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GORGO

Axel Void x LNY – New Murals in New York City, USA

Dopo la bella partecipazione allo splendido Los Muros Hablan di Porto Rico, Axel Void si è spostato a New York dove ha da poco terminato una bella serie di nuovi interventi avvalendosi della collaborazione di LNY.
Abbiamo spesso ribadito la particolare propensione dell’artista a trascinarci all’interno di tematiche crude e dal fortissimo impatto emotivo, uno dei temi ricorrenti per Axel Void è la morte e con essa accompagna gran parte delle sue produzioni, le immagini forti che l’interprete propone dipingono un quadro duro ed in parte difficile da digerire, la totale assenza di filtri ed il piglio riflessivo che caratterizzano l’operato dell’artista, oltre che la ferma volontà di affrontare argomenti così difficili, ci hanno da sempre spinto ad osservare con cura le opere realizzate e sebbene il più delle volte si tratti di lavori mal digeribili, ci hanno offerto l’opportunità di una riflessione personale su temi altrimenti difficili e che mai avremmo toccato. Axel Void rappresenta quindi l’opportunità di una crescita personale, si rimane storditi, come un pugno nello stomaco osservando alcuni suoi dipinti, ma si nota anche la volontà dell’interprete di cogliere il senso più positivo della morte, la rinascita, la vita che scorre e che viene rappresentata attraverso una serie di intrecci che ci ricordano lo scorrere della natura, un parallelo questo che può sembrare piuttosto singolare e che invece risulta assolutamente riuscito, la natura che continua il suo processo di morte e rinascita e con esso il corpo come lo spirito. Affrontare questi temi così importanti e che possono essere compresi forse unicamente da chi è stato toccato nelle viscere da eventi tragici, elevano l’operato dell’interprete, i suoi lavori sono visioni importanti e reali, niente di effimero, la dura realtà dipinta senza filtri attraverso tonalità scure e tetre trasformando i lavori in un momento di senno.
Per questa sua serie di interventi newyorkesi Axel Void continua la propria visione tornando a concentrarsi con forza e dirompenza sul trapasso, il primo dei due lavori “Meat”, è forse quello dall’impatto più forte, un colpo sordo per la rigidezza dell’immagine scelta, Void decide di operare nuovamente senza alcun filtro emotivo disegnando quello che è il corpo di bambino, carne lo chiama come se fosse li inerte e completamente abbandonato nell’oscurità, non sappiamo se dorme o se è già esanime, certo è che l’immagine ci ha parecchio scosso. Il secondo intervento, questa volta in solitaria, vede l’artista realizzare un nuovo ritratto, il volto è in parte coperto dai classici filamenti che questa volta si fanno più intensi in netta contrapposizione con il grigio ed i tratti forti del viso.
Non è facile approfondire tematiche così importanti, si è spesso propensi a voltare lo sguardo, vogliamo invece mettere l’accento sulla difficoltà di digerire argomenti così difficili, Axel Void ci rende il compito in parte più semplice sbattendoci in faccia la cruda realtà e lo fa nuovamente con una intensità visiva da lasciarci a bocca aperta, immagini.

Pics by San

Axel Void x LNY – New Murals in New York City, USA

Dopo la bella partecipazione allo splendido Los Muros Hablan di Porto Rico, Axel Void si è spostato a New York dove ha da poco terminato una bella serie di nuovi interventi avvalendosi della collaborazione di LNY.
Abbiamo spesso ribadito la particolare propensione dell’artista a trascinarci all’interno di tematiche crude e dal fortissimo impatto emotivo, uno dei temi ricorrenti per Axel Void è la morte e con essa accompagna gran parte delle sue produzioni, le immagini forti che l’interprete propone dipingono un quadro duro ed in parte difficile da digerire, la totale assenza di filtri ed il piglio riflessivo che caratterizzano l’operato dell’artista, oltre che la ferma volontà di affrontare argomenti così difficili, ci hanno da sempre spinto ad osservare con cura le opere realizzate e sebbene il più delle volte si tratti di lavori mal digeribili, ci hanno offerto l’opportunità di una riflessione personale su temi altrimenti difficili e che mai avremmo toccato. Axel Void rappresenta quindi l’opportunità di una crescita personale, si rimane storditi, come un pugno nello stomaco osservando alcuni suoi dipinti, ma si nota anche la volontà dell’interprete di cogliere il senso più positivo della morte, la rinascita, la vita che scorre e che viene rappresentata attraverso una serie di intrecci che ci ricordano lo scorrere della natura, un parallelo questo che può sembrare piuttosto singolare e che invece risulta assolutamente riuscito, la natura che continua il suo processo di morte e rinascita e con esso il corpo come lo spirito. Affrontare questi temi così importanti e che possono essere compresi forse unicamente da chi è stato toccato nelle viscere da eventi tragici, elevano l’operato dell’interprete, i suoi lavori sono visioni importanti e reali, niente di effimero, la dura realtà dipinta senza filtri attraverso tonalità scure e tetre trasformando i lavori in un momento di senno.
Per questa sua serie di interventi newyorkesi Axel Void continua la propria visione tornando a concentrarsi con forza e dirompenza sul trapasso, il primo dei due lavori “Meat”, è forse quello dall’impatto più forte, un colpo sordo per la rigidezza dell’immagine scelta, Void decide di operare nuovamente senza alcun filtro emotivo disegnando quello che è il corpo di bambino, carne lo chiama come se fosse li inerte e completamente abbandonato nell’oscurità, non sappiamo se dorme o se è già esanime, certo è che l’immagine ci ha parecchio scosso. Il secondo intervento, questa volta in solitaria, vede l’artista realizzare un nuovo ritratto, il volto è in parte coperto dai classici filamenti che questa volta si fanno più intensi in netta contrapposizione con il grigio ed i tratti forti del viso.
Non è facile approfondire tematiche così importanti, si è spesso propensi a voltare lo sguardo, vogliamo invece mettere l’accento sulla difficoltà di digerire argomenti così difficili, Axel Void ci rende il compito in parte più semplice sbattendoci in faccia la cruda realtà e lo fa nuovamente con una intensità visiva da lasciarci a bocca aperta, immagini.

Pics by San