GORGO

Basik x 2501 x Luca Zamoc – New Mural in Rimini

Il fortunato sodalizio tra Basik e 2501 del quale avevamo avuto un assaggio qualche mesetto fa (qui), trova ora in Luca Zamoc l’interprete perfetto per mettere a segno una nuova combinazione, i tre si sono ritrovati a Rimini all’interno di un vecchio mattatoio dove si sono impegnati in questa realizzazione regalandoci un nuovo lavoro assolutamente sensazionale.
Ogni artista ha il proprio personale tratto distintivo attraverso il quale si relaziona con le diverse superfici a disposizione, l’esiguo spazio a disposizione qui non permetteva un lavoro di dimensioni lussureggianti dove far esplodere il lungo ed il largo il proprio personale approccio, ma piuttosto un opera più studiata che potesse amalgamarsi al meglio e che comunque riuscisse a trasmettere i canoni estetici tipici di ogni artista regalando una profondità visiva immersiva e densa di dettagli tutti da scoprire e da ammirare, lasciando allo spettatore l’opportunità di immergersi dentro e carpire tutti i colpi di classe presenti.
Il pezzo si presenta proprio così, Basik mette di nuovo l’accento sul suo approfondito studio della mani, le troviamo qui in tutta la loro forza, nere ed intente a tenere una fionda, all’interno di essa si sviluppa il volto mostruoso di Luca Zamoc che va ad infilare il proprio personalissimo stile illustrativo prendendo l’ispirazione dal suo fitto immaginario, last but not least 2501 che immette sulla parete una serie di intricatissime forme, proseguendo la sua relazione con i color nero e bianco ed, attraverso il suo particolare stile, aumentando il rapporto di profondità dimensionale dell’opera.
E’ tutto in galleria, prendetevi cinque minuti per apprezzare al meglio tutti i dettagli proposti dagli artisti, ne vale davvero la pena e restate sintonizzati, presto nuovi aggiornamenti sul di 2501, Luca Zamoc e Basik.

Pics by Davide Farabegoli

Basik x 2501 x Luca Zamoc – New Mural in Rimini

Il fortunato sodalizio tra Basik e 2501 del quale avevamo avuto un assaggio qualche mesetto fa (qui), trova ora in Luca Zamoc l’interprete perfetto per mettere a segno una nuova combinazione, i tre si sono ritrovati a Rimini all’interno di un vecchio mattatoio dove si sono impegnati in questa realizzazione regalandoci un nuovo lavoro assolutamente sensazionale.
Ogni artista ha il proprio personale tratto distintivo attraverso il quale si relaziona con le diverse superfici a disposizione, l’esiguo spazio a disposizione qui non permetteva un lavoro di dimensioni lussureggianti dove far esplodere il lungo ed il largo il proprio personale approccio, ma piuttosto un opera più studiata che potesse amalgamarsi al meglio e che comunque riuscisse a trasmettere i canoni estetici tipici di ogni artista regalando una profondità visiva immersiva e densa di dettagli tutti da scoprire e da ammirare, lasciando allo spettatore l’opportunità di immergersi dentro e carpire tutti i colpi di classe presenti.
Il pezzo si presenta proprio così, Basik mette di nuovo l’accento sul suo approfondito studio della mani, le troviamo qui in tutta la loro forza, nere ed intente a tenere una fionda, all’interno di essa si sviluppa il volto mostruoso di Luca Zamoc che va ad infilare il proprio personalissimo stile illustrativo prendendo l’ispirazione dal suo fitto immaginario, last but not least 2501 che immette sulla parete una serie di intricatissime forme, proseguendo la sua relazione con i color nero e bianco ed, attraverso il suo particolare stile, aumentando il rapporto di profondità dimensionale dell’opera.
E’ tutto in galleria, prendetevi cinque minuti per apprezzare al meglio tutti i dettagli proposti dagli artisti, ne vale davvero la pena e restate sintonizzati, presto nuovi aggiornamenti sul di 2501, Luca Zamoc e Basik.

Pics by Davide Farabegoli