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GORGO

2501 – “Negative Spaces 02” for CHEAP Festival (Progress)

Torniamo con piacere per le strade di Bologna, in occasione di Art City, gli amici di CHEAP Festival hanno infatti proposto un nuovo intervento di 2501, l’autore italiano è andato infatti a realizzare una intensa serie di interventi sui pannelli di Viale Masini.
Come visto per il lavoro congiunto di James Kalinda e Signora K (Covered), la rassegna Bolognese, in attesa di aprire le danze del festival annuale, va a proporre un nuova serie di interventi che ne proseguono il percorso iniziato proprio l’appuntamento annuale. Uno degli spunti più interessanti di CHEAP Festival è infatti la volontà degli organizzatori di andare ad utilizzare gli spazi affissivi in disuso del comune. Attraverso quindi una reinterpretazione delle potenzialità comunicative delle bacheche, una volta spazi per gli avvisi del comune ed ora lasciati in stato di totale abbandono, il progetto porta ancora una volta in dote il lavoro di artisti di assoluto livello, dando nuova vita a questi particolari superfici urbane.
Questo nuovo intervento vede 2501 confrontarsi anzitutto con un medium differente, la carta, ancora una volta per i progetti Bolognesi, diviene principale input visivo, portando però l’autore ad una interazione differenti rispetto a quanto sarebbe lecito aspettarsi. Il lavoro si sviluppa direttamente sul muro di cinta dell’autostazione, e viene scandito da 13 moduli composti ciascuno da un trittico di bacheche, una centrale quindi, e due ai lati di dimensioni inferiori, il totale porta quindi a ben 43 spazi affissivi.
Su questi il grande autore Italiano va a confrontarsi con un unità centrale, una serie di fogli di carta 70×100 cm che, fissati temporaneamente su ciascuna delle bacheche, rappresentano l’incipit ideale per una successiva pittura a mano libera. Proprio questo aspetto caratterizza ciascuna delle immagini realizzate, l’artista scegli di confrontarsi con lo spazio a disposizione scansando i limiti dimensionali dei fogli, sviluppando in questo senso un tracciato continuo e sconfinante.
Questo particolare approccio, rivela ancora una volta un piglio squisitamente gestuale con la generazione di linee sinuose, sporche ed irregolari. Al tempo stesso, attraverso la continua sovrapposizione dei fogli, di volta in volta opportunamente traslati, i segni e le estensioni delle linee tracciate dall’artista vanno a generare forme ed elementi in grado di tracciare uno spazio negativo.
Dall’emblematico titolo “Negative Spaces 02”, l’intervento da una parte rappresenta una sintesi dell’attuale momento artistico dell’autore Italiano, dall’altra inevitabilmente incarna una peculiare ricerca visiva in grado di stimolare un equilibrio tra pieni e vuoti.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una lunga ed intesa serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo, nei prossimi giorni infatti vi mostreremo il risultato finale dell’intervento.

Thanks to The Festival for The Pics

2501 – “Negative Spaces 02” for CHEAP Festival (Progress)

Torniamo con piacere per le strade di Bologna, in occasione di Art City, gli amici di CHEAP Festival hanno infatti proposto un nuovo intervento di 2501, l’autore italiano è andato infatti a realizzare una intensa serie di interventi sui pannelli di Viale Masini.
Come visto per il lavoro congiunto di James Kalinda e Signora K (Covered), la rassegna Bolognese, in attesa di aprire le danze del festival annuale, va a proporre un nuova serie di interventi che ne proseguono il percorso iniziato proprio l’appuntamento annuale. Uno degli spunti più interessanti di CHEAP Festival è infatti la volontà degli organizzatori di andare ad utilizzare gli spazi affissivi in disuso del comune. Attraverso quindi una reinterpretazione delle potenzialità comunicative delle bacheche, una volta spazi per gli avvisi del comune ed ora lasciati in stato di totale abbandono, il progetto porta ancora una volta in dote il lavoro di artisti di assoluto livello, dando nuova vita a questi particolari superfici urbane.
Questo nuovo intervento vede 2501 confrontarsi anzitutto con un medium differente, la carta, ancora una volta per i progetti Bolognesi, diviene principale input visivo, portando però l’autore ad una interazione differenti rispetto a quanto sarebbe lecito aspettarsi. Il lavoro si sviluppa direttamente sul muro di cinta dell’autostazione, e viene scandito da 13 moduli composti ciascuno da un trittico di bacheche, una centrale quindi, e due ai lati di dimensioni inferiori, il totale porta quindi a ben 43 spazi affissivi.
Su questi il grande autore Italiano va a confrontarsi con un unità centrale, una serie di fogli di carta 70×100 cm che, fissati temporaneamente su ciascuna delle bacheche, rappresentano l’incipit ideale per una successiva pittura a mano libera. Proprio questo aspetto caratterizza ciascuna delle immagini realizzate, l’artista scegli di confrontarsi con lo spazio a disposizione scansando i limiti dimensionali dei fogli, sviluppando in questo senso un tracciato continuo e sconfinante.
Questo particolare approccio, rivela ancora una volta un piglio squisitamente gestuale con la generazione di linee sinuose, sporche ed irregolari. Al tempo stesso, attraverso la continua sovrapposizione dei fogli, di volta in volta opportunamente traslati, i segni e le estensioni delle linee tracciate dall’artista vanno a generare forme ed elementi in grado di tracciare uno spazio negativo.
Dall’emblematico titolo “Negative Spaces 02”, l’intervento da una parte rappresenta una sintesi dell’attuale momento artistico dell’autore Italiano, dall’altra inevitabilmente incarna una peculiare ricerca visiva in grado di stimolare un equilibrio tra pieni e vuoti.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una lunga ed intesa serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo, nei prossimi giorni infatti vi mostreremo il risultato finale dell’intervento.

Thanks to The Festival for The Pics