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GORGO

Axel Void – “Tribute To Reefa” New Mural in Miami

Tra gli artisti maggiormente influenzati dalle diverse sfaccettature emotive che la morte trascina con sé troviamo senza dubbio Axel Void, il grande artista è di tappa in quel di Miami dove ha dato vita alla sua ultima realizzazione, un grande omaggio alla vita di Israel ‘Reefa’ Hernández assassinato il 6 agosto scorso dalla polizia di Miami, dopo essere stato inseguito per un Tag su una parete.
Axel Void, ci regala un nuovo batticuore, l’artista si affida come sempre ad una serie di tinte scure tendenti sul grigio per rappresentare il volto del ragazzo, il nero e l’oscurità ne invadono i tratti e ne segnano lo sguardo, spento, senza anima, vuoto si perde nelle mille pennellate e nella vernice che scende incessante sulla facciata. L’artista va affondo senza filtri dipingendo la morte ed il suo stato per quello che è, senza filtri, senza censure, un macigno in petto che si sposta in pancia, un disagio interiore che stringe le corde vocali e che nella sua violenza ci fa smettere di parlare. Ammutoliti osserviamo così nella morte la nascita, un bianco candido invade le guance, si sposta verso l’alto coprendone parte del viso, si muove silenziosa, è una pianta, un simbolo della rinascita spirituale.
Axel Void schiaffeggia la nostra emotività, gioca con la nostro fragilità spostandoci e ponendoci di fronte a due facce della stessa medaglia, vita e morte, bianco e nero, rappresentati con delicatezza e profondità ma al contempo così dannatamente efficaci.

Thanks to Diana Larrea for The Pics

Axel Void – “Tribute To Reefa” New Mural in Miami

Tra gli artisti maggiormente influenzati dalle diverse sfaccettature emotive che la morte trascina con sé troviamo senza dubbio Axel Void, il grande artista è di tappa in quel di Miami dove ha dato vita alla sua ultima realizzazione, un grande omaggio alla vita di Israel ‘Reefa’ Hernández assassinato il 6 agosto scorso dalla polizia di Miami, dopo essere stato inseguito per un Tag su una parete.
Axel Void, ci regala un nuovo batticuore, l’artista si affida come sempre ad una serie di tinte scure tendenti sul grigio per rappresentare il volto del ragazzo, il nero e l’oscurità ne invadono i tratti e ne segnano lo sguardo, spento, senza anima, vuoto si perde nelle mille pennellate e nella vernice che scende incessante sulla facciata. L’artista va affondo senza filtri dipingendo la morte ed il suo stato per quello che è, senza filtri, senza censure, un macigno in petto che si sposta in pancia, un disagio interiore che stringe le corde vocali e che nella sua violenza ci fa smettere di parlare. Ammutoliti osserviamo così nella morte la nascita, un bianco candido invade le guance, si sposta verso l’alto coprendone parte del viso, si muove silenziosa, è una pianta, un simbolo della rinascita spirituale.
Axel Void schiaffeggia la nostra emotività, gioca con la nostro fragilità spostandoci e ponendoci di fronte a due facce della stessa medaglia, vita e morte, bianco e nero, rappresentati con delicatezza e profondità ma al contempo così dannatamente efficaci.

Thanks to Diana Larrea for The Pics