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GORGO

Axel Void x Javier Sande – “Matriz” New Mural in Còrdoba, Spain

Dopo averne ammirato con piacere l’intervento realizzato a Roma per l’Avanguardie Urbane Roma Street Art Festival, a quanto pare Axel Void non ha perso tempo spostandosi a Còrdoba in Spagna dove ha da poco terminato questa sensazionale parete in compagnia di Javier Sande.
Realizzato in occasione della seconda edizione di Encuentros Interartísticos, l’opera mette raccoglie a piene mani quello che il lavoro di entrambi i due pittori segnando la grande parete con un immagine come sempre caratteristica e dal profondo impatto visivo. Lo stile pittorico di Axel Void si coniuga alla perfezione con il tratto dell’artista Spagnolo Javier Sande, ambedue gli interpreti utilizzano un tratto caratterizzato da una grande profondità ed emotività ed in entrambi i casi affidano a questo lo sviluppo di temi e spunti profondi ed altamente empatici. Proprio l’empatia sembra essere il filo conduttore di questo lavoro, dal titolo “Matriz”, l’intervento raccoglie l’idea di Sande di raffigurare istanti di vita quotidiana ed al contempo premia le rievocazioni di Void, lo spirito è quello di presentare un azione ordinaria, una routine, che vede due donne sedute insieme a sbucciare patate, con il fine di offrire una traduzione della quotidianità in generale con l’intento appunto di creare empatia per chi osserva che si ritrova calato all’interno di un contesto familiare ed altamente delineato. A differenza quindi dei lavori precedenti qui Axel Void abbandona la reinterpretazione di immagini del passato o semplicemente di temi e sviluppi tematici e sociali, dialogando si con la gente del posto, ma attraverso un filtro tematico del tutto nuovo ed unificando sotto una precisa dialettica pittorica il proprio operato con quello di Sande.
Quella che ci ritroviamo davanti è quindi un nuova immagine, uno scatto di vita, ancora una volta caratterizzato da una pittura profonda che insiste nel dettagli, nelle zone d’ombra, eppure resta quasi appannata, dà l’impressione di essere uno sguardo al passato ma in realtà si occupa del presente, coglie gli aspetti della vita quotidiana del piccolo borgo di Roo in Spagna, che così fortemente ha influenzato il lavoro di Javier Sande, e con esso imprime un gesto così semplice come lo sbucciare le patate, ma al contempo così profondamente legato all’idea ed all’archetipo di famiglia, risuona in una dimensione moderna, lega due generazioni, quella vecchia con l’anziana nonna sulla sinistra e quella presente con la zia che prende posto di fronte a lei. La stessa scritta Matriz che dà il titolo all’opera e che emerge nella parte centrale dell’intervento si lega all’idea di origine, la causa ed elemento ispiratore, intesa come punto di riferimento della famiglia, nonché fulcro stesso.
Per darvi l’opportunità di ammirare da vicino tutti i dettagli di questo nuovo capolavoro vi lasciamo ad una bella serie di scatti, è tutto dopo il salto, dateci un occhiata, siamo certi che come noi anche voi non mancherete di apprezzare.

After being invited by the Antonio Gala Foundation in the city of Córdoba, Spain, I interacted with artists of various disciplines. The idea of working with one these artists to do a mural as part of the Mediocre series arose from this encounter. This artist is Javier Sande, whose work deals with the daily life of the small village he lived in all his life, Roo, in Galicia, Spain. I was interested in making public in a mural what this artist considers to be private and what he conceives with the objective of being presented in smaller scale. Something so routinary and concrete like the action in this image, his grandmother and his aunt sitting together, peeling potatoes, can translate to a general quotidian routine, with the intention of creating empathy.

Thanks to The Artist for The Pics

Axel Void x Javier Sande – “Matriz” New Mural in Còrdoba, Spain

Dopo averne ammirato con piacere l’intervento realizzato a Roma per l’Avanguardie Urbane Roma Street Art Festival, a quanto pare Axel Void non ha perso tempo spostandosi a Còrdoba in Spagna dove ha da poco terminato questa sensazionale parete in compagnia di Javier Sande.
Realizzato in occasione della seconda edizione di Encuentros Interartísticos, l’opera mette raccoglie a piene mani quello che il lavoro di entrambi i due pittori segnando la grande parete con un immagine come sempre caratteristica e dal profondo impatto visivo. Lo stile pittorico di Axel Void si coniuga alla perfezione con il tratto dell’artista Spagnolo Javier Sande, ambedue gli interpreti utilizzano un tratto caratterizzato da una grande profondità ed emotività ed in entrambi i casi affidano a questo lo sviluppo di temi e spunti profondi ed altamente empatici. Proprio l’empatia sembra essere il filo conduttore di questo lavoro, dal titolo “Matriz”, l’intervento raccoglie l’idea di Sande di raffigurare istanti di vita quotidiana ed al contempo premia le rievocazioni di Void, lo spirito è quello di presentare un azione ordinaria, una routine, che vede due donne sedute insieme a sbucciare patate, con il fine di offrire una traduzione della quotidianità in generale con l’intento appunto di creare empatia per chi osserva che si ritrova calato all’interno di un contesto familiare ed altamente delineato. A differenza quindi dei lavori precedenti qui Axel Void abbandona la reinterpretazione di immagini del passato o semplicemente di temi e sviluppi tematici e sociali, dialogando si con la gente del posto, ma attraverso un filtro tematico del tutto nuovo ed unificando sotto una precisa dialettica pittorica il proprio operato con quello di Sande.
Quella che ci ritroviamo davanti è quindi un nuova immagine, uno scatto di vita, ancora una volta caratterizzato da una pittura profonda che insiste nel dettagli, nelle zone d’ombra, eppure resta quasi appannata, dà l’impressione di essere uno sguardo al passato ma in realtà si occupa del presente, coglie gli aspetti della vita quotidiana del piccolo borgo di Roo in Spagna, che così fortemente ha influenzato il lavoro di Javier Sande, e con esso imprime un gesto così semplice come lo sbucciare le patate, ma al contempo così profondamente legato all’idea ed all’archetipo di famiglia, risuona in una dimensione moderna, lega due generazioni, quella vecchia con l’anziana nonna sulla sinistra e quella presente con la zia che prende posto di fronte a lei. La stessa scritta Matriz che dà il titolo all’opera e che emerge nella parte centrale dell’intervento si lega all’idea di origine, la causa ed elemento ispiratore, intesa come punto di riferimento della famiglia, nonché fulcro stesso.
Per darvi l’opportunità di ammirare da vicino tutti i dettagli di questo nuovo capolavoro vi lasciamo ad una bella serie di scatti, è tutto dopo il salto, dateci un occhiata, siamo certi che come noi anche voi non mancherete di apprezzare.

After being invited by the Antonio Gala Foundation in the city of Córdoba, Spain, I interacted with artists of various disciplines. The idea of working with one these artists to do a mural as part of the Mediocre series arose from this encounter. This artist is Javier Sande, whose work deals with the daily life of the small village he lived in all his life, Roo, in Galicia, Spain. I was interested in making public in a mural what this artist considers to be private and what he conceives with the objective of being presented in smaller scale. Something so routinary and concrete like the action in this image, his grandmother and his aunt sitting together, peeling potatoes, can translate to a general quotidian routine, with the intention of creating empathy.

Thanks to The Artist for The Pics