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GORGO

Alexey Luka, Dome and Zumi for TakePArt Project

Ci spostiamo all’interno dell’HangarBicocca di Milano qui nei giorni Alexey Luka, Dome e Marina Zumi, hanno da poco terminato di realizzare il loro intervento per TakePArt, ultimo progetto inaugurato per la chiusura del bilancio annuale Pirelli.
Il progetto curato da Christian Omodeo degli amici di LeGrand Jeu, ha visto i tre interpreti confrontarsi con una struttura piramidale, un tronco alto cinque metri per la precisione, sulla quale andare a riflettere sull’idea di pneumatico. Attraverso quindi le differenti ricerche di ciascuno degli artisti al lavoro, prende vita un opere assemblata in un’unica grande installazione e catalizzata dalle differenti espressioni visive e tematiche che ognuno dei tre interpreti ha saputo esprimere. Evento a cadenza annuale, capace di proporre ogni anno soluzioni e spunti differenti, la presentazione del bilancio della nota società diviene un appuntamento per sperimentare e entrare a contatto con stimoli artisti differenti. Quest’anno vediamo quindi l’avvicendamento tra chi lavora in strada, portando in dote la propria espressione il personale alfabeto visivo,con chi fa vede la strada, come necessità di mobilità delle persone, con la gomma come ideale strumento.
Alexey Luka, Dome e Marina Zumi si confrontano quindi con un tema differente, arrangiandone e plasmandone la forma e la sostanza attraverso la personale visione.
Il lavoro di Marina Zumi si fonde prepotentemente con le fascinazioni dell’autrice Brasiliana che va a raccogliere i propri impulsi in funzione di un catarsi in grado di richiamare gli elementi della natura. A muoversi negli spazi, sono quindi animali e paesaggi ad esempio, che, attraverso un forte cadenza onirica danno vita ai particolari ‘sogni’ dell’autrice. Le opere entrano a contatto con il nostro io più sensibile, stimolando reminiscenze, memorie e sensazioni passate, sviluppano un senso di dolcezza e sensibilità, andando ad impattare profondamente chi osserva. Dal canto suo Dome prosegue nel portare avanti la personale stilistica pittorica in funzione di temi e spunti spesso impegnati ed altamente riflessivi. Analizzando situazioni a carattere sociale, politico ed economico, l’artista Tedesco affronta queste attraverso un duplice percorso visivo. Mosse dall’utilizzo del bianco e del nero e del colore oro, come unici vettori cromatici, le produzioni dell’interprete presentano da una parte le iconiche figure nere, che tratteggiano i corpi dei soggetti raffigurati, dall’altra una pittura altamente precisa e votata al dettaglio, tratteggia le architetture, gli elementi ed i paesaggi che compongono le immagini finali. Last but not least Alexey Luka, il grande autore Russo porta in dote per il progetto la particolare cadenza astratta andando a generare un nuovo puzzle composito. Le produzioni dell’interprete sono infatti mosse da una precisa scomposizione e rielaborazione geometrica attraverso la quale l’autore da vita alle peculiari immagini. Scandite da una intensa varietà di medium ed elementi differenti, le opere si presentano come particolarmente intense. Chi osserva si sente investito da percezioni e stimoli personali che vanno a richiamare la forma e l’aspetto di volti, forme e figure eterogeni. Valore aggiunto questo, che si inserisce nella particolare percezione soggettiva dei lavori, uno stimolo per la mente capace puntualmente di proiettarci all’interno di un viaggio alla scoperta di percezioni, sensazioni e stati d’animo differenti.
Il risultato finale, raccoglie quindi l’eredità di questi tre differenti indirizzi visivi, stilistici e tematici, mette quindi a confronto ciascuno degli artisti con un filone ed un percorso di ricerca eterogeo. Al tempo stesso l’impatto è quello con un opera camaleontica, slegata nei suoi tre lati e capace di proiettare lo spettatore attraverso differenti spunti e temi. La forte cadenza fiabesca di Marina Zumi tratteggia un intenso paesaggio dove la luna viene sostituita dalla figura del pneumatico, per Dome lo stesso rappresenta il protagonista di un gesto d’amore, concludendo infine con Alexey Luka che si lascia contaminare andando ad inserire la figure all’interno dei suo splendidi mosaici astrati.
Ad accompagnare il nostro testo una bella e lunga serie di scatti con tutti i dettagli e le fasi di realizzazione del progetto, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per tutti gli aggiornamenti su lavoro di ciascuno degli artisti partecipanti

