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Axel Void and Lupita – New Mural in Mexico

Il nostro amico Axel Void si trova ad Aguas Calientes una cittadina nel Messico Orientale dove ha avuto modo di realizzare un nuovo e caratteristico lavoro ispirato alle tradizioni degli indigeni Huicholes ed in collaborazione con un giovane bambina di nome Lupita.
Axel Void è senza dubbio uno degli artisti che maggiormente riesce a coinvolgerci, il suo lavoro riesce infatti a toccare spunti e situazioni sensibili sviluppandone l’essenza per mezzo di un impostazione grafica profonda e coinvolgente. L’artista si relaziona con sentimenti forti e dal grande riverbero emotivo, accoglie le storie e le vicissitudini dei luoghi dove lavoro e lascia lì un segno del proprio passaggio, un omaggio che puntualmente riesce a colpirci.
Abbiamo spesso avuto modo di cogliere il fascino dei lavori dell’artista, trovando un certa tematica amara e dura, delle vere e proprie riflessioni che hanno saputo toccare temi differenti, delicati, in cui l’interprete ha deciso di immergersi andando a cogliere le esperienze più disparate, occupandosi di vita quotidianità, di temi ed esperienze differenti, aspetti sgradevoli e non, tematiche a carattere sociale o storico in quella che è diventata di conseguenza una vera e propria ricerca sugli aspetti più umani della nostra vita. L’impressione è quella di una forte esigenza da parte dell’interprete di voler sentire e trasmettere attraverso la propria pittura tutta quelle grande intensità di emozioni che i luoghi visitati riescono a trasmettere. In questo senso non stupisce quindi la scelta di un approccio pittorico forte e profondo, le pennellate si fanno sporche e sovrapposte intersecando cambi cromatici e tonalità differenti fino a creare un manto visivo sfaccettato e capace di contenere una quantità di colori incredibili, questa esuberanza visiva viene sostenuta da un tratto dedito al dettaglio al ricerca di una completezza visiva che possa accogliere tutti gli aspetti emotivi e viscerali che l’interprete ha scelto di veicolare. Le opere quindi nel loro risultato finale sono caratterizzato da un uso intensivo di tinte e colori molto scuri e profondi, contrapposti a passate di colore ripetute che ne arricchiscono la trama finale, andando quindi a sostenere tutta la sensibilità dell’impalcatura tematica e visiva.
L’intervento come sempre è caratterizzato dalla consueta impostazione pittorica di Axel Void, in questo caso l’artista va ad ispirarsi ad una serie di figure che compongono un altare Chunga, in primo piano vediamo una piccola bambola di porcellana che viene chiamata María o Lupita, proprio quest’ultimo è il nome della bambina che vive di fronte al murale ed a cui l’artista ha voluto dipingere insieme. Proprio nell’estremità destra è infatti possibile vedere un piccolo rettangolo realizzato proprio dalla giovane, un paesaggio con i fiori e l’arcobaleno ed infine un Peyote, cactus sacro e cerimoniale che viene utilizzando come guida spirituale Wirikuta.
In calce al nostro testo come sempre potete trovare una bella serie di immagini con tutti i dettagli dell’opera, dalle quali è possibile vedere da vicino tutta la particolare ricchezza delle pennellate e il lavoro della giovane bambina, è tutto dopo il salto, dateci un occhiata.

They stay there during their peregrination to Wirikuta, a sacred land to them. The mural is based on some figures of the altar of my host Chunga. Often times they name the porcelain figure that appears in the mural María or Lupita. Oddly enough while painting I met Lupita, a 9 year old Huchiole that lives in front of the mural. Since she was hanging out with us I decided to have her do a little piece in the mural, you can find it on the bottom right. She painted a landscape with flowers, a rainbow and a “Peyote”. It’s a ceremonial sacred cactus that they use as guidance to Wirikuta. In the photo you can find her with a peyote plant she brought in order to paint it better. -Axel Void

