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GORGO

2501 – New Mural for ALTrove Festival

Continuiamo con interesse a raccontarvi i lavori realizzati in occasione dell’ALTrove Festival di Catanzaro, tra i grandi nomi ritroviamo con piacere il nostro 2501 che ha portato a termine un sensazionale intervento su questo enorme struttura.
Dopo Super Super realizzato da SBAGLIATO e la bella parete di RUN (Covered) proseguiamo quindi il nostro approfondimento sulla bella rassegna Calabrese, come detto alla base del progetto troviamo l’esigenza di portare avanti un preciso spunto tematico in un luogo trascurato ed in declino dove i suoi stessi abitanti si ribellano all’adagio dell’accontentarsi ma piuttosto vanno a cambiare le carte in tavola trasformando il volto della città attraverso il valore di talenti di fama nazionale ed internazionale. Si tratta quindi di una rottura profonda e dirompente capace di veicolare per mezzo degli interventi realizzati durante questi primi giorni di Maggio, sensazioni ed emozioni differenti attraverso una rielaborazione visiva di tutti quei luoghi e simboli della bella città.
A continuare il processo di trasformazione troviamo quindi 2501, il grande interprete Italiano prosegue nel portare avanti il personale percorso visivo insieme a tutti quegli aspetti e spunti caratteristici del proprio operato. L’identità dei lavori dell’artista è sempre sospesa tra una visione prettamente mistica ed onirica ad una maggiormente emotiva e destinata a scuotere ed a pizzicare le corde interiori di chi osserva, questa particolare mistura si alimenta per mezzo di un continuo equilibrio, il bianco ed il nero negli interventi dell’interprete si inseguono, si rincorrono andando a tracciare percorsi e figure di volta in volta nuovi e differenti, al loro interno si inserisce spesso il color oro che rappresenta la terza identità, quella più terrena in una trama profonda e coinvolgente. Questo gioco ambivalente si sviluppa attraverso profonde linee nere e sinuose che in sovrapposizione con il background bianco, vanno a tracciare la forma oppure come in questo caso letteralmente ad inglobare la superfice di lavoro, ci si ritrova in questo modo proiettati all’interno di una visione profonda e costantemente in movimento che da una parte spinge l’osservatore a seguire la moltitudine di percorsi raffigurati e di conseguenza a spingerlo all’interno del tessuto elaborato, al contempo ne cela le trame interiori quasi schermandone la chiave di lettura innescando quindi in chi osserva l’esigenza di ritrovare tutti quegli elementi e le forme, all’interno di profondità, cascate e risalite, dove le linee che compongono le figure vanno ad assottigliarsi ed ad ingrossarsi tracciando si percorsi ma anche restituendoci emozioni e stati d’animo differenti che compongono la visione dell’interprete.
Dal titolo “Passing Through”, quest’ultima fatica di 2501 ancora una volta ci mostra la peculiare traccia dell’interprete, l’intera struttura viene completamente invasa dalle caratteristiche trame e dalle linee dell’artista fino a formare una sorta di onda, sinuoso e ridodante che investe la superfice, il tetto e tutto ciò che trova sul suo cammino, un lavoro energico e dannatamente potente.
In aggiunta al nostro testo vi lasciamo anzitutto al bel e divertente video realizzato proprio durante i giorni del festival e che ci mostra alcune fasi durante il making of, ma che fa soprattutto un po’ da antipasto al grande progetto NOMADIC EXPERIMENT che verrà mostrato per la prima volta il 27 Giugno in occasione del prossimo show dell’artista negli spazi della Soze Gallery di Los Angeles, dopo il salto le immagini del lavoro completato, è tutto vostro.

Thanks to The Artist for The Pics

2501 – New Mural for ALTrove Festival

Continuiamo con interesse a raccontarvi i lavori realizzati in occasione dell’ALTrove Festival di Catanzaro, tra i grandi nomi ritroviamo con piacere il nostro 2501 che ha portato a termine un sensazionale intervento su questo enorme struttura.
Dopo Super Super realizzato da SBAGLIATO e la bella parete di RUN (Covered) proseguiamo quindi il nostro approfondimento sulla bella rassegna Calabrese, come detto alla base del progetto troviamo l’esigenza di portare avanti un preciso spunto tematico in un luogo trascurato ed in declino dove i suoi stessi abitanti si ribellano all’adagio dell’accontentarsi ma piuttosto vanno a cambiare le carte in tavola trasformando il volto della città attraverso il valore di talenti di fama nazionale ed internazionale. Si tratta quindi di una rottura profonda e dirompente capace di veicolare per mezzo degli interventi realizzati durante questi primi giorni di Maggio, sensazioni ed emozioni differenti attraverso una rielaborazione visiva di tutti quei luoghi e simboli della bella città.
A continuare il processo di trasformazione troviamo quindi 2501, il grande interprete Italiano prosegue nel portare avanti il personale percorso visivo insieme a tutti quegli aspetti e spunti caratteristici del proprio operato. L’identità dei lavori dell’artista è sempre sospesa tra una visione prettamente mistica ed onirica ad una maggiormente emotiva e destinata a scuotere ed a pizzicare le corde interiori di chi osserva, questa particolare mistura si alimenta per mezzo di un continuo equilibrio, il bianco ed il nero negli interventi dell’interprete si inseguono, si rincorrono andando a tracciare percorsi e figure di volta in volta nuovi e differenti, al loro interno si inserisce spesso il color oro che rappresenta la terza identità, quella più terrena in una trama profonda e coinvolgente. Questo gioco ambivalente si sviluppa attraverso profonde linee nere e sinuose che in sovrapposizione con il background bianco, vanno a tracciare la forma oppure come in questo caso letteralmente ad inglobare la superfice di lavoro, ci si ritrova in questo modo proiettati all’interno di una visione profonda e costantemente in movimento che da una parte spinge l’osservatore a seguire la moltitudine di percorsi raffigurati e di conseguenza a spingerlo all’interno del tessuto elaborato, al contempo ne cela le trame interiori quasi schermandone la chiave di lettura innescando quindi in chi osserva l’esigenza di ritrovare tutti quegli elementi e le forme, all’interno di profondità, cascate e risalite, dove le linee che compongono le figure vanno ad assottigliarsi ed ad ingrossarsi tracciando si percorsi ma anche restituendoci emozioni e stati d’animo differenti che compongono la visione dell’interprete.
Dal titolo “Passing Through”, quest’ultima fatica di 2501 ancora una volta ci mostra la peculiare traccia dell’interprete, l’intera struttura viene completamente invasa dalle caratteristiche trame e dalle linee dell’artista fino a formare una sorta di onda, sinuoso e ridodante che investe la superfice, il tetto e tutto ciò che trova sul suo cammino, un lavoro energico e dannatamente potente.
In aggiunta al nostro testo vi lasciamo anzitutto al bel e divertente video realizzato proprio durante i giorni del festival e che ci mostra alcune fasi durante il making of, ma che fa soprattutto un po’ da antipasto al grande progetto NOMADIC EXPERIMENT che verrà mostrato per la prima volta il 27 Giugno in occasione del prossimo show dell’artista negli spazi della Soze Gallery di Los Angeles, dopo il salto le immagini del lavoro completato, è tutto vostro.

Thanks to The Artist for The Pics