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GORGO

Alice Pasquini – New Mural at Memorie Urbane Festival

Continuiamo il nostro viaggio all’interno del bel Memorie Urbane con il primo lavoro di Alice Pasquini, si tratta di un lunghissimo lavoro su panello che andrà ad arricchire in permanenza le collezioni della Pinacoteca Comunale d’Arte Contemporanea “Giovanni da Gaeta”.
Se avete passeggiato per Roma vi sarete certamente imbattuti nella moltitudine di stencil che l’artista ha creato nel corso degli anni, negli ultimi tempi però Alicè si è progressivamente lasciata andare all’utilizzo della parete nella sua più totale interezza, andando a riproporre con modalità diverse e sopratutto con molto più spazio quello che è il suo fitto immaginario. Il risultato sono spaccati di vita spensierata, scatti di giornate, di amori e di abbracci passati, bambini che giocano, personaggi che guardano e scrutano pensierosi i passanti, sorrisi e sguardi di felicità sospesi tra sogno e realtà. Una contrapposizione forte con il periodo non certo facile, una luminosa istantanea atta a far dimenticare a far immergere il passante, anche per soli pochi minuti, all’interno di questo sogno ad occhi aperti raccontato attraverso colori vivi ed elettrici, una iniezione di colore per la mente e per lo sguardo.
In attesa di vedere Alice Pasquini alle prese con il suo primo muro in quel di Gaeta vi lasciamo in compagnia di una grassissima galleria per apprezzare al meglio e nel dettaglio tutto il lavoro portato a termine, enjoy it.

Thanks to The Festival for The Pics


Alice Pasquini – New Mural at Memorie Urbane Festival

Continuiamo il nostro viaggio all’interno del bel Memorie Urbane con il primo lavoro di Alice Pasquini, si tratta di un lunghissimo lavoro su panello che andrà ad arricchire in permanenza le collezioni della Pinacoteca Comunale d’Arte Contemporanea “Giovanni da Gaeta”.
Se avete passeggiato per Roma vi sarete certamente imbattuti nella moltitudine di stencil che l’artista ha creato nel corso degli anni, negli ultimi tempi però Alicè si è progressivamente lasciata andare all’utilizzo della parete nella sua più totale interezza, andando a riproporre con modalità diverse e sopratutto con molto più spazio quello che è il suo fitto immaginario. Il risultato sono spaccati di vita spensierata, scatti di giornate, di amori e di abbracci passati, bambini che giocano, personaggi che guardano e scrutano pensierosi i passanti, sorrisi e sguardi di felicità sospesi tra sogno e realtà. Una contrapposizione forte con il periodo non certo facile, una luminosa istantanea atta a far dimenticare a far immergere il passante, anche per soli pochi minuti, all’interno di questo sogno ad occhi aperti raccontato attraverso colori vivi ed elettrici, una iniezione di colore per la mente e per lo sguardo.
In attesa di vedere Alice Pasquini alle prese con il suo primo muro in quel di Gaeta vi lasciamo in compagnia di una grassissima galleria per apprezzare al meglio e nel dettaglio tutto il lavoro portato a termine, enjoy it.

Thanks to The Festival for The Pics