Axel Void and Lupita – New Mural in Mexico

Il nostro amico Axel Void si trova ad Aguas Calientes una cittadina nel Messico Orientale dove ha avuto modo di realizzare un nuovo e caratteristico lavoro ispirato alle tradizioni degli indigeni Huicholes ed in collaborazione con un giovane bambina di nome Lupita.
Axel Void è senza dubbio uno degli artisti che maggiormente riesce a coinvolgerci, il suo lavoro riesce infatti a toccare spunti e situazioni sensibili sviluppandone l’essenza per mezzo di un impostazione grafica profonda e coinvolgente. L’artista si relaziona con sentimenti forti e dal grande riverbero emotivo, accoglie le storie e le vicissitudini dei luoghi dove lavoro e lascia lì un segno del proprio passaggio, un omaggio che puntualmente riesce a colpirci.
Abbiamo spesso avuto modo di cogliere il fascino dei lavori dell’artista, trovando un certa tematica amara e dura, delle vere e proprie riflessioni che hanno saputo toccare temi differenti, delicati, in cui l’interprete ha deciso di immergersi andando a cogliere le esperienze più disparate, occupandosi di vita quotidianità, di temi ed esperienze differenti, aspetti sgradevoli e non, tematiche a carattere sociale o storico in quella che è diventata di conseguenza una vera e propria ricerca sugli aspetti più umani della nostra vita. L’impressione è quella di una forte esigenza da parte dell’interprete di voler sentire e trasmettere attraverso la propria pittura tutta quelle grande intensità di emozioni che i luoghi visitati riescono a trasmettere. In questo senso non stupisce quindi la scelta di un approccio pittorico forte e profondo, le pennellate si fanno sporche e sovrapposte intersecando cambi cromatici e tonalità differenti fino a creare un manto visivo sfaccettato e capace di contenere una quantità di colori incredibili, questa esuberanza visiva viene sostenuta da un tratto dedito al dettaglio al ricerca di una completezza visiva che possa accogliere tutti gli aspetti emotivi e viscerali che l’interprete ha scelto di veicolare. Le opere quindi nel loro risultato finale sono caratterizzato da un uso intensivo di tinte e colori molto scuri e profondi, contrapposti a passate di colore ripetute che ne arricchiscono la trama finale, andando quindi a sostenere tutta la sensibilità dell’impalcatura tematica e visiva.
L’intervento come sempre è caratterizzato dalla consueta impostazione pittorica di Axel Void, in questo caso l’artista va ad ispirarsi ad una serie di figure che compongono un altare Chunga, in primo piano vediamo una piccola bambola di porcellana che viene chiamata María o Lupita, proprio quest’ultimo è il nome della bambina che vive di fronte al murale ed a cui l’artista ha voluto dipingere insieme. Proprio nell’estremità destra è infatti possibile vedere un piccolo rettangolo realizzato proprio dalla giovane, un paesaggio con i fiori e l’arcobaleno ed infine un Peyote, cactus sacro e cerimoniale che viene utilizzando come guida spirituale Wirikuta.
In calce al nostro testo come sempre potete trovare una bella serie di immagini con tutti i dettagli dell’opera, dalle quali è possibile vedere da vicino tutta la particolare ricchezza delle pennellate e il lavoro della giovane bambina, è tutto dopo il salto, dateci un occhiata.

They stay there during their peregrination to Wirikuta, a sacred land to them. The mural is based on some figures of the altar of my host Chunga. Often times they name the porcelain figure that appears in the mural María or Lupita. Oddly enough while painting I met Lupita, a 9 year old Huchiole that lives in front of the mural. Since she was hanging out with us I decided to have her do a little piece in the mural, you can find it on the bottom right. She painted a landscape with flowers, a rainbow and a “Peyote”. It’s a ceremonial sacred cactus that they use as guidance to Wirikuta. In the photo you can find her with a peyote plant she brought in order to paint it better. -Axel Void