GORGO

Alexis Diaz – New Mural in Melbourne, Australia

Con lo sguardo rivolto in Australia andiamo a scoprire l’ultima fatica del grande Alexis Diaz, l’interprete ha infatti da poco terminato una delle sue stupefacenti visioni su questa porzione di parete a Melbourne, un intervento come sempre segnato dal particolare approccio tematico e stilistico dell’artista.

Ci ha sempre affascinato il particolare approccio con il quale Alexis Diaz propone il proprio lavoro ed al contempo siamo rimasti sempre piuttosto coinvolti dai peculiari soggetti delle sue produzioni, osservando l’operato dell’artista ci rende conto della forte e rimarcata volontà dello stesso di esprimersi attraverso i dettagli, e sono proprio questi a caratterizzare a dismisura i lavori dell’artista ed a coinvolgere così pienamente chi li osserva. L’idea è quella di sviluppare un tratto minuzioso, lavora con piccoli pennelli l’interprete, attraverso i quali va a segnare gli spazi per mezzo di minuscoli tratteggi, una sorta di percorso catartico il quale permette anzitutto una fortissima caratterizzazione del lavoro nonché una grande realisticità che, unita alla decisa profondità di dettaglio, rappresenta il fulcro visivo principale delle produzioni dell’artista. L’interprete sceglie quindi un approccio lento, minuzioso in netto contrasto con la frenesia e la velocità che domina i tempi moderni, prendendosi il giusto tempo per realizzare qualche di viscerale ed altamente emotivo per un dialogo finalmente spesso e sfaccettato. A sostenere questa precisa scelta di lavoro, troviamo un impalcatura tematica se possibile ancora più caratteristica, Alexis Diaz propone una lettura personale, quasi mistica, unisce sezioni ed elementi differenti sotto un’unica trama, gli animali, la natura, i paesaggi, vanno a miscelarsi con teschi ed altre parti del corpo umano, con particolare attenzione per le mani, con estrema soluzione di continuità veniamo quindi a contatto con figure impossibili, irreali che però per la loro forma ci risultano assolutamente vere. È un universo quello dell’interprete governato da figure quasi mostruose, figlie di unioni e mash up impossibili che giocano con le percezioni di chi osserva, si fanno scrutare tra realtà e finzione.

Dopo la partecipazione all’eccellente FORM Public Art Project di Perth, Alexis Diaz approda quindi nella bella metropoli Australiana continuando su questa parete a portare avanti il personale impianto visivo, ancora una volta quindi attraverso il minuzioso lavoro pittorico, emerge una figura multipla che vede al suo interno l’unione di componenti differenti. Ritroviamo come sempre le mani che fanno da ipotetiche ali, mentre nel corpo centrale veniamo accolti da un polpo sostenuto da una serie di elementi naturali che ricordano delle radici, il tutto infine viene concluso da una figura geometrica, un triangolo in questo caso, che si pone di bilanciare tutto il risultato finale. Si tratta quindi di elementi assolutamente differenti tra loro, legati dall’interprete attraverso un’unica grande configurazione, il livello di dettaglio è come sempre elevatissimo così come ritroviamo con piacere una decisa impronta cromatica che investe completamente la pittura finale, si tratta qui di una scala che parte dal giallo e va a tuffarsi in un rosso, per un risultato finale quanto mai riuscito.

Per darvi modo di cogliere appieno tutto il grande impianto visivo e l’impatto di quest’ultima opera dell’interprete vi lasciamo ad una bella selezione di scatti, è tutto dopo il salto, dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Pics via Street Art News

Alexis Diaz – New Mural in Melbourne, Australia

Con lo sguardo rivolto in Australia andiamo a scoprire l’ultima fatica del grande Alexis Diaz, l’interprete ha infatti da poco terminato una delle sue stupefacenti visioni su questa porzione di parete a Melbourne, un intervento come sempre segnato dal particolare approccio tematico e stilistico dell’artista.

Ci ha sempre affascinato il particolare approccio con il quale Alexis Diaz propone il proprio lavoro ed al contempo siamo rimasti sempre piuttosto coinvolti dai peculiari soggetti delle sue produzioni, osservando l’operato dell’artista ci rende conto della forte e rimarcata volontà dello stesso di esprimersi attraverso i dettagli, e sono proprio questi a caratterizzare a dismisura i lavori dell’artista ed a coinvolgere così pienamente chi li osserva. L’idea è quella di sviluppare un tratto minuzioso, lavora con piccoli pennelli l’interprete, attraverso i quali va a segnare gli spazi per mezzo di minuscoli tratteggi, una sorta di percorso catartico il quale permette anzitutto una fortissima caratterizzazione del lavoro nonché una grande realisticità che, unita alla decisa profondità di dettaglio, rappresenta il fulcro visivo principale delle produzioni dell’artista. L’interprete sceglie quindi un approccio lento, minuzioso in netto contrasto con la frenesia e la velocità che domina i tempi moderni, prendendosi il giusto tempo per realizzare qualche di viscerale ed altamente emotivo per un dialogo finalmente spesso e sfaccettato. A sostenere questa precisa scelta di lavoro, troviamo un impalcatura tematica se possibile ancora più caratteristica, Alexis Diaz propone una lettura personale, quasi mistica, unisce sezioni ed elementi differenti sotto un’unica trama, gli animali, la natura, i paesaggi, vanno a miscelarsi con teschi ed altre parti del corpo umano, con particolare attenzione per le mani, con estrema soluzione di continuità veniamo quindi a contatto con figure impossibili, irreali che però per la loro forma ci risultano assolutamente vere. È un universo quello dell’interprete governato da figure quasi mostruose, figlie di unioni e mash up impossibili che giocano con le percezioni di chi osserva, si fanno scrutare tra realtà e finzione.

Dopo la partecipazione all’eccellente FORM Public Art Project di Perth, Alexis Diaz approda quindi nella bella metropoli Australiana continuando su questa parete a portare avanti il personale impianto visivo, ancora una volta quindi attraverso il minuzioso lavoro pittorico, emerge una figura multipla che vede al suo interno l’unione di componenti differenti. Ritroviamo come sempre le mani che fanno da ipotetiche ali, mentre nel corpo centrale veniamo accolti da un polpo sostenuto da una serie di elementi naturali che ricordano delle radici, il tutto infine viene concluso da una figura geometrica, un triangolo in questo caso, che si pone di bilanciare tutto il risultato finale. Si tratta quindi di elementi assolutamente differenti tra loro, legati dall’interprete attraverso un’unica grande configurazione, il livello di dettaglio è come sempre elevatissimo così come ritroviamo con piacere una decisa impronta cromatica che investe completamente la pittura finale, si tratta qui di una scala che parte dal giallo e va a tuffarsi in un rosso, per un risultato finale quanto mai riuscito.

Per darvi modo di cogliere appieno tutto il grande impianto visivo e l’impatto di quest’ultima opera dell’interprete vi lasciamo ad una bella selezione di scatti, è tutto dopo il salto, dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Pics via Street Art News