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Augustine Kofie – “OFF/GRID” at David Bloch Gallery (Recap)

Aperta lo scorso 27 di Marzo, andiamo a dare un occhiata approfondita all’allestimento presentato dal grande Augustine Kofie all’interno degli spazi della bella David Bloch Gallery di Marrakech in Marocco.
Lo show rappresenta l’opportunità per una immersione a 360^ all’interno della particolare stilistica e metodologia artistica che accompagnano le produzioni dell’artista.
Forgiato dalla personale esperienza come writer Augustine Kofie ha poi successivamente evoluto il proprio approccio stilistico in funzione di una personale ricerca astratta. L’idea alla base delle sue produzioni, è quella di un equilibrio intrinseco tra forme ed elementi differenti spinti da moti emotivi come razionalità ed istintività. Questi due, rappresentano gli aspetti e la duplice anima delle opere proposte dall’autore Statunitense, colonne percettive sulle quali costruire e sorreggere la sua intera produzione.
In questo senso si tratta quindi di una sorta di flusso costante capace di esercitare e di muoversi attraverso due spiriti stilistici di fatto opposti che qui, si attraggono e respingono costantemente.
Facendo seguito a Taking Shape, esibizione organizzata dalla OpenSpace Gallery all’interno del Bastille Design Center di Parigi lo scorso Dicembre, il titolo di quest’ultimo show si rifà al concetto di costante tensione riscontrabile nei lavori della artista, andando in particolare a porre l’accento, sulla giustapposizione e sintesi, di forze opposte appunto.
Ideale manifesto delle produzioni firmate da Kofie, questa tensione opere a livelli differenti. Ci confrontiamo con impulsi differenti, con gli stimoli vintage e quelli futuristici, oppure nella composizione di linee e forme che, create all’interno di una rigida griglia, vanno poi a rompere questi binari attraverso un approccio più libero. Ed ancora, nelle tecniche di collage attraverso materiali da imballaggio, nelle influenze dall’architettura, ingegneria, nel costruttivismo appena accennato. Più di tutto l’esibizione pone l’accento sulla temporaneità delle opere di Augustine Kofie, andando in particolare a sottolineare il lavoro preparatorio, i bozzetti bidimensionali con cui l’interprete immagina le proprie produzioni e che in molti casi non vedranno mai luce.
Si tratta in questo senso di opere studiate che vengono commutate in favore degli stimoli del momento, tra passato e futuro, in una esplorazione cosciente votata al dialogo verso il contesto di lavoro e che passa qui inevitabilmente, per tradizioni artistiche di un paese come il Marocco.
Ad accompagnare il nostro testo una bella e corposa serie di scatti con tutte le immagini dell’allestimento proposto dall’interprete, dateci un occhiata e se vi trovate in zona, ricordiamo che c’è tempo fino al prossimo 26 Aprile per andare a darci un occhiata di persona.

Pics by The Gallery

Augustine Kofie – “OFF/GRID” at David Bloch Gallery (Recap)

Aperta lo scorso 27 di Marzo, andiamo a dare un occhiata approfondita all’allestimento presentato dal grande Augustine Kofie all’interno degli spazi della bella David Bloch Gallery di Marrakech in Marocco.
Lo show rappresenta l’opportunità per una immersione a 360^ all’interno della particolare stilistica e metodologia artistica che accompagnano le produzioni dell’artista.
Forgiato dalla personale esperienza come writer Augustine Kofie ha poi successivamente evoluto il proprio approccio stilistico in funzione di una personale ricerca astratta. L’idea alla base delle sue produzioni, è quella di un equilibrio intrinseco tra forme ed elementi differenti spinti da moti emotivi come razionalità ed istintività. Questi due, rappresentano gli aspetti e la duplice anima delle opere proposte dall’autore Statunitense, colonne percettive sulle quali costruire e sorreggere la sua intera produzione.
In questo senso si tratta quindi di una sorta di flusso costante capace di esercitare e di muoversi attraverso due spiriti stilistici di fatto opposti che qui, si attraggono e respingono costantemente.
Facendo seguito a Taking Shape, esibizione organizzata dalla OpenSpace Gallery all’interno del Bastille Design Center di Parigi lo scorso Dicembre, il titolo di quest’ultimo show si rifà al concetto di costante tensione riscontrabile nei lavori della artista, andando in particolare a porre l’accento, sulla giustapposizione e sintesi, di forze opposte appunto.
Ideale manifesto delle produzioni firmate da Kofie, questa tensione opere a livelli differenti. Ci confrontiamo con impulsi differenti, con gli stimoli vintage e quelli futuristici, oppure nella composizione di linee e forme che, create all’interno di una rigida griglia, vanno poi a rompere questi binari attraverso un approccio più libero. Ed ancora, nelle tecniche di collage attraverso materiali da imballaggio, nelle influenze dall’architettura, ingegneria, nel costruttivismo appena accennato. Più di tutto l’esibizione pone l’accento sulla temporaneità delle opere di Augustine Kofie, andando in particolare a sottolineare il lavoro preparatorio, i bozzetti bidimensionali con cui l’interprete immagina le proprie produzioni e che in molti casi non vedranno mai luce.
Si tratta in questo senso di opere studiate che vengono commutate in favore degli stimoli del momento, tra passato e futuro, in una esplorazione cosciente votata al dialogo verso il contesto di lavoro e che passa qui inevitabilmente, per tradizioni artistiche di un paese come il Marocco.
Ad accompagnare il nostro testo una bella e corposa serie di scatti con tutte le immagini dell’allestimento proposto dall’interprete, dateci un occhiata e se vi trovate in zona, ricordiamo che c’è tempo fino al prossimo 26 Aprile per andare a darci un occhiata di persona.

Pics by The Gallery