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Axel Void – “Nobody” at Athen B. Gallery (Recap)

Aperta lo scorso week-end, diamo uno sguardo approfondito a “Nobody” ultimo solo show firmato da Axel Void negli spazi della Athen B. Gallery di Oakland.
Come abbiamo avuto modo di raccontarvi nella nostra preview (Covered), questa nuova esibizione firmata da Axel Void è interamente basata sulla vita di Alvie Morris. Si tratta di una parabola ed analogia impiegata dall’artista per porre in essere una nuova riflessione sulla vita dell’uomo, sulla mondanità e sulla vita di tutti i giorni. Ancora una volta la scelta tematica dell’interprete passa per la volontà di affrontare temi introspettivi, legati agli aspetti più reconditi e profondi della vita dell’uomo. Tutta la sensibilità di Void viene quindi trasmesse attraverso una pittura approfondita, catartica nella sua capacità di toccare le giuste corde, in grado quindi di sensibilizzare lo spettatore e chi osserva, attraverso temi ed argomenti molto spesso vicini e conosciuti.
Alvie Morris è nato 2 Ottobre 1970 a Tulare, cittadina della California. Sua padre era un agricoltore alcolista e non religioso, mentre la madre era una casalinga devota testimone di Geova. Alvie si è interessato alla musica fin da giovane ed all’età di 24 anni decide di trasferirsi a San Francisco. Esattamente come suo padre anche Alvie ha avuto problemi con l’abuso di alcool. Ormai sono 6 anni che lo stesso è sobrio e passa il suo tempo ascoltando musica, facendo fotografia e lavorando in una macelleria, prendendosi cura di suo nipote Zoe, ad oggi il centro del suo mondo.
La parabola di Alvie serve quindi da spunto per una riflessione a tutto tondo sull’esistenza, sulle difficoltà che si incontrano nella vita. Alvie è un nessuno, nel senso che è una persona comune, come molti di noi, con i suoi problemi, le sue fragilità e le sue incertezze, e proprio per questo rappresenta il perfetto campione per una riflessione su noi stessi, su ciò che siamo e su ciò che facciamo.
L’esibizione proposta da Axel Void è composta da un corposo allestimento di pitture che ripercorrono la vita di Morris, un busto realizzato dallo stesso artista, ed infine un film-documentario proiettato direttamente negli spazi espositivi.
Ad accompagnare il nostro testo una ricchissima serie di scatti con tutti i dettagli del setting-up, dell’allestimento e delle opere in mostra. Mettetevi comodi e dateci un occhiata, e se vi trovate in zona c’è tempo fino al prossimo 3 Giugno.

Athen B. Gallery (Pop-up)
222 Broadway St. in Downtown Oakland.

Thanks to The Gallery for The Pics

Axel Void – “Nobody” at Athen B. Gallery (Recap)

Aperta lo scorso week-end, diamo uno sguardo approfondito a “Nobody” ultimo solo show firmato da Axel Void negli spazi della Athen B. Gallery di Oakland.
Come abbiamo avuto modo di raccontarvi nella nostra preview (Covered), questa nuova esibizione firmata da Axel Void è interamente basata sulla vita di Alvie Morris. Si tratta di una parabola ed analogia impiegata dall’artista per porre in essere una nuova riflessione sulla vita dell’uomo, sulla mondanità e sulla vita di tutti i giorni. Ancora una volta la scelta tematica dell’interprete passa per la volontà di affrontare temi introspettivi, legati agli aspetti più reconditi e profondi della vita dell’uomo. Tutta la sensibilità di Void viene quindi trasmesse attraverso una pittura approfondita, catartica nella sua capacità di toccare le giuste corde, in grado quindi di sensibilizzare lo spettatore e chi osserva, attraverso temi ed argomenti molto spesso vicini e conosciuti.
Alvie Morris è nato 2 Ottobre 1970 a Tulare, cittadina della California. Sua padre era un agricoltore alcolista e non religioso, mentre la madre era una casalinga devota testimone di Geova. Alvie si è interessato alla musica fin da giovane ed all’età di 24 anni decide di trasferirsi a San Francisco. Esattamente come suo padre anche Alvie ha avuto problemi con l’abuso di alcool. Ormai sono 6 anni che lo stesso è sobrio e passa il suo tempo ascoltando musica, facendo fotografia e lavorando in una macelleria, prendendosi cura di suo nipote Zoe, ad oggi il centro del suo mondo.
La parabola di Alvie serve quindi da spunto per una riflessione a tutto tondo sull’esistenza, sulle difficoltà che si incontrano nella vita. Alvie è un nessuno, nel senso che è una persona comune, come molti di noi, con i suoi problemi, le sue fragilità e le sue incertezze, e proprio per questo rappresenta il perfetto campione per una riflessione su noi stessi, su ciò che siamo e su ciò che facciamo.
L’esibizione proposta da Axel Void è composta da un corposo allestimento di pitture che ripercorrono la vita di Morris, un busto realizzato dallo stesso artista, ed infine un film-documentario proiettato direttamente negli spazi espositivi.
Ad accompagnare il nostro testo una ricchissima serie di scatti con tutti i dettagli del setting-up, dell’allestimento e delle opere in mostra. Mettetevi comodi e dateci un occhiata, e se vi trovate in zona c’è tempo fino al prossimo 3 Giugno.

Athen B. Gallery (Pop-up)
222 Broadway St. in Downtown Oakland.

Thanks to The Gallery for The Pics