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GORGO

Axel Void – A New Mural in Sevilla, Spain

Uno scatenato Axel Void prosegue il suo intenso lavoro, il grande interprete si è infatti spostato a Siviglia dove ha da poco terminato questa nuova ed intensissima parete come sempre segnata da temi e da spunti altamente riflessivi.
Abbiamo sempre posta l’accento sulla forte caratura tematica delle produzioni di Axel Void, convinti sempre di più dall’approccio dell’artista che prosegue nel legare il proprio nome ad opere contestuali ai luoghi dove dipinge con l’idea di far emergere storie e riflessioni che diversamente ci sarebbero precluse. In questo senso le produzioni dell’interprete rappresentano quindi l’opportunità di conoscere ed esplorare realtà e verità differenti che attraversano l’uomo in tutte le sue sfaccettature, si passa dai problemi sociali, alle difficoltà dell’esistenza umana, ed ancora verso temi che rievocano fatti e momenti tipicamente storici o che vanno ad analizzare il contesto urbano e cittadino, insomma un percorso vario e piuttosto sfaccettato che mantiene in una precisa idea pittorica tutta la sua risolutezza ed il grande impatto finali.
Caratterizzato da un uso intensivo di tinte e colori molto scuri e profondi, contrapposti a passate di colore ripetute che ne arricchiscono la trama finale, l’approccio pittorico dell’artista va quindi a sostenere tutta la sensibilità dell’impalcatura tematica rivolgendosi allo spettatore attraverso una grande immersività visiva che di conseguenza va a toccare le corde sensibili e gli aspetti maggiormente emotivi, la spettatore in questo modo di si ritrova calato all’interno di un universo che non si tira indietro nel trattare temi e situazioni difficili, per certi versi malinconiche ed amare, emergono tutte le difficoltà della vita, la durezza della stessa, una digestione non facile che però ha sempre saputo spingere un personale momento di riflessione e questo non può che piacerci.
A caratterizzare quest’ultima fatica di Axel Void è una storia, una di quelle che con difficoltà sentirete sui giornali ed alla televisione, sono storie che si fa presto ad ignorare a nascondere sotto una coltre di menzogne ma che qui più mai vale la pena ascoltare per capire e non confondersi. Ci troviamo a Siviglia come detto, qui l’interprete rievoca la storia di Casas Viejas, siamo all’11 Novembre 2007 quando dopo cinque anni di occupazione ne viene deciso lo sgombero, si tratta di uno dei Centri Sociali più importanti Spagnoli nonché precursori del movimento occupazionale nella cittadina. Per resistere allo sfratto si è deciso di scavare un buco di 4 metri nel terreno dove 6 persone si sono incatenate ai tubi e qui il dramma, lo sgombero è durato infatti ben 36 ore durante le quali i vigili del fuoco si sono rifiutati di intervenire e così la polizia per concludere l’azione ha deciso di torturare legando le persone agganciate ai tubi e successivamente tirare con le corde, li dove sorgeva Viejas Casas ora c’è un terreno vuoto circondato da alcune mura. L’opera dell’artista va proprio a rievocare questa difficile storia e viene realizzata sulla porte d’ingresso di una nuova casa occupata di Siviglia, uno dei più grandi centri sociali della Spagna ancora in attesa di un nome.
Come consuetudine ad accompagnare il nostro testo una bella selezione di scatti con tutti i dettagli dell’intervento, dateci un occhiata e, se volete approfondire la storie dietro il centro e del suo sgombero qui trovate il documentario, mentre se anche voi come noi vi siete appassionati al lavoro di Axel Void tenete d’occhio lo store degli amici di streetartnews per l’uscita della sua ultima serigrafia in edizione limitata ‘1944’, tutte le info qui.

Thanks to The Artist for The Pics

Axel Void – A New Mural in Sevilla, Spain

Uno scatenato Axel Void prosegue il suo intenso lavoro, il grande interprete si è infatti spostato a Siviglia dove ha da poco terminato questa nuova ed intensissima parete come sempre segnata da temi e da spunti altamente riflessivi.
Abbiamo sempre posta l’accento sulla forte caratura tematica delle produzioni di Axel Void, convinti sempre di più dall’approccio dell’artista che prosegue nel legare il proprio nome ad opere contestuali ai luoghi dove dipinge con l’idea di far emergere storie e riflessioni che diversamente ci sarebbero precluse. In questo senso le produzioni dell’interprete rappresentano quindi l’opportunità di conoscere ed esplorare realtà e verità differenti che attraversano l’uomo in tutte le sue sfaccettature, si passa dai problemi sociali, alle difficoltà dell’esistenza umana, ed ancora verso temi che rievocano fatti e momenti tipicamente storici o che vanno ad analizzare il contesto urbano e cittadino, insomma un percorso vario e piuttosto sfaccettato che mantiene in una precisa idea pittorica tutta la sua risolutezza ed il grande impatto finali.
Caratterizzato da un uso intensivo di tinte e colori molto scuri e profondi, contrapposti a passate di colore ripetute che ne arricchiscono la trama finale, l’approccio pittorico dell’artista va quindi a sostenere tutta la sensibilità dell’impalcatura tematica rivolgendosi allo spettatore attraverso una grande immersività visiva che di conseguenza va a toccare le corde sensibili e gli aspetti maggiormente emotivi, la spettatore in questo modo di si ritrova calato all’interno di un universo che non si tira indietro nel trattare temi e situazioni difficili, per certi versi malinconiche ed amare, emergono tutte le difficoltà della vita, la durezza della stessa, una digestione non facile che però ha sempre saputo spingere un personale momento di riflessione e questo non può che piacerci.
A caratterizzare quest’ultima fatica di Axel Void è una storia, una di quelle che con difficoltà sentirete sui giornali ed alla televisione, sono storie che si fa presto ad ignorare a nascondere sotto una coltre di menzogne ma che qui più mai vale la pena ascoltare per capire e non confondersi. Ci troviamo a Siviglia come detto, qui l’interprete rievoca la storia di Casas Viejas, siamo all’11 Novembre 2007 quando dopo cinque anni di occupazione ne viene deciso lo sgombero, si tratta di uno dei Centri Sociali più importanti Spagnoli nonché precursori del movimento occupazionale nella cittadina. Per resistere allo sfratto si è deciso di scavare un buco di 4 metri nel terreno dove 6 persone si sono incatenate ai tubi e qui il dramma, lo sgombero è durato infatti ben 36 ore durante le quali i vigili del fuoco si sono rifiutati di intervenire e così la polizia per concludere l’azione ha deciso di torturare legando le persone agganciate ai tubi e successivamente tirare con le corde, li dove sorgeva Viejas Casas ora c’è un terreno vuoto circondato da alcune mura. L’opera dell’artista va proprio a rievocare questa difficile storia e viene realizzata sulla porte d’ingresso di una nuova casa occupata di Siviglia, uno dei più grandi centri sociali della Spagna ancora in attesa di un nome.
Come consuetudine ad accompagnare il nostro testo una bella selezione di scatti con tutti i dettagli dell’intervento, dateci un occhiata e, se volete approfondire la storie dietro il centro e del suo sgombero qui trovate il documentario, mentre se anche voi come noi vi siete appassionati al lavoro di Axel Void tenete d’occhio lo store degli amici di streetartnews per l’uscita della sua ultima serigrafia in edizione limitata ‘1944’, tutte le info qui.

Thanks to The Artist for The Pics