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Gypsoteca: La mostra di Agostino Iacurci da M77 Gallery

La M77 Gallery di Milano ospita in questi giorni “Gypsoteca”, un nuovo progetto espositivo site-specific di Agostino Iacurci.
Il titolo dello show richiama il luogo dove vengono conservati i modelli in gesso di statue busti, teste, rilievi e fregi antichi, il corpo di lavoro rappresenta invece il punto di arrivo di una ricerca durata quasi due anni in cui l’artista italiano ha riflettuto sul colore così come veniva concepito e utilizzato nella pratica della statuaria antica.

Il punto di partenza di questa specifica ricerca è la scultura greco-romana, una pratica che originariamente univa i materiali specifici della scultura (marmo, bronzo, legno o terracotta) con il colore. Nel corso del tempo ha prevalso un idea asettica e caratterizzata da patine monocromatiche che di fatto hanno cancellato il colore in favore di un gusto antico e artificiale.
Affascinato dalle ricostruzioni delle opere originali greche e romane, caratterizzate da colori vivaci, modelli violenti e quasi psichedelici, Agostino Iacurci prende le distanze dal neoclassicismo e dalla monocromia e in questa nuova mostra ha voluto creare un catalogo personale e contemporaneo del vecchio.
Gypsoteca assume quindi i contorni di un viaggio in un universo parallelo, ricco di immagini e invenzioni visive animate dal colore. Le opere in mostra catturano gli echi di quei linguaggi artistici remoti in cui il colore diviene simbolo arcaico e al tempo stesso emblema di una realtà contemporanea popolata da fantasmi virtuali con cui convivere. Gli eroi antichi e le divinità classiche ritrovano nelle opere dell’artista nuovi luoghi sacri a loro dedicati.

La mostra sarà visibile fino al prossimo 8 Settembre, nel frattempo in galleria un ampia serie di scatti con tutti i dettagli e le opere presenti nell’allestimento.

M77 Gallery
Via Mecenate 77
20138 Milano

Photo Credit: Lorenzo Palmieri

Gypsoteca: La mostra di Agostino Iacurci da M77 Gallery

La M77 Gallery di Milano ospita in questi giorni “Gypsoteca”, un nuovo progetto espositivo site-specific di Agostino Iacurci.
Il titolo dello show richiama il luogo dove vengono conservati i modelli in gesso di statue busti, teste, rilievi e fregi antichi, il corpo di lavoro rappresenta invece il punto di arrivo di una ricerca durata quasi due anni in cui l’artista italiano ha riflettuto sul colore così come veniva concepito e utilizzato nella pratica della statuaria antica.

Il punto di partenza di questa specifica ricerca è la scultura greco-romana, una pratica che originariamente univa i materiali specifici della scultura (marmo, bronzo, legno o terracotta) con il colore. Nel corso del tempo ha prevalso un idea asettica e caratterizzata da patine monocromatiche che di fatto hanno cancellato il colore in favore di un gusto antico e artificiale.
Affascinato dalle ricostruzioni delle opere originali greche e romane, caratterizzate da colori vivaci, modelli violenti e quasi psichedelici, Agostino Iacurci prende le distanze dal neoclassicismo e dalla monocromia e in questa nuova mostra ha voluto creare un catalogo personale e contemporaneo del vecchio.
Gypsoteca assume quindi i contorni di un viaggio in un universo parallelo, ricco di immagini e invenzioni visive animate dal colore. Le opere in mostra catturano gli echi di quei linguaggi artistici remoti in cui il colore diviene simbolo arcaico e al tempo stesso emblema di una realtà contemporanea popolata da fantasmi virtuali con cui convivere. Gli eroi antichi e le divinità classiche ritrovano nelle opere dell’artista nuovi luoghi sacri a loro dedicati.

La mostra sarà visibile fino al prossimo 8 Settembre, nel frattempo in galleria un ampia serie di scatti con tutti i dettagli e le opere presenti nell’allestimento.

M77 Gallery
Via Mecenate 77
20138 Milano

Photo Credit: Lorenzo Palmieri