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GORGO

40JOURS Project in Biarritz, France

Con piacere andiamo a dare un occhiata approfondita a 40JOURS, progetto/installazione temporanea realizzato da LxOne, Remi Rough, Sebastien Preschoux, Arro Studio all’interno ed all’esterno di questa dimora a Biarritz in Francia.
Il nome 40JOURS si rifà proprio ai quaranta giorni precedenti in cui LxOne ha lavorato intensamente all’interno della casa cambiando completamente l’aspetto interiore della struttura, a dare man forte all’incredibile risultato finale ecco Remi Rough, Sebastien Preschoux ed infine i ragazzi Arro Studio che si sono impegnati invece nella parte esterna dell’edificio applicando il proprio particolare e differente approccio tematico e visivo. La casa scelta che verrà successivamente completamente ristrutturata diventa in questo modo una sorta di gigantesca spugna capace di assorbire i differenti approccio di ogni singolo artista, esternamente che internamente assistiamo ad una trasformazione unica che sedimenta in noi la sensazione di una sorta di continua e ricercata sperimentazione che va a toccare emozioni e sensi differenti, diventa un esperienza visiva, sensoriale ma anche tangibile in cui l’unico punto di incontro è rappresentato dal colore e dai suoi differenti sviluppi nel tema astratto. Tra texture, installazioni, forme e configurazioni, veniamo accolti da una gigantesca e multi sfaccettata opera che ci consegna le porte di un viaggio, ci ritroviamo a vagare nel cortile osservando le pareti ed i muri che si offrono a forme ed elementi differenti, che si aprono restituendoci una sensazione di esplosione dei sensi, assistiamo al dialogo intenso e profondo intercorso tra gli artisti e la struttura e di come gli stessi abbiano sviluppato diversamente il proprio operato. In 40JOURS c’è LxOne che continua la personale ricerca del piccolo, si affida nuovamente a linee verticali ed orizzontali per tracciare la propria personale esperienza, scompone le forme alfabetiche nella loro versione più pura, più pulita coadiuvata ed investita da una profonda caratterizzazione cromatica, cubi, griglie veri e propri blocchi investono gli spazi interni della casa risvegliando piani visivi differenti, nuove dimensioni ed effetti di profondità e tridimensionalità. Remi Rough dal canto suo prosegue nel portare avanti il peculiare studio delle forme e delle fascinazioni astratti, per il progetto presenta le consuete figure accartocciate su se stesse, voluminose, spesse le seguiamo su tutto il percorso mentre si aprano e chiudono in una danza che rivela ancora una volta un forte e preciso impianto cromatico, le tinte si fanno sature e belle accese e cavalcano l’onda del movimento, con loro si muovono elementi e figure più piccole, come segmenti, rette, elementi di dettaglio che proseguono la forte sensazioni di moto perpetuo che investe tutto l’operato dell’artista. Sebastien Preschoux ed i ragazzi di Arro Studio giungono per esportare dalle due dimensioni il lavoro degli artisti, sono sviluppi differenti, il primo applica la consueta e peculiare trama di fili che proseguono i percorso immagini su muro sviluppandone altri di nuovo od investendo lo spazio circostante aumentando in questo modo il livello di coinvolgimento ed interattività, indaga sulla percezione emotiva l’artista sviluppando trame complesse, cogliendo spunti nei paesaggi ed aprendone di nuovi. Infine i ragazzi di Arro Studio ovvero Erik Arlen e Ludo Roth, sviluppano attraverso la loro esperienza nel design una serie di interventi specifici sulle pareti esterne della struttura, simulano una sorta di esplosione come se la casa talmente carica di colore abbia voluto rigettarne un po’ fuori, connettono le esperienze visive della pittura aprendo visuali all’interno delle architetture, giocano anch’essi con la percezioni, aprono varchi ed intrecciano le correnti pittoriche ed installative del lavoro.
Non aggiungiamo altro, vi lasciamo piuttosto ad una ricchissima serie di scatti che ci mostrano nel dettaglio tutto l’incredibile impatto e lavoro realizzato dagli interpreti, il consiglio è quello di mettersi comodi e scrollare giù, siamo certi infatti che non mancherete di apprezzare tutta la particolarità del progetto e della sua realizzazione.

