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Axel Void – New Mural at Los Muros Hablan Festival

Tra i grandi ospiti presenti all’eccellente Los Muros Hablan Festival troviamo Axel Void che porta a Porto Rico tutto il suo caratteristico immaginario concentrandosi nuovamente su lavori decisamente impegnati e dal forte valore emotivo.
Axel Void spesso e volentieri ha portato avanti nei suoi lavori temi duri a cavallo tra la vita e la morte in particolare quest’ultimo argomento ne ha da sempre segnato le produzioni, sviscerandone con durezza il dolore e la pena per poi concentrarsi sulla rinascita che ne deriva. Void inoltre ha sempre dimostrato una certa propensione alla pittura di persone e personaggi comuni, delle loro storie, avvicinandosi quindi ad un mondo sensibile e che spesso, sfortunatamente, siamo soliti ignorare e cancellare dallo sguardo, l’artista attraverso queste immagini ne traccia la fisionomia come un monito o meglio ancora un vero e proprio ritratto che sappia distaccarsi dalla concezione canonica di eroi o figure storiche. I protagonisti piuttosto sono gli anti eroi, quelli della vita di tutti i giorni, quelli veri inquadrati attraverso un istantanea o una pittura ad olio che possa essere un simbolo per gli altri che possano così guardalo e ritrovarcisi.
Per la rassegna portoricana Axel Void sviluppa l’immagine di Charlie, un senzatetto che dorme in strada, ne ascolta la storia personale, di quanto lavorava alla NASA negli States come assemblatore di camere per la sperimentazione di attrezzature per le condizioni più estreme sul pianeta e non, fino a quando trasferitosi nell’isola dove è nato, subito dopo il divorzio, è diventato un senzatetto che ‘amministra’ il parcheggio vicino alla strada dove dorme.
L’artista sceglie così una nuova figura dalla forte storia alle spalle, non è interessato alle rappresentazioni banali, ma piuttosto ancora una volta l’interprete mira ad una riflessione profonda e reale, sulla durezza delle vita e su come essa possa investire così duramente un persona.

Portraits often represent a national hero or a historical figure in the shape of a big mural or a monument. Sometimes we talk portraits about the people that surround us but usually in a more intimate scale through a photograph or an oil painting. This is the idea of this mural. Bringing to light an every day person with the intention of building a symbol that others can relate to.
Charlie is a homeless that sleeps in the street where the museum is placed. He told us he used to be a engineer that worked in the states for 16 years as the leader for the assemble crew of these temperature chambers, where they would simulate different conditions to test the equipment for the NASA. He divorced his wife 20 years ago and has 3 daughters in the states. Since then, he has been living in Puerto Rico, where he was born.
Charlie is now the manager for a parking lot next to the museum. All in all, he was happy about the mural and was going to try to send a photo of it to his daughters.

Pics by San

Axel Void – New Mural at Los Muros Hablan Festival

Tra i grandi ospiti presenti all’eccellente Los Muros Hablan Festival troviamo Axel Void che porta a Porto Rico tutto il suo caratteristico immaginario concentrandosi nuovamente su lavori decisamente impegnati e dal forte valore emotivo.
Axel Void spesso e volentieri ha portato avanti nei suoi lavori temi duri a cavallo tra la vita e la morte in particolare quest’ultimo argomento ne ha da sempre segnato le produzioni, sviscerandone con durezza il dolore e la pena per poi concentrarsi sulla rinascita che ne deriva. Void inoltre ha sempre dimostrato una certa propensione alla pittura di persone e personaggi comuni, delle loro storie, avvicinandosi quindi ad un mondo sensibile e che spesso, sfortunatamente, siamo soliti ignorare e cancellare dallo sguardo, l’artista attraverso queste immagini ne traccia la fisionomia come un monito o meglio ancora un vero e proprio ritratto che sappia distaccarsi dalla concezione canonica di eroi o figure storiche. I protagonisti piuttosto sono gli anti eroi, quelli della vita di tutti i giorni, quelli veri inquadrati attraverso un istantanea o una pittura ad olio che possa essere un simbolo per gli altri che possano così guardalo e ritrovarcisi.
Per la rassegna portoricana Axel Void sviluppa l’immagine di Charlie, un senzatetto che dorme in strada, ne ascolta la storia personale, di quanto lavorava alla NASA negli States come assemblatore di camere per la sperimentazione di attrezzature per le condizioni più estreme sul pianeta e non, fino a quando trasferitosi nell’isola dove è nato, subito dopo il divorzio, è diventato un senzatetto che ‘amministra’ il parcheggio vicino alla strada dove dorme.
L’artista sceglie così una nuova figura dalla forte storia alle spalle, non è interessato alle rappresentazioni banali, ma piuttosto ancora una volta l’interprete mira ad una riflessione profonda e reale, sulla durezza delle vita e su come essa possa investire così duramente un persona.

Portraits often represent a national hero or a historical figure in the shape of a big mural or a monument. Sometimes we talk portraits about the people that surround us but usually in a more intimate scale through a photograph or an oil painting. This is the idea of this mural. Bringing to light an every day person with the intention of building a symbol that others can relate to.
Charlie is a homeless that sleeps in the street where the museum is placed. He told us he used to be a engineer that worked in the states for 16 years as the leader for the assemble crew of these temperature chambers, where they would simulate different conditions to test the equipment for the NASA. He divorced his wife 20 years ago and has 3 daughters in the states. Since then, he has been living in Puerto Rico, where he was born.
Charlie is now the manager for a parking lot next to the museum. All in all, he was happy about the mural and was going to try to send a photo of it to his daughters.

Pics by San