fbpx
GORGO

Alexey Luka – New Piece in Nizhny Novgorod, Russia

Dopo qualche giorno torniamo con piacere ad approfondire il lavoro di Alexey Luka, l’artista Russo ha da poco terminato questa nuova installazione per il New City Festival di Nizhny Novgorod in Russia.
Dopo avervi mostrato le immagini di Long Tomorrow il bel duo show aperto lo scorso mese insieme a Dmitri Aske, andiamo quindi ad immergerci nuovamente all’interno del particolare immaginario dell’autore togliendo il velo a questa nuova installazione realizzata appositamente per la rassegna.
Peculiarità del festival è quella di portare avanti anzitutto un idea di condivisione, si tra gli interpreti chiamati a lavorare per le strade della cittadina, da Kasan, Chelyabinsk e Moscow, sia quelli locali, con l’aggiunta dei cittadini, che hanno scelto di far dipingere le loro stessi palazzi, in una cooperazione quindi che abbraccia più livelli sfociata infine nella creazione di una mappa interattiva presentata al pubblico.
A differenza degli interventi precedenti, dove ci siamo confrontati con un ottica unicamente pittorica, per questa sua ultima fatica l’artista va utilizzare una serie di forme intagliate di legno al fine di creare il consueto mosaico visivo e composito.
Il lavoro di Alexey Luka è innegabilmente connesso ad una visione ampiamente astratta, staccandosi però dalla maggior parte degli interpreti contemporanei, l’autore porta avanti un personale percorso geometrico atto a sviluppare, per mezzo di composizioni di forme ed elementi differenti, percezioni e suggestioni in chi osserva. In questo senso è importante sottolineare come l’autore abbia sviluppato un personale alfabeto visivo in cui letteralmente scompone e ricompone volti, paesaggi e forme dinamiche, un trama questo quindi assolutamente densa e sfaccettata, capace di cogliere impreparati ma al tempo stesso in grado di suggerire costantemente, a chi sta osservando, gli elementi che la compongono fino a carpire il significato. L’essenzialità degli elementi che costituiscono l’approccio visivo dell’artista si muovono quindi in una ricomposizione atta a sviluppare un nuova immagine in quella che viene sviluppata attraverso un altalena di colori e livelli differenti in cui le figure vanno ad incastrarsi alla perfezione generando una puzzle composito complesso ed articolatissimo.
Raccogliendo quindi gli stimoli di un approccio di questo tipo, chi osserva è spinto a compiere una interpretazione personale sulla base degli stimoli e dei ‘suggerimenti’ interpretativi, le varie sezioni ed i blocchi incastonati e lasciati dall’artista. In tal senso veniamo spinti nel tentativo di assemblare la forma originaria fino a ricomporre i visi ed i corpi dei soggetti raffigurati.
E’ senza dubbio interessante constatare come Alexey Luka abbia mantenuto questo particolare approccio anche nel suo lavoro installativo, ragionando attraverso i differenti pannelli, giocando con la superficie e innescando interessanti soluzioni a tre dimensioni che non potevamo che apprezzare.
In calce al nostro testo un bel video con le fasi di realizzazione dell’opera in aggiunta ad una bella serie di scatti, dateci un occhiata, è tutto dopo il salto.

Alexey Luka – New Piece in Nizhny Novgorod, Russia

Dopo qualche giorno torniamo con piacere ad approfondire il lavoro di Alexey Luka, l’artista Russo ha da poco terminato questa nuova installazione per il New City Festival di Nizhny Novgorod in Russia.
Dopo avervi mostrato le immagini di Long Tomorrow il bel duo show aperto lo scorso mese insieme a Dmitri Aske, andiamo quindi ad immergerci nuovamente all’interno del particolare immaginario dell’autore togliendo il velo a questa nuova installazione realizzata appositamente per la rassegna.
Peculiarità del festival è quella di portare avanti anzitutto un idea di condivisione, si tra gli interpreti chiamati a lavorare per le strade della cittadina, da Kasan, Chelyabinsk e Moscow, sia quelli locali, con l’aggiunta dei cittadini, che hanno scelto di far dipingere le loro stessi palazzi, in una cooperazione quindi che abbraccia più livelli sfociata infine nella creazione di una mappa interattiva presentata al pubblico.
A differenza degli interventi precedenti, dove ci siamo confrontati con un ottica unicamente pittorica, per questa sua ultima fatica l’artista va utilizzare una serie di forme intagliate di legno al fine di creare il consueto mosaico visivo e composito.
Il lavoro di Alexey Luka è innegabilmente connesso ad una visione ampiamente astratta, staccandosi però dalla maggior parte degli interpreti contemporanei, l’autore porta avanti un personale percorso geometrico atto a sviluppare, per mezzo di composizioni di forme ed elementi differenti, percezioni e suggestioni in chi osserva. In questo senso è importante sottolineare come l’autore abbia sviluppato un personale alfabeto visivo in cui letteralmente scompone e ricompone volti, paesaggi e forme dinamiche, un trama questo quindi assolutamente densa e sfaccettata, capace di cogliere impreparati ma al tempo stesso in grado di suggerire costantemente, a chi sta osservando, gli elementi che la compongono fino a carpire il significato. L’essenzialità degli elementi che costituiscono l’approccio visivo dell’artista si muovono quindi in una ricomposizione atta a sviluppare un nuova immagine in quella che viene sviluppata attraverso un altalena di colori e livelli differenti in cui le figure vanno ad incastrarsi alla perfezione generando una puzzle composito complesso ed articolatissimo.
Raccogliendo quindi gli stimoli di un approccio di questo tipo, chi osserva è spinto a compiere una interpretazione personale sulla base degli stimoli e dei ‘suggerimenti’ interpretativi, le varie sezioni ed i blocchi incastonati e lasciati dall’artista. In tal senso veniamo spinti nel tentativo di assemblare la forma originaria fino a ricomporre i visi ed i corpi dei soggetti raffigurati.
E’ senza dubbio interessante constatare come Alexey Luka abbia mantenuto questo particolare approccio anche nel suo lavoro installativo, ragionando attraverso i differenti pannelli, giocando con la superficie e innescando interessanti soluzioni a tre dimensioni che non potevamo che apprezzare.
In calce al nostro testo un bel video con le fasi di realizzazione dell’opera in aggiunta ad una bella serie di scatti, dateci un occhiata, è tutto dopo il salto.