Thanks to The Pirelli for The Pics

Alexey Luka, Dome and Zumi for TakePArt Project

Ci spostiamo all’interno dell’HangarBicocca di Milano qui nei giorni Alexey Luka, Dome e Marina Zumi, hanno da poco terminato di realizzare il loro intervento per TakePArt, ultimo progetto inaugurato per la chiusura del bilancio annuale Pirelli.
Il progetto curato da Christian Omodeo degli amici di LeGrand Jeu, ha visto i tre interpreti confrontarsi con una struttura piramidale, un tronco alto cinque metri per la precisione, sulla quale andare a riflettere sull’idea di pneumatico. Attraverso quindi le differenti ricerche di ciascuno degli artisti al lavoro, prende vita un opere assemblata in un’unica grande installazione e catalizzata dalle differenti espressioni visive e tematiche che ognuno dei tre interpreti ha saputo esprimere. Evento a cadenza annuale, capace di proporre ogni anno soluzioni e spunti differenti, la presentazione del bilancio della nota società diviene un appuntamento per sperimentare e entrare a contatto con stimoli artisti differenti. Quest’anno vediamo quindi l’avvicendamento tra chi lavora in strada, portando in dote la propria espressione il personale alfabeto visivo,con chi fa vede la strada, come necessità di mobilità delle persone, con la gomma come ideale strumento.
Alexey Luka, Dome e Marina Zumi si confrontano quindi con un tema differente, arrangiandone e plasmandone la forma e la sostanza attraverso la personale visione.
Il lavoro di Marina Zumi si fonde prepotentemente con le fascinazioni dell’autrice Brasiliana che va a raccogliere i propri impulsi in funzione di un catarsi in grado di richiamare gli elementi della natura. A muoversi negli spazi, sono quindi animali e paesaggi ad esempio, che, attraverso un forte cadenza onirica danno vita ai particolari ‘sogni’ dell’autrice. Le opere entrano a contatto con il nostro io più sensibile, stimolando reminiscenze, memorie e sensazioni passate, sviluppano un senso di dolcezza e sensibilità, andando ad impattare profondamente chi osserva. Dal canto suo Dome prosegue nel portare avanti la personale stilistica pittorica in funzione di temi e spunti spesso impegnati ed altamente riflessivi. Analizzando situazioni a carattere sociale, politico ed economico, l’artista Tedesco affronta queste attraverso un duplice percorso visivo. Mosse dall’utilizzo del bianco e del nero e del colore oro, come unici vettori cromatici, le produzioni dell’interprete presentano da una parte le iconiche figure nere, che tratteggiano i corpi dei soggetti raffigurati, dall’altra una pittura altamente precisa e votata al dettaglio, tratteggia le architetture, gli elementi ed i paesaggi che compongono le immagini finali. Last but not least Alexey Luka, il grande autore Russo porta in dote per il progetto la particolare cadenza astratta andando a generare un nuovo puzzle composito. Le produzioni dell’interprete sono infatti mosse da una precisa scomposizione e rielaborazione geometrica attraverso la quale l’autore da vita alle peculiari immagini. Scandite da una intensa varietà di medium ed elementi differenti, le opere si presentano come particolarmente intense. Chi osserva si sente investito da percezioni e stimoli personali che vanno a richiamare la forma e l’aspetto di volti, forme e figure eterogeni. Valore aggiunto questo, che si inserisce nella particolare percezione soggettiva dei lavori, uno stimolo per la mente capace puntualmente di proiettarci all’interno di un viaggio alla scoperta di percezioni, sensazioni e stati d’animo differenti.
Il risultato finale, raccoglie quindi l’eredità di questi tre differenti indirizzi visivi, stilistici e tematici, mette quindi a confronto ciascuno degli artisti con un filone ed un percorso di ricerca eterogeo. Al tempo stesso l’impatto è quello con un opera camaleontica, slegata nei suoi tre lati e capace di proiettare lo spettatore attraverso differenti spunti e temi. La forte cadenza fiabesca di Marina Zumi tratteggia un intenso paesaggio dove la luna viene sostituita dalla figura del pneumatico, per Dome lo stesso rappresenta il protagonista di un gesto d’amore, concludendo infine con Alexey Luka che si lascia contaminare andando ad inserire la figure all’interno dei suo splendidi mosaici astrati.
Ad accompagnare il nostro testo una bella e lunga serie di scatti con tutti i dettagli e le fasi di realizzazione del progetto, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per tutti gli aggiornamenti su lavoro di ciascuno degli artisti partecipanti

Thanks to The Pirelli for The Pics