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GORGO

Axel Void for Cities of Hope Project

C’è anche Axel Void tra gli ospiti di spessore dell’ottimo Cities of Hope Project di Manchester, l’artista ha da poco terminato questa nuova e potente pittura.
Il progetto Inglese è legato ad una riflessione su temi di carattere sociale, ciascuno per ognuno degli autori al lavoro per le strade di Manchester, con le organizzazioni locali, impegnate nella lotta per aiutare il prossimo, impegnate nell’affiancare il lavoro di ogni singolo artista.
Questa particolare direzione tematica, che abbiamo particolarmente apprezzato, ben si lega con il lavoro di uno degli autori che seguiamo con maggiore interesse. Axel Void attraverso la propria pittura porta infatti avanti un approccio sensibile e profondamente legato ai luoghi dove l’interprete ha modo di dipingere. In particolare, attraverso un profondo dialogo con il tessuto sociale che lo circonda, l’artista realizza potenti analogie visive atte a porre l’accento su una determinata tematica.
Appare chiaro quindi come il lavoro dell’autore, da poco impegnato nella splendida “Nobody“, sia fortemente legato ad una riflessione a tutto tondo sull’uomo, sulle sue fragilità e sugli aspetti emotivi e personali.
Dal titolo “Sisyphus”, scritto in alfabeto Greco, l’opera è un chiaro riferimento alla mitolgia classica. Sisifo era un re punito da Zeus a rotolare un massa su per un collina, guardarlo rotolare giù, e poi ripetere all’infinito e per l’eternità questa operazione. Nel 1941 Albert Camus ha scritto “Il mito di Sisifo”, il famoso scrittore e filosofo Franco-Algerino riflette paragonando questa punizione alla condizione umana.
L’opera realizzata da Axel Void riprende proprio i concetti espressi da Camus, sviluppandoli attraverso un analogia forte ed impattante. L’autore ritrae il volto di una ragazza con un sorriso forzato dalla mani di qualcuno. Si tratta di una metafora per la ricerca della felicità e su chi siamo come persone, i nostri modi ridondanti, tra passato e presente, nel vano tentativo di mascherare questa futile ricerca.
In attesa di scoprire le altre pitture realizzate per la rassegna, tutte le precedenti le potete vedere nella nostra sezione, vi invitiamo a dare uno sguardo alle immagini in calce al nostro testo, con tutti i dettagli di quest’ultima grande pittura firmata Axel Void.

Every time a man is begotten and born the clock of human life is wound up anew, to repeat once more its same old tune that has already been played out innumerable times, movement by movement and measure by measure, with insignificant variations.
– Arthur Shopenawer

Thanks to The Artist for The Pics

Axel Void for Cities of Hope Project

C’è anche Axel Void tra gli ospiti di spessore dell’ottimo Cities of Hope Project di Manchester, l’artista ha da poco terminato questa nuova e potente pittura.
Il progetto Inglese è legato ad una riflessione su temi di carattere sociale, ciascuno per ognuno degli autori al lavoro per le strade di Manchester, con le organizzazioni locali, impegnate nella lotta per aiutare il prossimo, impegnate nell’affiancare il lavoro di ogni singolo artista.
Questa particolare direzione tematica, che abbiamo particolarmente apprezzato, ben si lega con il lavoro di uno degli autori che seguiamo con maggiore interesse. Axel Void attraverso la propria pittura porta infatti avanti un approccio sensibile e profondamente legato ai luoghi dove l’interprete ha modo di dipingere. In particolare, attraverso un profondo dialogo con il tessuto sociale che lo circonda, l’artista realizza potenti analogie visive atte a porre l’accento su una determinata tematica.
Appare chiaro quindi come il lavoro dell’autore, da poco impegnato nella splendida “Nobody“, sia fortemente legato ad una riflessione a tutto tondo sull’uomo, sulle sue fragilità e sugli aspetti emotivi e personali.
Dal titolo “Sisyphus”, scritto in alfabeto Greco, l’opera è un chiaro riferimento alla mitolgia classica. Sisifo era un re punito da Zeus a rotolare un massa su per un collina, guardarlo rotolare giù, e poi ripetere all’infinito e per l’eternità questa operazione. Nel 1941 Albert Camus ha scritto “Il mito di Sisifo”, il famoso scrittore e filosofo Franco-Algerino riflette paragonando questa punizione alla condizione umana.
L’opera realizzata da Axel Void riprende proprio i concetti espressi da Camus, sviluppandoli attraverso un analogia forte ed impattante. L’autore ritrae il volto di una ragazza con un sorriso forzato dalla mani di qualcuno. Si tratta di una metafora per la ricerca della felicità e su chi siamo come persone, i nostri modi ridondanti, tra passato e presente, nel vano tentativo di mascherare questa futile ricerca.
In attesa di scoprire le altre pitture realizzate per la rassegna, tutte le precedenti le potete vedere nella nostra sezione, vi invitiamo a dare uno sguardo alle immagini in calce al nostro testo, con tutti i dettagli di quest’ultima grande pittura firmata Axel Void.

Every time a man is begotten and born the clock of human life is wound up anew, to repeat once more its same old tune that has already been played out innumerable times, movement by movement and measure by measure, with insignificant variations.
– Arthur Shopenawer

Thanks to The Artist for The Pics