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GORGO

Barlo – “The World Upsidedown” New Mural

Uno sguardo all’ultimo lavoro realizzato da Barlo, tra riflessioni sociali e politiche plasmate all’interno di una insolita location.
Il confronto con le produzioni dell’autore Italiano con base ad Hong Kong, vive nella personale lettura naturale, ‘bagnata’ da una costante esigenza di affrontare temi fortemente legati con gli stimoli dettati dal luogo di lavoro. In questo senso l’evoluzione tematica di Barlo, passato da una rielaborazione estetica legata alla cultura cinese, si fa molteplice abbracciando sia temi ed argomenti legati all’ambiente circostante, ma più in generale all’essere umano nella sua moltitudine di sfaccettature personali.
Per comprendere appieno “The World Upsidedown”, questo il titolo di quest’ultima fatica, bisogno anzitutto scoprire la storia del luogo dove prende vita. Ci troviamo nel retro del Bretch’s Circle. Il locale di Hong Kong è ben nota per la sua libertà d’opinione. All’interno sono infatti presenti le caricature di Mao, Hitler e Stalin. In netta contrapposizione con il timore diffuso di esprimere una propria e personale opinione politica ad Hong Kong, città che continua a subire le ingerenze del governo Cinese.
In questo contesto di libertà, il locale, in attività da circa un ventennio, ha subito diversi controlli ‘politici’, fino alla chiusura forzata per 4 mesi con annessa perdita della cucina. Tutto ciò a seguito di una precedente pittura realizzata dall’autore Italiano caratterizzata da una forte allegoria sule ingerenze cinese ad Hong Kong.
Ispirato da questi fatti, Barlo sceglie di rappresentare un mondo capovolto servendosi come consuetudine di elementi e figure legale al mondo animale.
L’intervento è direttamente ispirato alla mito di un mondo parallelo al nostro. Opposto in tutti i sensi, dove le persone camminano a testa in giù. Nel corso dei secoli questa credenza ha preso diversi nomi e forme, dal mito degli antipodi, al paese della Cuccagna, passando per il Paradiso sulla Terra. A legare queste differenti storie, nel folklore popolare, c’era l’idea di una sorta di terra illusoria dove i tiranni avrebbero incontrato giustizia, gli ultimi sarebbe stati liberi di vivere lontani dalla miseria, in una sorta di totale sovversione all’ordine delle cose.
Null’altro da aggiungere, dopo il salto ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata, presto nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete Italiano.

Thanks to The Artist for The Pics

Barlo – “The World Upsidedown” New Mural

Uno sguardo all’ultimo lavoro realizzato da Barlo, tra riflessioni sociali e politiche plasmate all’interno di una insolita location.
Il confronto con le produzioni dell’autore Italiano con base ad Hong Kong, vive nella personale lettura naturale, ‘bagnata’ da una costante esigenza di affrontare temi fortemente legati con gli stimoli dettati dal luogo di lavoro. In questo senso l’evoluzione tematica di Barlo, passato da una rielaborazione estetica legata alla cultura cinese, si fa molteplice abbracciando sia temi ed argomenti legati all’ambiente circostante, ma più in generale all’essere umano nella sua moltitudine di sfaccettature personali.
Per comprendere appieno “The World Upsidedown”, questo il titolo di quest’ultima fatica, bisogno anzitutto scoprire la storia del luogo dove prende vita. Ci troviamo nel retro del Bretch’s Circle. Il locale di Hong Kong è ben nota per la sua libertà d’opinione. All’interno sono infatti presenti le caricature di Mao, Hitler e Stalin. In netta contrapposizione con il timore diffuso di esprimere una propria e personale opinione politica ad Hong Kong, città che continua a subire le ingerenze del governo Cinese.
In questo contesto di libertà, il locale, in attività da circa un ventennio, ha subito diversi controlli ‘politici’, fino alla chiusura forzata per 4 mesi con annessa perdita della cucina. Tutto ciò a seguito di una precedente pittura realizzata dall’autore Italiano caratterizzata da una forte allegoria sule ingerenze cinese ad Hong Kong.
Ispirato da questi fatti, Barlo sceglie di rappresentare un mondo capovolto servendosi come consuetudine di elementi e figure legale al mondo animale.
L’intervento è direttamente ispirato alla mito di un mondo parallelo al nostro. Opposto in tutti i sensi, dove le persone camminano a testa in giù. Nel corso dei secoli questa credenza ha preso diversi nomi e forme, dal mito degli antipodi, al paese della Cuccagna, passando per il Paradiso sulla Terra. A legare queste differenti storie, nel folklore popolare, c’era l’idea di una sorta di terra illusoria dove i tiranni avrebbero incontrato giustizia, gli ultimi sarebbe stati liberi di vivere lontani dalla miseria, in una sorta di totale sovversione all’ordine delle cose.
Null’altro da aggiungere, dopo il salto ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata, presto nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete Italiano.

Thanks to The Artist for The Pics