Thanks to Remi Rough for The Pics

40JOURS Project in Biarritz, France

Con piacere andiamo a dare un occhiata approfondita a 40JOURS, progetto/installazione temporanea realizzato da LxOne, Remi Rough, Sebastien Preschoux, Arro Studio all’interno ed all’esterno di questa dimora a Biarritz in Francia.
Il nome 40JOURS si rifà proprio ai quaranta giorni precedenti in cui LxOne ha lavorato intensamente all’interno della casa cambiando completamente l’aspetto interiore della struttura, a dare man forte all’incredibile risultato finale ecco Remi Rough, Sebastien Preschoux ed infine i ragazzi Arro Studio che si sono impegnati invece nella parte esterna dell’edificio applicando il proprio particolare e differente approccio tematico e visivo. La casa scelta che verrà successivamente completamente ristrutturata diventa in questo modo una sorta di gigantesca spugna capace di assorbire i differenti approccio di ogni singolo artista, esternamente che internamente assistiamo ad una trasformazione unica che sedimenta in noi la sensazione di una sorta di continua e ricercata sperimentazione che va a toccare emozioni e sensi differenti, diventa un esperienza visiva, sensoriale ma anche tangibile in cui l’unico punto di incontro è rappresentato dal colore e dai suoi differenti sviluppi nel tema astratto. Tra texture, installazioni, forme e configurazioni, veniamo accolti da una gigantesca e multi sfaccettata opera che ci consegna le porte di un viaggio, ci ritroviamo a vagare nel cortile osservando le pareti ed i muri che si offrono a forme ed elementi differenti, che si aprono restituendoci una sensazione di esplosione dei sensi, assistiamo al dialogo intenso e profondo intercorso tra gli artisti e la struttura e di come gli stessi abbiano sviluppato diversamente il proprio operato. In 40JOURS c’è LxOne che continua la personale ricerca del piccolo, si affida nuovamente a linee verticali ed orizzontali per tracciare la propria personale esperienza, scompone le forme alfabetiche nella loro versione più pura, più pulita coadiuvata ed investita da una profonda caratterizzazione cromatica, cubi, griglie veri e propri blocchi investono gli spazi interni della casa risvegliando piani visivi differenti, nuove dimensioni ed effetti di profondità e tridimensionalità. Remi Rough dal canto suo prosegue nel portare avanti il peculiare studio delle forme e delle fascinazioni astratti, per il progetto presenta le consuete figure accartocciate su se stesse, voluminose, spesse le seguiamo su tutto il percorso mentre si aprano e chiudono in una danza che rivela ancora una volta un forte e preciso impianto cromatico, le tinte si fanno sature e belle accese e cavalcano l’onda del movimento, con loro si muovono elementi e figure più piccole, come segmenti, rette, elementi di dettaglio che proseguono la forte sensazioni di moto perpetuo che investe tutto l’operato dell’artista. Sebastien Preschoux ed i ragazzi di Arro Studio giungono per esportare dalle due dimensioni il lavoro degli artisti, sono sviluppi differenti, il primo applica la consueta e peculiare trama di fili che proseguono i percorso immagini su muro sviluppandone altri di nuovo od investendo lo spazio circostante aumentando in questo modo il livello di coinvolgimento ed interattività, indaga sulla percezione emotiva l’artista sviluppando trame complesse, cogliendo spunti nei paesaggi ed aprendone di nuovi. Infine i ragazzi di Arro Studio ovvero Erik Arlen e Ludo Roth, sviluppano attraverso la loro esperienza nel design una serie di interventi specifici sulle pareti esterne della struttura, simulano una sorta di esplosione come se la casa talmente carica di colore abbia voluto rigettarne un po’ fuori, connettono le esperienze visive della pittura aprendo visuali all’interno delle architetture, giocano anch’essi con la percezioni, aprono varchi ed intrecciano le correnti pittoriche ed installative del lavoro.
Non aggiungiamo altro, vi lasciamo piuttosto ad una ricchissima serie di scatti che ci mostrano nel dettaglio tutto l’incredibile impatto e lavoro realizzato dagli interpreti, il consiglio è quello di mettersi comodi e scrollare giù, siamo certi infatti che non mancherete di apprezzare tutta la particolarità del progetto e della sua realizzazione.

Thanks to Remi Rough for The Pics