Basik x Gola Hundun x Zamoc at Art Basel 2014

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Tra gli ospiti italiani che negli scorsi giorni si trovavano a Miami in occasione dell’Art Basel, ritroviamo con piacere Basik, Gola Hundun e Luca Zamoc, il trio di interpreti per la rassegna ha da poco terminato di dipingere questo nuovo e splendido intervento.
Il trio di autori sbarca quindi a Miami proponendo un intervento capace di raccogliere le singole personalità di ciascuna delle ricerche visive intraprese dagli autori nel corso di questi anni. Al tempo stesso è per noi l’opportunità per approfondirne ancora una volta l’operato, rimarcando tutto la singolarità di ciascuna delle dinamiche instillate in ciascuna delle porzioni dell’intervento.
L’opera si sviluppa su livelli distinti ognuno dei quali è stato singolarmente occupato da un artista differente. L’opera quindi presenta spunti differenti capaci di veicolare un dialogo verso lo spettatore in funzione di una triplice identità racchiusa all’interno della rappresentazione dell’essere umano, della natura e del mondo animale, affida rispettivamente a Basik, Gola Hundun ed infine Luca Zamoc.
Da sinistra verso destra il volto nero che rappresenta la parte umana dell’opera è una rielaborazione personale da parte dell’interprete con base a Rimini del ritratto di Sigismondo Malatesta liberamente ispirato all’omonimo lavoro di Piero Della Francesca in un affresco del Tempio Malatestiano proprio a Rimini. L’opera vede Basik portare avanti il proprio approccio stilistico attraverso un ritratto in total black intervallato da alcune sezioni maggiormente pittoriche dove l’interprete prosegue nel sviluppare la personale elaborazione cromatica. Nella parte centrale veniamo invece accolti dall’irradiamento di colori tipici dell’operato di Gola Hundun. L’artista insiste qui nel sviluppare la personale fascinazione naturale proponendo una delle sue iconiche figure organiche sviluppate attraverso intrecci naturali di vario tipo. A concludere troviamo proprio la struttura organica dalla quale si erge l’intero lavoro in quella che diviene un analogia con la terra sui i tre cardini che ne sorreggono l’esistenza. Nell’estremità destra torniamo ad ammirare l’operato di Luca Zamoc. Ancora una volta l’autore sceglie di affidarsi al personale tratto stilistico direttamente ereditato dagli stimoli illustrativi e grafici. L’autore realizza il volto di profilo di una tigre e proponendo quindi la personale elaborazione a tema animale. Ancora una volta è la cura per il dettaglio e per i giochi di ombra a calamitare l’attenzione per un risultato finale certamente potente.
Il risultato finale di questa miscela di spunti e stimoli differenti è un immagini equilibrata che concentra nella sua stessa essenza da una parte gli stimoli prettamente stilistici degli autori impegnati, al tempo stesso rappresenta l’opportunità per una riflessione sulle dinamiche che muovono il nostro mondo, sull’equilibrio tra tre forze che troppo spesso l’uomo non è stato in grado di mantenere, ed infine al ruolo paritario che dovrebbe avere quest’ultimo all’interno della biosfera.
Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete piuttosto trovare una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, il consiglio è quello di darci un occhiata, siamo certi infatti che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artists for The Pics

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