GORGO

2501 x Know Hope – “Nomadic Experiment” in Vienna

Continuano le sperimentazioni del nostro 2501, il grande artista Italiano durante i giorni trascorsi a Vienna per il Cash Cash Cans and Candy Festival, culminati con una bella parete (Covered), ha avuto modo di collaborare nuovamente insieme a Know Hope all’interno del suo Nomadic Experiment Project.
Questa è di fatto la terza collaborazione tra i due artisti che avevano già intersecato i rispettivi percorsi durante il Living Walls dello scorso anno (Covered) e che tornano qui con un nuovo intervento che ne raccoglie perfettamente le differenti eredità artistiche. Esattamente come per i precedenti step, il lavoro si presta ad una sperimentazioni istintiva andando ad un unire le dinamiche pittoriche del primo con i testi e le riflessioni del secondo, raccoglie quindi entrambi i percorsi miscelandoli sotto un’unica forma ed approccio nuovi ed altamente simbolici.
2501 insiste quindi nel portare a compimento un progetto maturo e capace di rappresentare il suo piglio nonché approccio in strada a tutto tondo. Come detto la sperimentazione è il fulcro principale ma viene assecondata da un continuo sportarsi laddove nella riflessione dell’artista tutto ciò emerge come naturale conseguenza dei tempi moderni, scanditi da ritmi frenetici, veloci in cui inevitabilmente veniamo sottoposti ad un continuo cambiamento che abbraccia differenti aspetti ed ambiti della nostra vita, dalle idee, alla cultura, passando di conseguenza per le nostre stesse esperienze di vita. Si tratta di un onda continua ed infinita che investe ciascuno di noi e che l’autore sceglie di assecondare andando a spostarsi, a muoversi come una sorta di nomade, sedimentando il proprio lavoro prima di ripartire per un’altra metà.
Se questa è l’impostazione legata alla pittura dell’interprete, che viene comunque sviluppata lasciando invariati i personali canoni visivi, in quest’ultima tappa vediamo aggiungersi i testi di Know Hope. L’abbiamo visto in differenti occasioni, l’operato dell’artista miscela immagini a testi in quello che è uno dei repertori produttivi tra i più poetici e riflessivi in circolazione. In questo senso l’autore sceglie di sviluppare un dialogo duplice, da una parte con la particolare superfice dove va a dipingere, dialogando con panorama, dall’altra con chi osserva le sue stesse produzioni che viene colto da spunti riflessivi di varia e differente natura.
I due interpreti nella capitale Austriaca vanno quindi ad interagire con una lunghissima parete, ben 40 segmenti dello stesso muro. Ogni segmento viene lavorato attraverso differenti layer: pittura, scritta, nuovamente pittura, andando a simulare l’impeto di un onda che si scaglia sul muro, che si ritira e che poi si va ad infrangere di nuovo. L’opera assume un valore ciclico nella sue fasi di sviluppo, godibili attraverso il video, ma al contempo nella sua forma finale rappresenta una lunga e sfaccettata riflessione portata avanti attraverso lettere ed immagini.
Nient’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete piuttosto trovare come consuetudine il bel video che ripercorre le fasi di realizzazione di questa nuova tappa del progetto ed una lunga sequenza di scatti con tutti i dettagli della lunghissima parete elaborata, dateci un occhiata!

Thanks to The Artist for The Pics

2501 x Know Hope – “Nomadic Experiment” in Vienna

Continuano le sperimentazioni del nostro 2501, il grande artista Italiano durante i giorni trascorsi a Vienna per il Cash Cash Cans and Candy Festival, culminati con una bella parete (Covered), ha avuto modo di collaborare nuovamente insieme a Know Hope all’interno del suo Nomadic Experiment Project.
Questa è di fatto la terza collaborazione tra i due artisti che avevano già intersecato i rispettivi percorsi durante il Living Walls dello scorso anno (Covered) e che tornano qui con un nuovo intervento che ne raccoglie perfettamente le differenti eredità artistiche. Esattamente come per i precedenti step, il lavoro si presta ad una sperimentazioni istintiva andando ad un unire le dinamiche pittoriche del primo con i testi e le riflessioni del secondo, raccoglie quindi entrambi i percorsi miscelandoli sotto un’unica forma ed approccio nuovi ed altamente simbolici.
2501 insiste quindi nel portare a compimento un progetto maturo e capace di rappresentare il suo piglio nonché approccio in strada a tutto tondo. Come detto la sperimentazione è il fulcro principale ma viene assecondata da un continuo sportarsi laddove nella riflessione dell’artista tutto ciò emerge come naturale conseguenza dei tempi moderni, scanditi da ritmi frenetici, veloci in cui inevitabilmente veniamo sottoposti ad un continuo cambiamento che abbraccia differenti aspetti ed ambiti della nostra vita, dalle idee, alla cultura, passando di conseguenza per le nostre stesse esperienze di vita. Si tratta di un onda continua ed infinita che investe ciascuno di noi e che l’autore sceglie di assecondare andando a spostarsi, a muoversi come una sorta di nomade, sedimentando il proprio lavoro prima di ripartire per un’altra metà.
Se questa è l’impostazione legata alla pittura dell’interprete, che viene comunque sviluppata lasciando invariati i personali canoni visivi, in quest’ultima tappa vediamo aggiungersi i testi di Know Hope. L’abbiamo visto in differenti occasioni, l’operato dell’artista miscela immagini a testi in quello che è uno dei repertori produttivi tra i più poetici e riflessivi in circolazione. In questo senso l’autore sceglie di sviluppare un dialogo duplice, da una parte con la particolare superfice dove va a dipingere, dialogando con panorama, dall’altra con chi osserva le sue stesse produzioni che viene colto da spunti riflessivi di varia e differente natura.
I due interpreti nella capitale Austriaca vanno quindi ad interagire con una lunghissima parete, ben 40 segmenti dello stesso muro. Ogni segmento viene lavorato attraverso differenti layer: pittura, scritta, nuovamente pittura, andando a simulare l’impeto di un onda che si scaglia sul muro, che si ritira e che poi si va ad infrangere di nuovo. L’opera assume un valore ciclico nella sue fasi di sviluppo, godibili attraverso il video, ma al contempo nella sua forma finale rappresenta una lunga e sfaccettata riflessione portata avanti attraverso lettere ed immagini.
Nient’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete piuttosto trovare come consuetudine il bel video che ripercorre le fasi di realizzazione di questa nuova tappa del progetto ed una lunga sequenza di scatti con tutti i dettagli della lunghissima parete elaborata, dateci un occhiata!

Thanks to The Artist for The Pics