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Art Underground: Il progetto di Vlady sulle connessioni e influenze tra gli street artist

“Art Underground” è un progetto teorico, artistico e partecipato realizzato da Vlady. L’artista italiano durante il 2017 ha tracciato una mappa non convenzionale sul mondo della street art italiana attraverso un diagramma con le sembianze di una metropolitana.
Intento del progetto è quello di approfondire quelle che sono le connessioni, influenze e relazione tra gli artisti. Vlady ha chiesto ad alcuni dei nomi più noti dell’arte urbana italiana di indicare tre nomi di artisti nazionali contemporanei che sono stati e sono influenti per il personale percorso di crescita artistica, con la possibilità di indicare tre ulteriori nomi di artisti esteri.

Il risultato è una lista di 136 nomi differenti (italiani, esteri, viventi o scomparsi) che compone un intricato diagramma di convergenze dal quale è possibile capire il passato, il presente e l’immaginario collettivo degli artisti della scena italiana.
Emergono ad esempio alcuni nomi cardine della storia dell’arte moderna, come Burri, Balla Kandinskij, Sol Lewit e Munari, alcuni rappresentanti della scena dei graffiti come Mode 2 e infine i nomi di alcuni dei più rilevanti e famosi artisti contemporanei come gli Os Gemeos, Jeroen Erosie, Momo e l’italiano 108.

Nonostante una scena varia ed articolata, priva di una leadership né tantomeno una identità unitaria, leggendo lo schema appare chiaro come vi siano convergenze e punti i comuni tra gli artisti nostrani.
Quella che emerge è una mappa capace di offrire uno spaccato identitario e stilistico sul movimento italiano. Il progetto sottolinea infatti il contatto e l’influenza reciproca tra artisti diversi e che, al netto delle diversità stilistiche, risultano avere tutta una serie di comuni denominatori, influenze e interconnessioni.

Come leggere il diagramma:
Ogni artista ha un su colore, una linea e una stazione che porta il suo nome (simbolo circolare). Lungo le linee e seguendo le frecce di direzione si trovano le preferenze.
Esempio: Basik ha citato 108, Aruzzo, Samorì, Ochoa, Aryz e Axel Void, gli ultimi tre cadono nella zona 2 quella degli artisti stranieri. A sua volta Basik è stato nominato da Carne (e non viceversa – notare le frecce di direzione) con cui genera una connessione di scambio. Lo scambio avviene pure con 108, ma in questo caso la stazione è multipla (interscambio) poiché 108 è uno “snodo” trafficatissimo e plurinominato.

Art Underground: Il progetto di Vlady sulle connessioni e influenze tra gli street artist

“Art Underground” è un progetto teorico, artistico e partecipato realizzato da Vlady. L’artista italiano durante il 2017 ha tracciato una mappa non convenzionale sul mondo della street art italiana attraverso un diagramma con le sembianze di una metropolitana.
Intento del progetto è quello di approfondire quelle che sono le connessioni, influenze e relazione tra gli artisti. Vlady ha chiesto ad alcuni dei nomi più noti dell’arte urbana italiana di indicare tre nomi di artisti nazionali contemporanei che sono stati e sono influenti per il personale percorso di crescita artistica, con la possibilità di indicare tre ulteriori nomi di artisti esteri.

Il risultato è una lista di 136 nomi differenti (italiani, esteri, viventi o scomparsi) che compone un intricato diagramma di convergenze dal quale è possibile capire il passato, il presente e l’immaginario collettivo degli artisti della scena italiana.
Emergono ad esempio alcuni nomi cardine della storia dell’arte moderna, come Burri, Balla Kandinskij, Sol Lewit e Munari, alcuni rappresentanti della scena dei graffiti come Mode 2 e infine i nomi di alcuni dei più rilevanti e famosi artisti contemporanei come gli Os Gemeos, Jeroen Erosie, Momo e l’italiano 108.

Nonostante una scena varia ed articolata, priva di una leadership né tantomeno una identità unitaria, leggendo lo schema appare chiaro come vi siano convergenze e punti i comuni tra gli artisti nostrani.
Quella che emerge è una mappa capace di offrire uno spaccato identitario e stilistico sul movimento italiano. Il progetto sottolinea infatti il contatto e l’influenza reciproca tra artisti diversi e che, al netto delle diversità stilistiche, risultano avere tutta una serie di comuni denominatori, influenze e interconnessioni.

Come leggere il diagramma:
Ogni artista ha un su colore, una linea e una stazione che porta il suo nome (simbolo circolare). Lungo le linee e seguendo le frecce di direzione si trovano le preferenze.
Esempio: Basik ha citato 108, Aruzzo, Samorì, Ochoa, Aryz e Axel Void, gli ultimi tre cadono nella zona 2 quella degli artisti stranieri. A sua volta Basik è stato nominato da Carne (e non viceversa – notare le frecce di direzione) con cui genera una connessione di scambio. Lo scambio avviene pure con 108, ma in questo caso la stazione è multipla (interscambio) poiché 108 è uno “snodo” trafficatissimo e plurinominato.