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Axel Void – New Mural in Arecibo, Puerto Rico

A distanza di qualche settimana torniamo con piacere ad approfondire il lavoro del grande Axel Void, l’interprete ha infatti da poco terminato di dipingere questa nuova parete ad Arecibo nell’isola di Porto Rico.
É l’opportunità per noi d tornare ad approfondire tutta la profondità di un percorso produttivo capace di stimolare puntualmente sensazioni e stati d’animo differenti attraverso una lettura umana, delicata ed approfondita. Come abbiamo avuto il piacere di vedere più volte le produzioni di Axel Void vanno a raccogliere un spirito di curiosità, nulla di analitico ma piuttosto uno stimolo e empatico capace di porsi come ideale ed immaginario ponte tra noi ed i luoghi dove l’autore dipinge. Attraverso la sua serie ‘Mediocre’, Axel Void porta quindi avanti un analisi vera e trasparente dell’essere umano. Lo fa mettendone in risalto ed approfondendone gli aspetti più reconditi, maggiormente viscerali e sensibili, raccontando storie difficili, immagazzinando immagini di vita vera, prima di rilasciare su parete una traccia pura ed impattante.
La connessione avviene quindi attraverso il filtro dell’artista, attraverso la sua capacità indagare, osservare e raccogliere gli stimoli dei luoghi visitati. Le sensazioni e gli stimoli ricevuti dalle persone, dalle storie delle stesse, entrano in collisione con il particolare approccio stilistico dell’autore, generando infine l’immagine finale. La pittura diviene carica, profonda ed altamente catartica, risulta capace di trasporre no migliore dei modi quelle che sono le emozioni trasmesse all’artista dal luogo. Pennellate profonde ed articolate, tavolozze cromatiche color terra, si miscelano generando la perfetta è tipica empatia visiva.
Raccogliendo quindi appieno da questa sua particolarità tematica quanto stilistica, Axel Void giunge a Porto Rico per una esplorazione all’interno della cittadina fantasma di Aceribo. Si tratta i una città situata nella costa nord dell’isola e circondata dall’acqua, il mare dei grande fiume dal lato opposto. Tutt’intorno qui negli ultimi anni, sono stati costruiti diversi centri commerciali che hanno coi decretato la morte delle piccole aziende locali, costringendo quindi le persone a spostarsi, lasciando la città, in cerca di lavoro.
Arecibo é quindi divenuta una città fantasma con pochissime persone che la abitano, particolarmente legate alla propria casa. L’autore prende spunto da una vecchia foto appesa sul muro della palestra cittadina. L’istantanea raffigura un vecchio pugile nonché eroe locale, ed in un certo senso rappresenta l’essenza stessa del luogo. Void riflette sul senso di memoria, sul dimenticarsi di determinate cose, sul valore che un immagine del genere puó avere all’interno di un contesto di questo tipo, ed infine, sulle sensazioni che questa foto riescono a generare a se stesso. L’autore si sente esattamente come il pugile, in uno slancio effimero di cui non rimane altro che una foto, un immagine destinata perdersi e dimenticarsi nelle piaghe della memoria.
Null’altro da aggiungere in calce al nostro testo potete piuttosto trovare una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima pittura, é tutto dopo il salto, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti circa il lavoro dell’interprete.

Thanks to The Artist for The Pics

Axel Void – New Mural in Arecibo, Puerto Rico

A distanza di qualche settimana torniamo con piacere ad approfondire il lavoro del grande Axel Void, l’interprete ha infatti da poco terminato di dipingere questa nuova parete ad Arecibo nell’isola di Porto Rico.
É l’opportunità per noi d tornare ad approfondire tutta la profondità di un percorso produttivo capace di stimolare puntualmente sensazioni e stati d’animo differenti attraverso una lettura umana, delicata ed approfondita. Come abbiamo avuto il piacere di vedere più volte le produzioni di Axel Void vanno a raccogliere un spirito di curiosità, nulla di analitico ma piuttosto uno stimolo e empatico capace di porsi come ideale ed immaginario ponte tra noi ed i luoghi dove l’autore dipinge. Attraverso la sua serie ‘Mediocre’, Axel Void porta quindi avanti un analisi vera e trasparente dell’essere umano. Lo fa mettendone in risalto ed approfondendone gli aspetti più reconditi, maggiormente viscerali e sensibili, raccontando storie difficili, immagazzinando immagini di vita vera, prima di rilasciare su parete una traccia pura ed impattante.
La connessione avviene quindi attraverso il filtro dell’artista, attraverso la sua capacità indagare, osservare e raccogliere gli stimoli dei luoghi visitati. Le sensazioni e gli stimoli ricevuti dalle persone, dalle storie delle stesse, entrano in collisione con il particolare approccio stilistico dell’autore, generando infine l’immagine finale. La pittura diviene carica, profonda ed altamente catartica, risulta capace di trasporre no migliore dei modi quelle che sono le emozioni trasmesse all’artista dal luogo. Pennellate profonde ed articolate, tavolozze cromatiche color terra, si miscelano generando la perfetta è tipica empatia visiva.
Raccogliendo quindi appieno da questa sua particolarità tematica quanto stilistica, Axel Void giunge a Porto Rico per una esplorazione all’interno della cittadina fantasma di Aceribo. Si tratta i una città situata nella costa nord dell’isola e circondata dall’acqua, il mare dei grande fiume dal lato opposto. Tutt’intorno qui negli ultimi anni, sono stati costruiti diversi centri commerciali che hanno coi decretato la morte delle piccole aziende locali, costringendo quindi le persone a spostarsi, lasciando la città, in cerca di lavoro.
Arecibo é quindi divenuta una città fantasma con pochissime persone che la abitano, particolarmente legate alla propria casa. L’autore prende spunto da una vecchia foto appesa sul muro della palestra cittadina. L’istantanea raffigura un vecchio pugile nonché eroe locale, ed in un certo senso rappresenta l’essenza stessa del luogo. Void riflette sul senso di memoria, sul dimenticarsi di determinate cose, sul valore che un immagine del genere puó avere all’interno di un contesto di questo tipo, ed infine, sulle sensazioni che questa foto riescono a generare a se stesso. L’autore si sente esattamente come il pugile, in uno slancio effimero di cui non rimane altro che una foto, un immagine destinata perdersi e dimenticarsi nelle piaghe della memoria.
Null’altro da aggiungere in calce al nostro testo potete piuttosto trovare una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima pittura, é tutto dopo il salto, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti circa il lavoro dell’interprete.

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