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GORGO

Akue – “Retreat” New Mural in St. Petersburg

Ci spostiamo a San Pietroburgo, qui il grande interprete Russo Akue ha da poco terminato di dipingere questa nuova e splendida composizione portando in dote tutto il suo iconico approccio stilistico.
Stiamo sempre più volgendo con interesse il nostro sguardo verso l’Est Europeo, assolutamente convinti della bontà degli artisti che sempre più si stanno affacciando in strada portando una freschezza nelle dinamiche pittoriche e stilistiche. Comune denominatore, anche nel caso di Akue, è l’esperienza maturata in strada dal mondo dei graffiti e la successiva evoluzione che passa inevitabilmente per i studi e le personali ricerche. Come visto con diversi esponenti a caratterizzare questi ricca flotta di noma troviamo una personale percezione degli spazi che nella pressoché totalità dei casi sfocia in una peculiare sintesi visiva astratta.
Impegnato anche sul fronte prettamente grafico, Akue sviluppa il proprio lavoro sviluppando una personale fascinazione cromatica in funzione di un approccio capace di collocarsi in mezzo tra stimoli prettamente astratti, con una personale ricerca sulla forma e sugli elementi organici, e visioni fortemente figurative e grafiche. Questa duplice identità va a colpire anche questa sua ultima fatica con un immagine finale che quindi eredita una doppia lettura.
Dal titolo “Retreat” quest’ultimo intervento dell’autore con base ad Omsk ci ha davvero lasciati a bocca aperta. Attraverso un profondissima caratterizzazione l’interprete Russo anima lo spazio attraverso un intervento di fatto diviso a metà. Nella parte superiore l’artista dipinge un cielo tetro e nuvoloso, ideale preambolo per il paesaggio rurale nel quale vediamo una figura intenta ad entrare all’interno di una piccola struttura in mattoni. Questa prima parte dell’opera rappresenta certamente l’aspetto più razionale dell’intervento proposto dall’autore Russo, con una profondità e realisticità pittorica decisamente elevate per un risultato finale assolutamente profondo. Nel successivo sviluppo Akue spinge sull’acceleratore, le tinte si fanno anzitutto più accese, aprendosi e mostrando differenti tonalità, troviamo un forte senso di movimento perpetuo incanalato verso lo sviluppo di forme ed astrazioni differenti. Subentra quindi il valore prettamente astratto delle produzioni dell’artista attraverso una trama che densa e sfaccettata, un livello di dettaglio pauroso che si pone in totale in controtendenza con la parte superiore dell’intervento. Ad animare l’opera ora sono sensazioni e stati d’animo, emotività che si riflettono nella composizione di una trama ricchissima e che pongono lo spettatore di fronte ad sentimenti differenti.
Il risultato finale è un opera anzitutto ricchissima, capace di vivere attraverso due differenti identità che come il titolo suggerisce si rifanno al concetto di rifugio ponendo a confronto uno stimolo fisico, come una casupola nel mezzo della campagna, ad una espressione maggiormente viscerale, tra pensieri, stati d’animo e sensazioni che prendono forma e vita attraverso i colori, stupefacente.
Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete trovare piuttosto una ricca selezione di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, il consiglio è quello di darci un occhiata siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Pics by The Artist

Akue – “Retreat” New Mural in St. Petersburg

Ci spostiamo a San Pietroburgo, qui il grande interprete Russo Akue ha da poco terminato di dipingere questa nuova e splendida composizione portando in dote tutto il suo iconico approccio stilistico.
Stiamo sempre più volgendo con interesse il nostro sguardo verso l’Est Europeo, assolutamente convinti della bontà degli artisti che sempre più si stanno affacciando in strada portando una freschezza nelle dinamiche pittoriche e stilistiche. Comune denominatore, anche nel caso di Akue, è l’esperienza maturata in strada dal mondo dei graffiti e la successiva evoluzione che passa inevitabilmente per i studi e le personali ricerche. Come visto con diversi esponenti a caratterizzare questi ricca flotta di noma troviamo una personale percezione degli spazi che nella pressoché totalità dei casi sfocia in una peculiare sintesi visiva astratta.
Impegnato anche sul fronte prettamente grafico, Akue sviluppa il proprio lavoro sviluppando una personale fascinazione cromatica in funzione di un approccio capace di collocarsi in mezzo tra stimoli prettamente astratti, con una personale ricerca sulla forma e sugli elementi organici, e visioni fortemente figurative e grafiche. Questa duplice identità va a colpire anche questa sua ultima fatica con un immagine finale che quindi eredita una doppia lettura.
Dal titolo “Retreat” quest’ultimo intervento dell’autore con base ad Omsk ci ha davvero lasciati a bocca aperta. Attraverso un profondissima caratterizzazione l’interprete Russo anima lo spazio attraverso un intervento di fatto diviso a metà. Nella parte superiore l’artista dipinge un cielo tetro e nuvoloso, ideale preambolo per il paesaggio rurale nel quale vediamo una figura intenta ad entrare all’interno di una piccola struttura in mattoni. Questa prima parte dell’opera rappresenta certamente l’aspetto più razionale dell’intervento proposto dall’autore Russo, con una profondità e realisticità pittorica decisamente elevate per un risultato finale assolutamente profondo. Nel successivo sviluppo Akue spinge sull’acceleratore, le tinte si fanno anzitutto più accese, aprendosi e mostrando differenti tonalità, troviamo un forte senso di movimento perpetuo incanalato verso lo sviluppo di forme ed astrazioni differenti. Subentra quindi il valore prettamente astratto delle produzioni dell’artista attraverso una trama che densa e sfaccettata, un livello di dettaglio pauroso che si pone in totale in controtendenza con la parte superiore dell’intervento. Ad animare l’opera ora sono sensazioni e stati d’animo, emotività che si riflettono nella composizione di una trama ricchissima e che pongono lo spettatore di fronte ad sentimenti differenti.
Il risultato finale è un opera anzitutto ricchissima, capace di vivere attraverso due differenti identità che come il titolo suggerisce si rifanno al concetto di rifugio ponendo a confronto uno stimolo fisico, come una casupola nel mezzo della campagna, ad una espressione maggiormente viscerale, tra pensieri, stati d’animo e sensazioni che prendono forma e vita attraverso i colori, stupefacente.
Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete trovare piuttosto una ricca selezione di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, il consiglio è quello di darci un occhiata siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Pics by The Artist