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Alexis Diaz x Faith47 – New Mural at Art Basel 2014

Proseguiamo il nostro viaggio tra le meraviglie dell’Art Basel 2014, tra gli ospiti ritroviamo con piacere Alexis Diaz e Faith47, i due insieme hanno da poco terminato di realizzare questa nuova e stupefacente pittura che ne unisce i rispettivi approcci stilistici.
Sicuramente una delle pareti più attese, frutto di una inedita collaborazione in grado di far fondere sotto un’unica veste grafica le differenti fascinazioni che da sempre accompagnano il percorso di entrambi gli autori. Differenti sia dal punto di vista stilistico quanto quello prettamente metodologico, più che le differenze ci accorgiamo anche di quelli che sono i punti di contatto tematici, con la natura e gli animali ad esempio a rappresentare uno spirito comune nelle rispettive produzioni.
Come visto diverse volte l’operato di Alexis Diaz si sviluppa attraverso la volontà dell’autore di approcciarsi con gli spazi urbani attraverso una metodologia lenta ed inesorabile. Le piccole e precise pennellate che costituiscono la trama delle sue opere, rendono bene l’idea della volontà dell’autore di generare immagini dettagliatissime e di lasciarsi andare a stimoli e sensazioni del momento che inevitabilmente vanno ad intrecciarsi con l’aspetto finale delle opere. A caratterizzare le sue opere troviamo in questo senso la volontà di miscelare differenti parti e sezioni, emergono quindi dei veri e propri mash-up coadiuvati da parti differenti di animali, oggetti, paesaggi, in quella che diviene una frattura visiva in grado di generare differenti ed alternati stimoli. Dal canto suo la pittura di Faith47 rappresenta l’opportunità per un bagno emotivo forte e caratteristico. I soggetti catartici dipinti dall’artista Sud Africana sono figli di un approccio stilistico forte che mira proprio a stimolare i punti sensibili di chi osserva attraverso un proposta che capace di affidarsi a soggetti umani quanto agli animali. In entrambi i casi l’autrice attraverso la proprio equilibrata pittura ha saputo sviluppare corpi leggeri, figure oniriche capaci di ergersi dallo spazio urbano, vediamo queste presenze, accennate eppure così tangibili e reali, muoversi in una danza catartica capace di farsi efficace slancio, sensibili e delicate si muovono in assoluto equilibrio con la cornice urbana.
Con “Eros desire De Sidus of The Star”, questo il titolo dell’intervento, Alexis Diaz e Faith47 propongono un immagine assolutamente evocative. Se il corpo centrale dell’opera è costituito dalla figura di una donna nuda, elaborata attraverso l’iconico approccio stilistico di Faith47, tutto intorno alla stessa vediamo muoversi un gigantesco serpente. Come sempre lo spettacolo sta tutto nei dettagli inseriti dai due autori, dalla perfezione del corpo femminile, con i giochi di luce ed ombra, passando per i fiori che tutto troviamo intorno alla figure ed arrivando infine alla doppia testa dell’anfibio così come i consueti intrecci naturali che ne costituiscono il corpo.
Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete trovare alcune belle immagini con i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare, e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sulla rassegna.

Thanks to The Artists for The Pics

Alexis Diaz x Faith47 – New Mural at Art Basel 2014

Proseguiamo il nostro viaggio tra le meraviglie dell’Art Basel 2014, tra gli ospiti ritroviamo con piacere Alexis Diaz e Faith47, i due insieme hanno da poco terminato di realizzare questa nuova e stupefacente pittura che ne unisce i rispettivi approcci stilistici.
Sicuramente una delle pareti più attese, frutto di una inedita collaborazione in grado di far fondere sotto un’unica veste grafica le differenti fascinazioni che da sempre accompagnano il percorso di entrambi gli autori. Differenti sia dal punto di vista stilistico quanto quello prettamente metodologico, più che le differenze ci accorgiamo anche di quelli che sono i punti di contatto tematici, con la natura e gli animali ad esempio a rappresentare uno spirito comune nelle rispettive produzioni.
Come visto diverse volte l’operato di Alexis Diaz si sviluppa attraverso la volontà dell’autore di approcciarsi con gli spazi urbani attraverso una metodologia lenta ed inesorabile. Le piccole e precise pennellate che costituiscono la trama delle sue opere, rendono bene l’idea della volontà dell’autore di generare immagini dettagliatissime e di lasciarsi andare a stimoli e sensazioni del momento che inevitabilmente vanno ad intrecciarsi con l’aspetto finale delle opere. A caratterizzare le sue opere troviamo in questo senso la volontà di miscelare differenti parti e sezioni, emergono quindi dei veri e propri mash-up coadiuvati da parti differenti di animali, oggetti, paesaggi, in quella che diviene una frattura visiva in grado di generare differenti ed alternati stimoli. Dal canto suo la pittura di Faith47 rappresenta l’opportunità per un bagno emotivo forte e caratteristico. I soggetti catartici dipinti dall’artista Sud Africana sono figli di un approccio stilistico forte che mira proprio a stimolare i punti sensibili di chi osserva attraverso un proposta che capace di affidarsi a soggetti umani quanto agli animali. In entrambi i casi l’autrice attraverso la proprio equilibrata pittura ha saputo sviluppare corpi leggeri, figure oniriche capaci di ergersi dallo spazio urbano, vediamo queste presenze, accennate eppure così tangibili e reali, muoversi in una danza catartica capace di farsi efficace slancio, sensibili e delicate si muovono in assoluto equilibrio con la cornice urbana.
Con “Eros desire De Sidus of The Star”, questo il titolo dell’intervento, Alexis Diaz e Faith47 propongono un immagine assolutamente evocative. Se il corpo centrale dell’opera è costituito dalla figura di una donna nuda, elaborata attraverso l’iconico approccio stilistico di Faith47, tutto intorno alla stessa vediamo muoversi un gigantesco serpente. Come sempre lo spettacolo sta tutto nei dettagli inseriti dai due autori, dalla perfezione del corpo femminile, con i giochi di luce ed ombra, passando per i fiori che tutto troviamo intorno alla figure ed arrivando infine alla doppia testa dell’anfibio così come i consueti intrecci naturali che ne costituiscono il corpo.
Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete trovare alcune belle immagini con i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare, e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sulla rassegna.

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