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GORGO

Alberonero – New Mural in Pisa

Nella città che ospita ‘Tuttomondo’, ultima opera pubblica di Keith Haring dipinse prima della morte, nasce stART. Ideato e curato da Gian Guido Maria Grassi, il progetto, è pensato come ideale proseguo del lavoro realizzato del famoso artista nel ’89. L’obiettivo è quello di creare un distretto di arte contemporanea ad ampio respiro dando nuova linfa allo storico quartiere di Porta a Mare. I temi del festival sono l’acqua, quale elemento vitale della città di Pisa e la prestigiosa storia del quartiere, tradizionale porta di accesso alla città toscana in direzione del litorale. Tra gl artisti coinvolti ritroviamo Alberonero.

L’artista per la rassegna realizza due differenti interventi, il primo su una grande struttura industriale, il secondo su uno dei piloni dove si interseca la Darsena Pisana. Sia “Arno 30 toni”, l’opera di dimensioni maggiore, che “Onda 40 Toni”, l’intervento sul pilone, sono caratterizzati dalla consueta ricerca sul quadrato attraverso l’inserimento di scale cromatiche e manipolazioni fisiche pensate per suggerirne il movimento modificando la percezione dello spazio.

Thanks to The Festival for The Pics
Pics by Charles Regoli

Alberonero – New Mural in Pisa

Nella città che ospita ‘Tuttomondo’, ultima opera pubblica di Keith Haring dipinse prima della morte, nasce stART. Ideato e curato da Gian Guido Maria Grassi, il progetto, è pensato come ideale proseguo del lavoro realizzato del famoso artista nel ’89. L’obiettivo è quello di creare un distretto di arte contemporanea ad ampio respiro dando nuova linfa allo storico quartiere di Porta a Mare. I temi del festival sono l’acqua, quale elemento vitale della città di Pisa e la prestigiosa storia del quartiere, tradizionale porta di accesso alla città toscana in direzione del litorale. Tra gl artisti coinvolti ritroviamo Alberonero.

L’artista per la rassegna realizza due differenti interventi, il primo su una grande struttura industriale, il secondo su uno dei piloni dove si interseca la Darsena Pisana. Sia “Arno 30 toni”, l’opera di dimensioni maggiore, che “Onda 40 Toni”, l’intervento sul pilone, sono caratterizzati dalla consueta ricerca sul quadrato attraverso l’inserimento di scale cromatiche e manipolazioni fisiche pensate per suggerirne il movimento modificando la percezione dello spazio.

Thanks to The Festival for The Pics
Pics by Charles Regoli