento al ‘tutto cambia’ citato nel titolo del lavoro potrebbe essere letto come un personale speranza di cambiamento nell’ordine e nello stato di fatto delle dinamiche politiche ed economiche del mondo, che sembrerebbero sempre più controllate da gruppi massonici.
Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima pittura, dateci un occhiata, siamo certi infatti che anche voi come noi non mancherete di apprezzare, è tutto dopo il break, enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics

Basik – New Mural at Art Basel 2014

Tra i nomi che quest’anno hanno preso parte ai lavori per l’Art Basel 2014, troviamo con piacere Basik, il grande artista Italiano si è impegnato nella realizzazione di un nuovo intervento direttamente sugli spazi esterni della Yo Amo 305 Gallery di Wynwood.
È l’occasione per tornare ad approfondire il lavoro di uno degli artisti più importanti della scena Italiana, l’approccio di Basik poggia le sue basi anzitutto sua una precisa scelta cromatica. Attraverso il nero, il bianco ed il colore oro, l’autore sviluppa la totalità dei suoi interventi spesso divisi in due filoni distinti.
Il nero ed il bianco rappresentano il binomio cromatico per eccellenza ed al tempo stesso il perfetto equilibrio tra due distinte forze. Il bianco scandisce le trame e le forme delle figure dipinte mentre infine il color oro ne sviluppa i dettagli andando in questo senso ad alimentare il piglio mistico ed onirico che pervade tutte le produzioni dell’interprete.
Da una parte ci siamo spesso confrontati con gli iconici personaggi neri coadiuvati da una ricchissima tavolozza di colori che ne segnavano, dandone forma e consistenza, il volto. Dall’altra, come in quest’ultimo caso, l’artista Italiano ha saputo portare avanti una personale ricerca figurativa legata alle mani. Questa per l’autore rappresentano lo stimolo espressivo per eccellenza e diventano nelle sue opere perfetto volano per esprimere sentimenti, emozioni attraverso spunti e tematiche eterogenee. L’espressività degli arti rappresenta quindi ideale stimolo per sviluppare le fascinazioni tipiche del lavoro dell’artista, quest’ultimo raccoglie a piene mani dal folklore, dalla superstizione e dalla cultura popolare, ne prende i simboli, le differenti sfaccettature ed i segni, in una personale rielaborazione in grado di instaurare un dialogo forte e profondo con chi osserva.
Realizzato proprio sulla superficie esterna della galleria, dove già la serranda era stata in precedenza trasformata da 2501, quest’ultima fatica dal titolo “Omnia Mutantur” raccoglie alla perfezione gli stimoli del lavoro dell’interprete Italiano. Basik sceglie di proporre una serie delle sue iconiche mani, spazio quindi al nero ed al colore oro, intervallati dal bianco dei tratti somatici, per sviluppare parti o sezioni delle stesse. Come lo stesso titolo suggerisce, il cambiamento perenne citato dall’autore, si sviluppa attraverso la proposta di differenti pose plastiche. Ogni singolo arto viene quindi realizzato attraverso una differente posture o vere e proprie sezioni, come parti di dita. Al tempo stesso l’interprete inserisce nell’immagine finale alcuni elementi come un righello, una pinza ed un compasso, chiaro riferimento alle logge massoniche con il quale l’artista alimenta il senso mistico ed onirico delle sue produzioni. In questo senso il riferimento al ‘tutto cambia’ citato nel titolo del lavoro potrebbe essere letto come un personale speranza di cambiamento nell’ordine e nello stato di fatto delle dinamiche politiche ed economiche del mondo, che sembrerebbero sempre più controllate da gruppi massonici.
Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima pittura, dateci un occhiata, siamo certi infatti che anche voi come noi non mancherete di apprezzare, è tutto dopo il break, enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics