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GORGO

2501 – “Vajrapani” Solo Show at Elastico Studio Recap

Il tempo non è stato affatto clemente, pioggia e freddo hanno accompagnato il nostro cammino in quel di Bologna, ma ne è valsa sicuramente la pena. Arrivati in Via Porta Nova ci siamo trovati di fronte al portone d’ingresso dell’Elastico Studio, superata la prima barriera ad aspettarci un corridoio per poi accedere alla galleria vera e propria, inizia così il viaggio all’interno di “Vajrapani”.

Vajrapani rappresenta una delle tre divinità protettrici del Buddha, indica la potenza e la determinazione, in questo nuovo show 2501 unisce i suoi due diversi approcci, quello su muro e quella proprio in galleria, in una rielaborazione personale della tradizione religiosa ma con i toni propri dello stile unico dell’artista.

Mettendo piede in galleria siamo accolti da una piccola installazione, gli occhi cadono sul muro scrostato e sulle sottili linee grige che l’attraversano, ci avviciniamo e notiamo che a comporre quelle linee ci sono altre linee in puro stile 2501, nell’angolo una sfera e ancora e ancora figure ed immagini appartenenti al suo immaginario, siamo già stati rapiti.
Procedendo all’interno dell’allestimento vero e proprio entriamo e siamo subito colpiti da una gigantesca spruzzata di nero proiettata direttamente sul muro, il mezzo è un estintore in nero posizionato proprio in basso nel centro della parete e affiancato da una serie di supporti in legno dove vengono appoggiati delicati disegni, lo sguardo torna su è scopriamo che all’interno del nero poi sono tutte da scoprire, una serie di forme dipinte con le canoniche linee sinuose, le stesse che troviamo alla nostra destra che ci fanno bruscamente piombare in tutto l’universo dell’artista. La nostra attenzione infatti è stata catturata dall’enorme tela posizionata sulla parete di destra, qui esplodono in tutta la loro forza, personaggi figure, angeli, demoni che più volte vi abbiamo mostrato sulle nostre pagine, ipnotizzati è l’aggettivo adatto.
A questo punto procediamo verso la parete di sinistra dove sono state installate minuziosamente una serie di opere, i supporti sono alcune forme di diverse dimensione in legno, sopra sono posti piccoli lavori colorati con colori alcolici, è un mondo sconfinato dove sfumature, repentini cambi di colori e toni formano immagini nitide, sono piccole verità e surreali figure che danzano e si mescolano nel colore, tutte da ammirare una ad una e vi faranno rimanere senza fiato.
Rimane l’ultima parete, quella di sinistra, che l’artista ha scelto di occupare da un ultima installazione che rappresenta in formato gigante quando di buono proposto in quelle minuscole, è oro per gli occhi. Se in quelle piccole l’occhio aveva bisogno di avvicinarsi per scorgere i tratti di minuziosi dettagli propoposti, in questa 2501 lavorando su una superfice nettamente più grande, ci dà la possibilità di scrutare al meglio ogni singolo tocco proposto, ogni invenzione di colore e di forma che si cela e si si muove all’interno del dipinto, un emozione forte e assolutamente profonda.
Usciamo con il sorriso in faccia e torniamo a camminare tra pioggia e ombrelli.

Pics by GORGO and The Artist

2501 – “Vajrapani” Solo Show at Elastico Studio Recap

Il tempo non è stato affatto clemente, pioggia e freddo hanno accompagnato il nostro cammino in quel di Bologna, ma ne è valsa sicuramente la pena. Arrivati in Via Porta Nova ci siamo trovati di fronte al portone d’ingresso dell’Elastico Studio, superata la prima barriera ad aspettarci un corridoio per poi accedere alla galleria vera e propria, inizia così il viaggio all’interno di “Vajrapani”.

Vajrapani rappresenta una delle tre divinità protettrici del Buddha, indica la potenza e la determinazione, in questo nuovo show 2501 unisce i suoi due diversi approcci, quello su muro e quella proprio in galleria, in una rielaborazione personale della tradizione religiosa ma con i toni propri dello stile unico dell’artista.

Mettendo piede in galleria siamo accolti da una piccola installazione, gli occhi cadono sul muro scrostato e sulle sottili linee grige che l’attraversano, ci avviciniamo e notiamo che a comporre quelle linee ci sono altre linee in puro stile 2501, nell’angolo una sfera e ancora e ancora figure ed immagini appartenenti al suo immaginario, siamo già stati rapiti.
Procedendo all’interno dell’allestimento vero e proprio entriamo e siamo subito colpiti da una gigantesca spruzzata di nero proiettata direttamente sul muro, il mezzo è un estintore in nero posizionato proprio in basso nel centro della parete e affiancato da una serie di supporti in legno dove vengono appoggiati delicati disegni, lo sguardo torna su è scopriamo che all’interno del nero poi sono tutte da scoprire, una serie di forme dipinte con le canoniche linee sinuose, le stesse che troviamo alla nostra destra che ci fanno bruscamente piombare in tutto l’universo dell’artista. La nostra attenzione infatti è stata catturata dall’enorme tela posizionata sulla parete di destra, qui esplodono in tutta la loro forza, personaggi figure, angeli, demoni che più volte vi abbiamo mostrato sulle nostre pagine, ipnotizzati è l’aggettivo adatto.
A questo punto procediamo verso la parete di sinistra dove sono state installate minuziosamente una serie di opere, i supporti sono alcune forme di diverse dimensione in legno, sopra sono posti piccoli lavori colorati con colori alcolici, è un mondo sconfinato dove sfumature, repentini cambi di colori e toni formano immagini nitide, sono piccole verità e surreali figure che danzano e si mescolano nel colore, tutte da ammirare una ad una e vi faranno rimanere senza fiato.
Rimane l’ultima parete, quella di sinistra, che l’artista ha scelto di occupare da un ultima installazione che rappresenta in formato gigante quando di buono proposto in quelle minuscole, è oro per gli occhi. Se in quelle piccole l’occhio aveva bisogno di avvicinarsi per scorgere i tratti di minuziosi dettagli propoposti, in questa 2501 lavorando su una superfice nettamente più grande, ci dà la possibilità di scrutare al meglio ogni singolo tocco proposto, ogni invenzione di colore e di forma che si cela e si si muove all’interno del dipinto, un emozione forte e assolutamente profonda.
Usciamo con il sorriso in faccia e torniamo a camminare tra pioggia e ombrelli.

Pics by GORGO and The Artist