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AK – “Geometrical Décollage” New Piece in Torino

Con piacere, di distanza di qualche settimana, torniamo ad approfondire il lavoro di AK, l’interprete Italiano torna infatti con un nuovo intervento da poco realizzato su questo grande cartellone pubblicitario a Torino.
Abbiamo sempre avuto un certo feeling con quanto AK ha saputo proporre, un ricamo visivo costruito tutt’intorno e per mezzo, di una precisa figura geometrica, come detto più volte infatti nel percorso produttivo dell’interprete la precisione e la duttilità del triangolo rettangolo isoscele rappresentano il fulcro principale e dal quale si sviluppano tutti i suoi lavori. Se questo preciso apparato geometrico rappresenta quindi il protagonista assoluto delle opere firmate dall’interprete, la prerogativa di sviluppare le stesse attraverso una forte e rimarcata esigenza percettiva ne ha mano a mano sviluppato le differenti visioni ed applicazioni. In questo contesto tematico la scelta di lavorare all’interno di edifici e strutture abbandonate a permesso da una parte all’interprete di misurarsi con esperimenti mano a mano sempre più complicati ed intricati attraverso i quali sviluppare le differenti declinazioni del triangolo, dall’altro di portare avanti tutta quella forte caratterizzazione ipnotica che da sempre rappresenta il valore aggiunto dell’esperienza visiva dell’artista. Proprio quest’ultimo, alimentato da giochi illusori composti da linee e da altri elementi ottici, ci ha mostrato tutta la profondità di una ricerca mai sazia e che anzi continua ininterrottamente a presentare variazioni e stimoli di volta in volta nuovi e sempre più avvolgenti, chi osserva come noi si ritrova in balia delle sperimentazioni visive e prospettiche a contare gli elementi tentando, molte volte invano, di scardinarne l’aspetto ed il percorso proposti. Si erge così un operato che mira a dialogare con le percezioni di chi osserva, attraverso quelle che sono le personali impressioni AK tesse inganni per la vista, sviluppa linee ed elementi differenti in un apparato visivo che ci vede modellare e creare noi stessi gli elementi ed in cui gli stessi si muovono ed intersecano tra di loro offrendoci tutta la profondità di una esperienza di volta in volta nuova ed appagante.
Lasciando inalterate le basi del proprio operato, negli scorsi mesi AK ha proposti differenti variazioni alle proprie configurazioni, per questa sua ultima fatica Torinese a stupire è però anzitutto la scelta di un spot pubblico e successivamente la volontà di provare uno sviluppo del proprio lavoro anche attraverso un medium differente. Dalla parete alla carta del cartellone pubblicitario il risultato cambia radicalmente, in “Geometrical Décollage” non è l’artista a tessere la trama interiore dei suoi triangoli, o comunque non direttamente, ma è piuttosto la particolare superfice caratterizzata da differenti livelli sovrapposti a far emergere impulsi visivi del tutto nuovi ed inaspettati. A caratterizzare quindi questo nuovo intervento è sicuramente un interessante confronto tra la precisione e la razionalità delle figure realizzate e tutto il caos e l’istinto che contraddistingue le trame che le compongono, un punto di svolta che ci ha parecchio incuriosito e del quale siamo curiosi di scoprire un eventuale seguito.
Per darvi modo di cogliere appieno tutti gli aspetti di quest’ultima fatica firmata dall’artista Italiano vi lasciamo anzitutto al bel video che documenta le fasi di realizzazione dell’intervento in aggiunta ad alcuni scatti dell’opera, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui su Gorgo per tutti gli aggiornamenti sull’interprete.

Thanks to The Artist for Pics and info

AK – “Geometrical Décollage” New Piece in Torino

Con piacere, di distanza di qualche settimana, torniamo ad approfondire il lavoro di AK, l’interprete Italiano torna infatti con un nuovo intervento da poco realizzato su questo grande cartellone pubblicitario a Torino.
Abbiamo sempre avuto un certo feeling con quanto AK ha saputo proporre, un ricamo visivo costruito tutt’intorno e per mezzo, di una precisa figura geometrica, come detto più volte infatti nel percorso produttivo dell’interprete la precisione e la duttilità del triangolo rettangolo isoscele rappresentano il fulcro principale e dal quale si sviluppano tutti i suoi lavori. Se questo preciso apparato geometrico rappresenta quindi il protagonista assoluto delle opere firmate dall’interprete, la prerogativa di sviluppare le stesse attraverso una forte e rimarcata esigenza percettiva ne ha mano a mano sviluppato le differenti visioni ed applicazioni. In questo contesto tematico la scelta di lavorare all’interno di edifici e strutture abbandonate a permesso da una parte all’interprete di misurarsi con esperimenti mano a mano sempre più complicati ed intricati attraverso i quali sviluppare le differenti declinazioni del triangolo, dall’altro di portare avanti tutta quella forte caratterizzazione ipnotica che da sempre rappresenta il valore aggiunto dell’esperienza visiva dell’artista. Proprio quest’ultimo, alimentato da giochi illusori composti da linee e da altri elementi ottici, ci ha mostrato tutta la profondità di una ricerca mai sazia e che anzi continua ininterrottamente a presentare variazioni e stimoli di volta in volta nuovi e sempre più avvolgenti, chi osserva come noi si ritrova in balia delle sperimentazioni visive e prospettiche a contare gli elementi tentando, molte volte invano, di scardinarne l’aspetto ed il percorso proposti. Si erge così un operato che mira a dialogare con le percezioni di chi osserva, attraverso quelle che sono le personali impressioni AK tesse inganni per la vista, sviluppa linee ed elementi differenti in un apparato visivo che ci vede modellare e creare noi stessi gli elementi ed in cui gli stessi si muovono ed intersecano tra di loro offrendoci tutta la profondità di una esperienza di volta in volta nuova ed appagante.
Lasciando inalterate le basi del proprio operato, negli scorsi mesi AK ha proposti differenti variazioni alle proprie configurazioni, per questa sua ultima fatica Torinese a stupire è però anzitutto la scelta di un spot pubblico e successivamente la volontà di provare uno sviluppo del proprio lavoro anche attraverso un medium differente. Dalla parete alla carta del cartellone pubblicitario il risultato cambia radicalmente, in “Geometrical Décollage” non è l’artista a tessere la trama interiore dei suoi triangoli, o comunque non direttamente, ma è piuttosto la particolare superfice caratterizzata da differenti livelli sovrapposti a far emergere impulsi visivi del tutto nuovi ed inaspettati. A caratterizzare quindi questo nuovo intervento è sicuramente un interessante confronto tra la precisione e la razionalità delle figure realizzate e tutto il caos e l’istinto che contraddistingue le trame che le compongono, un punto di svolta che ci ha parecchio incuriosito e del quale siamo curiosi di scoprire un eventuale seguito.
Per darvi modo di cogliere appieno tutti gli aspetti di quest’ultima fatica firmata dall’artista Italiano vi lasciamo anzitutto al bel video che documenta le fasi di realizzazione dell’intervento in aggiunta ad alcuni scatti dell’opera, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui su Gorgo per tutti gli aggiornamenti sull’interprete.

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