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GORGO

Axel Void – “Nobody” New Mural in Newark, USA

Con un ritmo di lavoro impressionante togliamo il velo all’ultima magia di Axel Void, l’artista si è da poco spostato a Newark negli States dove ha avuto modo di dipingere questa porzione di parete trovando nuovi ed interessanti stimoli tematici.
Nel lavoro portato avanti da Axel Void è sempre stato importante sottolineare come l’interprete sia riuscito a portare avanti un personale percorso infarcito di spunti e tematiche legate ai luoghi dove ha avuto modo di dipingere, un dialogo quindi che l’autore ha portato avanti andando a legare il proprio operato con stimoli appartenenti al quotidiano in una dimensione tematica spesso profonda e sfaccettata. L’idea è quindi quella di sviluppare attraverso la propria pittura un senso di riflessione capace di richiamare, per mezzo di immagini, tutta una serie di spunti e tematiche che di volta in volta caratterizzano le produzioni dell’artista. Se queste sono le basi che accompagnano Void nei suoi spostamenti, per “Nobody”, questo il titolo del lavoro, l’autore sceglie di cambiare completamente le carte in tavola, questa volta la tematica si fa più personale ed abbraccia un idea di arte differente ed in netta contrapposizione con il dogma che vuole, in particolare la pittura, nel corso della storia utilizzata per rappresentare, valorizzare o rendere omaggio. Axel Void indaga su questo rapporto andando a proporre un opera che, come ci spiega, è totalmente assente da questo sistema, non rappresenta nulla e non è fatta per nessuno, conta quindi unicamente il gesto pittorico che assume una dimensione qui nettamente diversa, svuotato del suo volano tematico il lavoro viene letto unicamente per ciò che rappresenta, ciò che ci fa sentire e provare diventando quindi un intervento dalla fortissima caratura personale, un opera che eredita le peculiarità pittorica dell’interprete e mette lo spettatore di fronte ad una posizione di fatto scomoda. In questo senso senza alcuna spinta tematica chi osserva si ritrova a dover prendere una propria e personale decisione od impressione su ciò che sta osservando, un scelta di fatto che si materializza come ideale conseguenza della storia di ciascuno di noi, del vissuto, delle esperienze e che di conseguenza cambia di volta in volta, laddove il nessuno diviene tutti.
Nient’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di scatti con tutti i dettagli del lavoro, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista! Enjoy it.

Painting throughout history has been used to represent, enhance, denounce or pay homage. This piece represents nothing, and is made for Nobody.

Special thanks to Lenny Correa and Karlito Miller Espinosa for organizing and Robert Meltser for funding this project.

Thanks to The Artist for The Pics

Axel Void – “Nobody” New Mural in Newark, USA

Con un ritmo di lavoro impressionante togliamo il velo all’ultima magia di Axel Void, l’artista si è da poco spostato a Newark negli States dove ha avuto modo di dipingere questa porzione di parete trovando nuovi ed interessanti stimoli tematici.
Nel lavoro portato avanti da Axel Void è sempre stato importante sottolineare come l’interprete sia riuscito a portare avanti un personale percorso infarcito di spunti e tematiche legate ai luoghi dove ha avuto modo di dipingere, un dialogo quindi che l’autore ha portato avanti andando a legare il proprio operato con stimoli appartenenti al quotidiano in una dimensione tematica spesso profonda e sfaccettata. L’idea è quindi quella di sviluppare attraverso la propria pittura un senso di riflessione capace di richiamare, per mezzo di immagini, tutta una serie di spunti e tematiche che di volta in volta caratterizzano le produzioni dell’artista. Se queste sono le basi che accompagnano Void nei suoi spostamenti, per “Nobody”, questo il titolo del lavoro, l’autore sceglie di cambiare completamente le carte in tavola, questa volta la tematica si fa più personale ed abbraccia un idea di arte differente ed in netta contrapposizione con il dogma che vuole, in particolare la pittura, nel corso della storia utilizzata per rappresentare, valorizzare o rendere omaggio. Axel Void indaga su questo rapporto andando a proporre un opera che, come ci spiega, è totalmente assente da questo sistema, non rappresenta nulla e non è fatta per nessuno, conta quindi unicamente il gesto pittorico che assume una dimensione qui nettamente diversa, svuotato del suo volano tematico il lavoro viene letto unicamente per ciò che rappresenta, ciò che ci fa sentire e provare diventando quindi un intervento dalla fortissima caratura personale, un opera che eredita le peculiarità pittorica dell’interprete e mette lo spettatore di fronte ad una posizione di fatto scomoda. In questo senso senza alcuna spinta tematica chi osserva si ritrova a dover prendere una propria e personale decisione od impressione su ciò che sta osservando, un scelta di fatto che si materializza come ideale conseguenza della storia di ciascuno di noi, del vissuto, delle esperienze e che di conseguenza cambia di volta in volta, laddove il nessuno diviene tutti.
Nient’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di scatti con tutti i dettagli del lavoro, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista! Enjoy it.

Painting throughout history has been used to represent, enhance, denounce or pay homage. This piece represents nothing, and is made for Nobody.

Special thanks to Lenny Correa and Karlito Miller Espinosa for organizing and Robert Meltser for funding this project.

Thanks to The Artist for The Pics