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The Guest: La mostra di Anatoly Akue da Triumph Gallery

Anatoly Akue è uno degli artisti più rispettati dell’arte urbana Russa e nei mesi scorsi ha aperto una nuova personale negli spazi della Triumph Gallery di Mosca.
Le opere dell’artista sono figlie di una forte complessità interiore dove egli riflette su stesso, sulle esperienze e sui percorsi personali e spirituali intrapresi. C’è un forte senso filosofico nel suo processo pittorico, un approccio introspettivo ereditato dalla pratiche buddiste intraprese a partire dal 2010. Il buddismo non solo si è tradotto con una profonda comprensione della vita ma ha radicalmente influenzato il suo lavoro e il suo immaginario. Akue non è interessato all’opera d’arte fine a se stessa ma piuttosto a tutti quegli avvenimenti che si celano al suo interno.
Con un radicato background nei graffiti, visibile nelle tecniche e nei metodi di pittura adottati così come nei soggetti dei suoi lavori, l’artista negli ultimi anni ha perlopiù lavorato su tela miscelando pittura figurativa e la grafica con l’astrazione della forma.

La serie “Guest” è stata presentata appositamente per questa mostra e rappresenta un passaggio importante nella carriera di Anatoly Akue.
L’artista Russo indaga sul concetto di ospite paragonandolo alle nuove idee che si manifestano all’interno di un sistema di pensiero personale. Le idee giungono in modo semplice e non sono sempre benvolute ma possono essere noiose, piacevoli o stimolanti oppure possono presentarsi sotto forma di conversazioni interiori e prima di svanire scuotono il nostro pensiero e la nostra routine lasciando una traccia in ciascuno di noi.
È proprio su questa traccia indelebile che è basato l’intero allestimento. Anatoly Akue rielabora i propri ricordi personali aggiungendo agli stessi tutta la sua esperienza di vita. Vediamo paesaggi e architetture all’interno delle quali si muovono forme e figure irregolari, intrecciate, liquide e criptiche nella forma e nell’aspetto.
“The Guest” è una mostra introspettiva e capace di suggerire spunti e sensazioni differenti ma soprattutto un dialogo interpersonale dove la figura dell’artista funge da mediatore tra esperienze personali e nuovi archetipi.

Triumph Gallery
3/8, Ilyinka Street, building 5
Moscow 109012

The Guest: La mostra di Anatoly Akue da Triumph Gallery

Anatoly Akue è uno degli artisti più rispettati dell’arte urbana Russa e nei mesi scorsi ha aperto una nuova personale negli spazi della Triumph Gallery di Mosca.
Le opere dell’artista sono figlie di una forte complessità interiore dove egli riflette su stesso, sulle esperienze e sui percorsi personali e spirituali intrapresi. C’è un forte senso filosofico nel suo processo pittorico, un approccio introspettivo ereditato dalla pratiche buddiste intraprese a partire dal 2010. Il buddismo non solo si è tradotto con una profonda comprensione della vita ma ha radicalmente influenzato il suo lavoro e il suo immaginario. Akue non è interessato all’opera d’arte fine a se stessa ma piuttosto a tutti quegli avvenimenti che si celano al suo interno.
Con un radicato background nei graffiti, visibile nelle tecniche e nei metodi di pittura adottati così come nei soggetti dei suoi lavori, l’artista negli ultimi anni ha perlopiù lavorato su tela miscelando pittura figurativa e la grafica con l’astrazione della forma.

La serie “Guest” è stata presentata appositamente per questa mostra e rappresenta un passaggio importante nella carriera di Anatoly Akue.
L’artista Russo indaga sul concetto di ospite paragonandolo alle nuove idee che si manifestano all’interno di un sistema di pensiero personale. Le idee giungono in modo semplice e non sono sempre benvolute ma possono essere noiose, piacevoli o stimolanti oppure possono presentarsi sotto forma di conversazioni interiori e prima di svanire scuotono il nostro pensiero e la nostra routine lasciando una traccia in ciascuno di noi.
È proprio su questa traccia indelebile che è basato l’intero allestimento. Anatoly Akue rielabora i propri ricordi personali aggiungendo agli stessi tutta la sua esperienza di vita. Vediamo paesaggi e architetture all’interno delle quali si muovono forme e figure irregolari, intrecciate, liquide e criptiche nella forma e nell’aspetto.
“The Guest” è una mostra introspettiva e capace di suggerire spunti e sensazioni differenti ma soprattutto un dialogo interpersonale dove la figura dell’artista funge da mediatore tra esperienze personali e nuovi archetipi.

Triumph Gallery
3/8, Ilyinka Street, building 5
Moscow 109012