fbpx
GORGO

Axel Void – “DOG” New Mural in Palermo

Axel Void ci ha preso gusto, l’artista si trova ancora in Italia a Palermo, dove continua a sfornare un pezzo dietro l’altro, ora dopo averci fatto sognare con la bella serie LIFE, Void presenta quest’ultimo intricato lavoro.
Sebbene le colorazioni scelte si assestino sempre su tinte scure, il lavoro questa volto mostra un duplice volto, due facce della stessa medaglia possiamo dire, in “DOG” da una parte veniamo presi di soprassalto osservando la figura del cane immobile, ferma, chiaramente non viva amplificata dalla mano dell’artista che dipinge dettagli e profondità muscolari con grande maestria e dal cupo che emerge dal suo sguardo e dalla posizione stessa delle zampe. Di contro però assistiamo nella morte alla nascita di qualcosa, il corpo del cane come simbolo di decadenza vero, ma al suo centro un bianco accecante fà la sua comparsa, si erge, è un pianta, esplode nella sua forza, simboleggia la rinascita, la vita.
Un nuova vena poetica per Axel Void che ci stupisce, ci lascia spiazzati, se ad un primo impatto si può restare basiti di fronte al cruento dell’animale dall’altra analizzando più affondo l’opera ci si accorge che in realtà è un inno alla speranza, all’andare avanti, al risvegliarsi dal torpore ed affrontare il buio e le tenebre ad affrontare la morte.

Thanks to The Artist for The Pics

Axel Void – “DOG” New Mural in Palermo

Axel Void ci ha preso gusto, l’artista si trova ancora in Italia a Palermo, dove continua a sfornare un pezzo dietro l’altro, ora dopo averci fatto sognare con la bella serie LIFE, Void presenta quest’ultimo intricato lavoro.
Sebbene le colorazioni scelte si assestino sempre su tinte scure, il lavoro questa volto mostra un duplice volto, due facce della stessa medaglia possiamo dire, in “DOG” da una parte veniamo presi di soprassalto osservando la figura del cane immobile, ferma, chiaramente non viva amplificata dalla mano dell’artista che dipinge dettagli e profondità muscolari con grande maestria e dal cupo che emerge dal suo sguardo e dalla posizione stessa delle zampe. Di contro però assistiamo nella morte alla nascita di qualcosa, il corpo del cane come simbolo di decadenza vero, ma al suo centro un bianco accecante fà la sua comparsa, si erge, è un pianta, esplode nella sua forza, simboleggia la rinascita, la vita.
Un nuova vena poetica per Axel Void che ci stupisce, ci lascia spiazzati, se ad un primo impatto si può restare basiti di fronte al cruento dell’animale dall’altra analizzando più affondo l’opera ci si accorge che in realtà è un inno alla speranza, all’andare avanti, al risvegliarsi dal torpore ed affrontare il buio e le tenebre ad affrontare la morte.

Thanks to The Artist for The Pics