GORGO

The pet of the archeologist: Barlo per HKwalls 2018

La cultura e la tradizione cinese continuano a rappresentare una delle influenze maggiori nell’immaginario Barlo. L’artista Italiano, che da anni vive e lavora ad Hong Kong, ha saputo assorbirne l’estetica proponendo una personale rielaborazione di figure e soggetti appartenenti alla cultura e alla tradizione orientali e ragionati in funzione dell’ambiente di lavoro.
L’esigenza di non rimanere ancorato a questo paradigma ha spinto l’artista verso un evoluzione, un diverso tipo di riflessione e discorso artistico maggiormente introspettivi e legati ad una pittura più matura nei contenuti quanto nell’approccio pittorico.

Nelle sue ultime uscite (tra cui una ricca serie di paste-up che abbiamo presto intenzione di mostrarvi) Barlo ha spostato la sua attenzione versi una ricerca nei volumi della materia e nella poesia misteriosa che si cela negli stessi. “The pet of the archeologist” nasce così, accogliendo le influenze di una metropoli come Hong Kong ma strutturandole attraverso un discorso legato alla metafisica.
L’opera è infine ispirata alla porcellana cinese e nella sua forma riprende alcune sculture presente nel British Museum dove i resti della statue vengono montati con fil di ferro per dare un idea dell’originale.

Photo Credit: The Artist

The pet of the archeologist: Barlo per HKwalls 2018

La cultura e la tradizione cinese continuano a rappresentare una delle influenze maggiori nell’immaginario Barlo. L’artista Italiano, che da anni vive e lavora ad Hong Kong, ha saputo assorbirne l’estetica proponendo una personale rielaborazione di figure e soggetti appartenenti alla cultura e alla tradizione orientali e ragionati in funzione dell’ambiente di lavoro.
L’esigenza di non rimanere ancorato a questo paradigma ha spinto l’artista verso un evoluzione, un diverso tipo di riflessione e discorso artistico maggiormente introspettivi e legati ad una pittura più matura nei contenuti quanto nell’approccio pittorico.

Nelle sue ultime uscite (tra cui una ricca serie di paste-up che abbiamo presto intenzione di mostrarvi) Barlo ha spostato la sua attenzione versi una ricerca nei volumi della materia e nella poesia misteriosa che si cela negli stessi. “The pet of the archeologist” nasce così, accogliendo le influenze di una metropoli come Hong Kong ma strutturandole attraverso un discorso legato alla metafisica.
L’opera è infine ispirata alla porcellana cinese e nella sua forma riprende alcune sculture presente nel British Museum dove i resti della statue vengono montati con fil di ferro per dare un idea dell’originale.

Photo Credit: The Artist