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GORGO

ABCDEF – A Series of New Murals

Grazie ad una infornata di opere realizzate nelle scorse settimane durante i suoi recenti viaggi, con piacere andiamo a dare un occhiata approfondita al lavoro di ABCDEF, un operato che ci ha parecchio scombussolato per la peculiarità e la sfacciataggine del tratto e la ricercatezza degli sviluppi apportati.
Gli sviluppi di un approccio urbano sempre più votato all’astratto stanno portando alla luce nuovi ed interessanti modi di approcciarsi con l’ambiente urbano, sebbene ABCDEF preferisca andare in esplorazione all’interno di vecchi edifici abbandonati e zone in forte stato di degrado, l’artista non disdegna di impegnarsi in pareti di dimensione maggiore dimostrando tutta l’eccentricità del proprio personale operato. Esattamente come il singolare nome, l’artista sviluppa un tratto assolutamente proprio, un odi et amo che non mancherà siamo certi di spaccarvi in due, nell’intenzioni dell’interprete c’è l’esigenza di un rappresentazione votata al grezzo di forme e figure astratte raccolte all’interno di quadrati o rettangoli in una architettura visiva che si rifà ad un idea espositiva. Il solido background da graffiti artist è la base dello sviluppo visivo delle opere di ABCDEF, le lettere si evolvono intorpidendosi nella forma e sviluppandosi fino a trasformarsi in forme e configurazioni rudi, l’utilizzo esclusivo della bomboletta, come unico strumento di lavoro, va ad aumentare l’impatto finale delle produzioni che risultano come una grande e multisfaccettata sequenza di elementi differenti, dalle forme maggiormente organiche dolci e sinuose agli elementi più diretti e decisi e ridondanti. Si tratta di osservare sequenze diverse staccate e facenti parte di un unico grande tessuto visivo che viene quasi interamente sviluppato dall’interprete attraverso il solo colore nero, l’eccezione sono le poche parti colorate atte ad amplificare una determinata figura oppure a segnare con maggiore enfasi il passaggio da una casella ad un’altra.
Il risultato finale di questo personale filtro visivo sono interventi particolari, da studiare nei cambi di intensità degli elementi rappresentati, nella durezza del tratto così come nella spigolosità ed audacia delle forme, un lavoro che ci ha parecchio interessato e di cui siamo curiosi di vedere l’evoluzione.
In attesa di mostrarvi nuovi aggiornamenti abbiamo preparato una ricchissima galleria di scatti, scrollate giù per riuscire a cogliere al meglio tutto il particolare approccio e lo stile distintivo dell’artista, ricordiamo infine che l’interprete è tra gli artisti partecipanti alla mega collettivo “A Major Minority” di cui vi daremo tutte le informazioni al più presto, stay tuned!

Pics by The Artist via Graffuturism

ABCDEF – A Series of New Murals

Grazie ad una infornata di opere realizzate nelle scorse settimane durante i suoi recenti viaggi, con piacere andiamo a dare un occhiata approfondita al lavoro di ABCDEF, un operato che ci ha parecchio scombussolato per la peculiarità e la sfacciataggine del tratto e la ricercatezza degli sviluppi apportati.
Gli sviluppi di un approccio urbano sempre più votato all’astratto stanno portando alla luce nuovi ed interessanti modi di approcciarsi con l’ambiente urbano, sebbene ABCDEF preferisca andare in esplorazione all’interno di vecchi edifici abbandonati e zone in forte stato di degrado, l’artista non disdegna di impegnarsi in pareti di dimensione maggiore dimostrando tutta l’eccentricità del proprio personale operato. Esattamente come il singolare nome, l’artista sviluppa un tratto assolutamente proprio, un odi et amo che non mancherà siamo certi di spaccarvi in due, nell’intenzioni dell’interprete c’è l’esigenza di un rappresentazione votata al grezzo di forme e figure astratte raccolte all’interno di quadrati o rettangoli in una architettura visiva che si rifà ad un idea espositiva. Il solido background da graffiti artist è la base dello sviluppo visivo delle opere di ABCDEF, le lettere si evolvono intorpidendosi nella forma e sviluppandosi fino a trasformarsi in forme e configurazioni rudi, l’utilizzo esclusivo della bomboletta, come unico strumento di lavoro, va ad aumentare l’impatto finale delle produzioni che risultano come una grande e multisfaccettata sequenza di elementi differenti, dalle forme maggiormente organiche dolci e sinuose agli elementi più diretti e decisi e ridondanti. Si tratta di osservare sequenze diverse staccate e facenti parte di un unico grande tessuto visivo che viene quasi interamente sviluppato dall’interprete attraverso il solo colore nero, l’eccezione sono le poche parti colorate atte ad amplificare una determinata figura oppure a segnare con maggiore enfasi il passaggio da una casella ad un’altra.
Il risultato finale di questo personale filtro visivo sono interventi particolari, da studiare nei cambi di intensità degli elementi rappresentati, nella durezza del tratto così come nella spigolosità ed audacia delle forme, un lavoro che ci ha parecchio interessato e di cui siamo curiosi di vedere l’evoluzione.
In attesa di mostrarvi nuovi aggiornamenti abbiamo preparato una ricchissima galleria di scatti, scrollate giù per riuscire a cogliere al meglio tutto il particolare approccio e lo stile distintivo dell’artista, ricordiamo infine che l’interprete è tra gli artisti partecipanti alla mega collettivo “A Major Minority” di cui vi daremo tutte le informazioni al più presto, stay tuned!

Pics by The Artist via Graffuturism